Wargame Red Dragon: da R.U.S.E. alla guerra vera

Wargame Red Dragon: da R.U.S.E. alla guerra vera

Wargame, giunto al terzo episodio, è uno strategico in tempo reale con componenti da gestionale particolarmente adatto ai veri fan del genere. Rigoroso, complesso da padroneggiare e potente, sfrutta la quarta versione del motore grafico Iriszoom, già visto in R.U.S.E., gioco dal quale Wargame mutua però più di un elemento.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Iriszoom e multiplayer

Per quanto non offra un dettaglio visivo particolarmente sostenuto sulle singole unità, il motore grafico Iriszoom, come già in R.U.S.E., consente a Eugen System di gestire mappe di gioco molto ampie, anche di 150 chilometri quadrati, all'interno delle quali sono presenti milioni di oggetti contemporaneamente, come edifici, vegetazione e corsi d'acqua.

I giocatori possono seguire l'azione dall'alto, ma anche fare lo zoom fino a ritrovare le singole unità, e vedere come si attaccano le une alle altre e quale sia il loro impatto sullo scenario. Possono, ad esempio, scatenare degli incendi o impantanarsi in una palude. Inoltre, durante le missioni il giocatore può verificare lo stato delle unità grazie a un pannello posto nella parte sinistra della schermata. Questo pannello offre una visuale ravvicinata del modello tridimensionale dell'unità selezionata, che consente al giocatore di verificare verso quale direzione sta andando quell'unità, se è impegnata in uno scontro a fuoco o se sta ricevendo dei colpi dal nemico.

Come dicevamo, inoltre, Red Dragon offre un numero di unità ancora maggiore rispetto ai precedenti capitoli di Wargame, anche per la presenza di nuove fazioni, come Giappone, Cina, le due Coree, Australia e Nuova Zelanda.

Complessivamente ci sono 17 nazioni coinvolte nel conflitto, ciascuna delle quali dotata di unità appartenenti a varie categorie, come elicotteri, fanteria, mezzi anti-aereo e navi. Ognuno di questi modelli riproduce fedelmente la rispettiva controparte reale e si contestualizza all'interno di un mondo di gioco caratterizzato da texture in alta risoluzione, suoni realistici ed effetti in post-processing. Inoltre, eseguendo lo zoom si può assistere a un realistico effetto di sfocatura.

Se il precedente gioco, AirLand Battle, si concentrava soprattutto sui combattimenti aerei, Red Dragon pone il focus su quelli marittimi, visto che ciascuna nazione è dotata di diversi tipi di unità navali, ciascuna delle quali ha un preciso ruolo all'interno del conflitto. Ci sono navi che possono essere inserite in strategie di attacco alle coste, altre che servono da difesa contro le forze aeree, altre ancora che consentono di far sbarcare le truppe di fanteria a terra. Abbiamo anche veicoli marittimi in grado di bombardare a terra e altri che possono colpire da chilometri di distanza così come fanno le unità di artiglieria a terra.

In Red Dragon, poi, ci sono le unità anfibie, ovvero che si possono muovere sia sul mare che sulla terraferma. Queste unità possono essere utilizzate all'interno di innovative strategie: per esempio possono fare la loro comparsa in un punto della mappa non prevedibile dall'avversario, e diventare subito proficue anche nei combattimenti terrestri.

L'inizio delle battaglie è, inoltre, gestito in maniera leggermente differente rispetto a quanto accadeva in AirLand Battle. Non iniziano, infatti, non appena due battaglioni avversari si trovano nella stessa fetta di terreno, ma solo nel momento in cui una delle due fazioni impegnate nel conflitto prende direttamente l'iniziativa. In questo modo si possono raccogliere tantissime unità sul luogo del conflitto e iniziare ad attaccare solo nel momento in cui si ritiene che il proprio esercito sia completo. Attenzione, però, perché accatastare le unità nello stesso posto, inevitabilmente vi porterà a lasciare scoperte altre aree, che potranno essere attaccate anche da piccoli eserciti avversari. Ciò modifica le tattiche di spostamento nella parte gestionale, spingendo i giocatori a individuare nuovi metodi di approccio al conflitto.

Naturalmente Wargame offre anche una componente multiplayer, che è poi quella che mantiene la community ben stretta intorno al gioco. Sfruttando i servizi EugenNet, ogni sessione multigiocatore può ospitare da 2 a 20 giocatori, contemporaneamente presenti sulla mappa strategica. A disposizione dei giocatori ci sono varie modalità di gioco, come Siege, Domination, Conquest, Economic War. Ma si possono anche giocare le campagne single player in modalità multiplayer.

Le sessioni di gioco 10 vs 10 sono incredibilmente spettacolari, ma anche caotiche. Non solo ci sono tantissime unità sulla mappa per ciascun giocatore coinvolto, il che rende l'interfaccia utente poco leggibile, ma tutti questi mezzi impattano in maniera evidente sulla mappa di gioco. Si ha una certa difficoltà, quindi, a individuare le proprie unità, ma il tutto è incredibilmente gratificante, anche perché dopo un po' ci saranno tantissime esplosioni, fiamme che si disperdono per il mondo di gioco e ferraglia combusta in giro. In queste partite difficilmente si raggiunge la vittoria completa, ma vince comunque la squadra che conquista più punti abbattendo le unità dei giocatori della fazione avversaria.

 
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