Daylight, il primo gioco (indie) con Unreal Engine 4

Daylight, il primo gioco (indie) con Unreal Engine 4

Il titolo indipendente di Zombie Studios offre una grafica basata su Unreal Engine 4, la nuova tecnologia Epic che segnerÓ definitivamente l'ingresso nella prossima generazione di videogiochi. Tuttavia, e lo diciamo subito, non bisogna attendersi da questo gioco chissÓ quali meraviglie sul piano grafico. ╚ comunque una buona occasione per analizzare un titolo molto coinvolgente, capace di incutere tanta paura al giocatore, e le tecnologie NVIDIA utilizzate da Zombie.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
NVIDIAEpic
 

NVIDIA Gameworks

Daylight sfrutta una vasta gamma di tecnologie NVIDIA come ShadowWorks (HBAO+), NVIDIA Turbulence, PhysX Cloth e NVIDIA PostWorks. Il tutto per gestire adeguatamente la generazione procedurale degli ambienti di gioco che, unitamente a queste feature grafiche, consente di offrire quell'esperienza di grande tensione a cui abbiamo fatto riferimento in altre parti dell'articolo.

Iniziamo con HBAO+: NVIDIA ha pensato di migliorare l'efficienza della precedente implementazione di occlusione ambientale, Screen-Space Ambient Occlusion (SSAO), in modo che le immagini venissero renderizzate alla piena risoluzione 1920x1200 dalle schede video a partire dalla GTX 660. Il secondo obiettivo di HBAO+ Ŕ quello di massimizzare l'efficienza di attuazione del pattern DirectX 11 sulla GPU, ottimizzando il processo di individuazione dei campioni presenti nell' "input depth buffer". Per raggiungere questo obiettivo, HBAO+ non usa il classico metodo della verifica dell'intera schermata alla ricerca dei pixel su cui applicare l'occlusione ambientale, ma l'algoritmo ottimizzato Interleaved Rendering.

Solo HBAO+

HBAO+ disattivato

HBAO+ attivato

Inoltre, HBAO+ migliora l'aspetto dell'occlusione ambientale, soprattutto quando Ŕ applicata su oggetti complicati, per i quali HBAO generava delle imperfezioni. Ci riferiamo principalmente agli oggetti sottili come l'erba e le foglie. L'elaborazione dell'HBAO+ richiede alla GPU 2,7ms per ciascun frame, quando HBAO impiega 9,2ms per frame. Sono tempistiche calcolate contemplando l'utilizzo di tutti i passaggi necessari a elaborare l'effetto di occlusione ambientale con un sistema dotato di GTX 680.

Solo HBAO+

HBAO+ disattivato

HBAO+ attivato

Daylight Ŕ, inoltre, giocabile anche da remoto grazie a NVIDIA Shield, visto che integra supporto nativo alla suite Gamestream. Se si dispone di un PC dotato almeno di GeForce GTX 650, quindi, si pu˛ giocare con Shield anche quando si Ŕ comodamente seduti sul divano, anche se questo riduce inevitabilmente l'altissimo livello di tensione che Daylight Ŕ in grado di offrire al giocatore che usa PC e delle buone cuffie direzionali.

Inoltre, si pu˛ abilitare G-Sync con Daylight, semplicemente impostandolo nel pannello di controllo NVIDIA e assicurandosi che la voce V-Sync sia abilitata nelle opzioni grafiche del gioco. Ricordiamo che si tratta della nuova tecnologia di visualizzazione NVIDIA che, integrata all'interno dei monitor, elimina l'effetto del tearing delle immagini. G-Sync si basa su una scheda logica installata all'interno del monitor che opera in maniera sincronizzata con la GPU. Con G-Sync il ritmo a cui i frame di gioco vengono visualizzati Ŕ determinato proprio dalla GPU, e non pi¨ dalla frequenza di aggiornamento del monitor. Altri dettagli si trovano qui.

 
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