Wargame Red Dragon: da R.U.S.E. alla guerra vera

Wargame Red Dragon: da R.U.S.E. alla guerra vera

Wargame, giunto al terzo episodio, è uno strategico in tempo reale con componenti da gestionale particolarmente adatto ai veri fan del genere. Rigoroso, complesso da padroneggiare e potente, sfrutta la quarta versione del motore grafico Iriszoom, già visto in R.U.S.E., gioco dal quale Wargame mutua però più di un elemento.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Politica e azione

Per ogni turno di gioco bisogna spostare le pedine che rappresentano le varie armate lungo una mappa militare che ricorda la mappa di Risiko. A seconda dello scenario politico e del numero di territori in possesso si ottiene un certo numero di punti politici, che possono essere spesi per stanziare nuove pedine sulla mappa. Naturalmente le pedine poi si trasformeranno in unità vere e proprie non appena daremo il via al conflitto reale.

Sulla mappa gestionale ci sono dei punti critici da controllare. Ad esempio, avendo il possesso degli aeroporti si possono creare dei corridoi aerei che permettono poi, durante la missione, di disporre del supporto di caccia, di bombardieri e di altri tipi di aerei. Altri di questi punti permettono di riarmare gli eserciti, ricostruendo le unità andate perse in battaglia, mentre i porti danno la possibilità di gestire le flotte marittime. Come dicevamo, Red Dragon offre rinnovato focus sui combattimenti marittimi, con tante nuove imbarcazioni con diversi tipo di ruolo sia nella parte militare che in quella gestionale.

Come i due precedenti Wargame, infatti, Eugen Systems ha dedicato molti sforzi nella ricostruzione fedele delle unità. Complessivamente il gioco include oltre 1.300 unità e mezzi da combattimento, che possono essere controllati contemporanamente sulle vaste mappe di gioco. Gli esperti di strategia militare possono riscoscere con grande facilità unità e tipi di soldati effettivamente esistenti nella realtà. Inoltre, si possono creare dei gruppi di unità personalizzati, utilizzabili poi nella parte multiplayer.

Inizialmente Wargame non è certo facile da capire, anche perché il tutorial è disponibile solo in versione scritta e difficile da interpretare in poco tempo. Una curva di apprendimento subito piuttosto ripida, per un gioco comunque ostico da padroneggiare, e questo vale anche per il single player grazie a un'ottima intelligenza artificiale. Bisogna gestire al meglio le proprie unità, sia gestionalmente che militarmente, e ponderare bene ogni spostamento, oltre che lo schieramento iniziale, sulle vaste mappe di gioco.

Una volta scatenato il conflitto, e giunti nella parte militare vera e propria, infatti, bisogna innanzitutto schierare con particolare attenzione le unità sulla mappa. Lo scopo ultimo di ogni missione è controllare i territori sensibili presenti sulla mappa, e lo si fa schierando in essi le unità di comando.

Per ogni missione, inoltre, il giocatore dispone di un certo numero di punti schieramento in funzione delle scelte fatte nella parte gestionale. Ogni tipo di unità, quindi, richiede un numero di punti schieramento determinato dalle sue caratteristiche e statistiche. I giocatori possono schierare fanteria, veicoli, mezzi di supporto, artiglieria, carroarmati, navi e aerei se hanno a disposizione dei corridoi di accesso alle varie zone di cui è composta la mappa, così come li hanno guadagnati nella parte gestionale.

Lo schieramento delle unità è fondamentale perché una volta in missione sarà praticamente impossibile porre rimedio agli errori di schieramento. Le unità impiegano tantissimo tempo (che comunque si può velocizzare) per coprire gli ampi territori e inoltre sono soggette a usura. Potrebbero, ad esempio, impantanarsi in una palude o presentare dei problemi meccanici o, ancora, terminare il carburante. Scordatevi di poter percorrere l'intera mappa con una singola unità come accade in altri RTS.

Ci sono unità più abili nel combattimento ravvicinato, e quelle di supporto da schierare nelle retrovie perché particolarmente vulnerabili al fuoco del nemico. Bisogna anche tenere in considerazione che alcune unità sono impossibilitate ad attaccare alcuni tipi di unità avversarie. Le unità di comando, inoltre, vanno preservate a tutti i costi, perché perderle equivale alla sconfitta (sono contrassegnate da una stellina).

Non è importante solo presidiare le zone di comando, piuttosto gestire il morale delle truppe. Se perdiamo troppe unità, infatti, il loro morale calerà e tenderanno ad abbandonare il conflitto. Se il numero di punti morale si riduce troppo rapidamente la partità sarà persa anche se disponiamo ancora di molte unità sul campo di battaglia.

Nella fase di schieramento, inoltre, tenete in considerazione che potete continuare a premere su un tipo di unità in modo da schierare insieme tante unità di quel tipo. Questo vi farà risparmiare molto tempo in una fase, quella dello schieramento che, se mi sono spiegato bene, avrete capito che è cruciale in Wargame.

 
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