Recensione The Elder Scrolls Online: da Skyrim al MMORPG (Live Gameplay)

Recensione The Elder Scrolls Online: da Skyrim al MMORPG (Live Gameplay)

Tre redattori hanno preparato una super-recensione di The Elder Scrolls Online, il nuovo MMORPG di Bethesda che da un lato punta su una base già solida, dall'altro introduce delle piccole e interessanti novità. Tre pareri, 12 pagine, un video di quasi 20 minuti. Cosa volete di più?

di Danny Fasciolo, Rosario Grasso, Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Player vs. Player

Una delle novità più interessanti proposte nel titolo di Zenimax Online Studios è l'introduzione per la prima volta nella saga di Elder Scrolls del player vs. player.

Considerato da molti come una delle feature più interessanti aggiunte al gioco, gli scontri avvengono nella nella provincia di Cyrodiil, un enorme zona di forma triangolare con la punta rivolta al basso con ogni angolo occupato da una delle fazioni presenti nel titolo, un impostazione che ricorda molto da vicino il pvp di massa presente in Guild Wars 2.

Una delle decisioni prese dalla casa sviluppatrice del titolo è stata quella di non implementare alcun tipo di PvP strutturato, tipo battleground o warzone per intenderci. Quindi l'azione principale del player vs. player avverrà nella mappa di Cyrodiil, raggiungibile da ogni personaggio al raggiungimento del livello 10, semplicemente aprendo il menu dell'alliance war presente nell'intefaccia.

Una volta aperto il menu AvA sarà necessario scegliere una “campagna” tra quelle disponibili. Le campagne sono state studiate per ospitare un numero fino a 2000 giocatori contemporaneamente e sarà possibile assegnarsi solo a 2 di esse, una campagna “home” ed una come “guest”, Le campagne hanno una durata di 3 mesi e sarà possibile cambiare la propria campagna home spendendo una somma di alliance points o gold.

Dentro alla zona PvP, se non si è raggiunto ancora il livello massimo, si riceverà un boost che alzerà gli attributi del personaggio per garantire il divertimento immediato, anche se ho notato che la differenza tra livelli si percepisce comunque.

Un giocatore al livello massimo possiede sia un equipaggiamento con stat migliori rispetto al boost, sia numerosi punti abilità in più, per cui agli appassionati di PvP come il sottoscritto consiglio di non dimenticare completamente la parte PvE del gioco, ma di intraprendere una sana dose di entrambi per non rischiare lacune nelle abilità acquisite, anche se è possibile livellare completamente a PvP.

Gli alliance points costituiscono la valuta da PvP, necessaria per acquistare equipaggiamento ed oggetti specifici alla provincia di Cyrodiil, come armi d'assedio o kit di riparazione.

Questi punti si guadagnano uccidendo i giocatori avversari, curando i propri alleati, conquistando obiettivi nemici e completando le quest ripetibili presenti nella zona. Il maggior numero di AP si guadagnerà uccidendo/curando, sistema studiato per non stimolare lo scambio volontario di obbiettivi tra fazioni. Oltre come valuta, gli AP accumulati in totale dal personaggio serviranno ad assegnare la propria posizione nella leaderboard integrata in gioco, una lista dei migliori giocatori presenti nella campagna.

Le fazioni o meglio note come “alleanze” presenti in gioco sono la Daggerfall Covenant, Ebonheart Pact ed infine l'Aldmeri Dominion, ognuna in lotta per il dominio sulla provincia imperiale.

In questa zona appositamente studiata per lo scontro delle alleanze sono presenti 18 castelli ognuno con annessi 3 obbiettivi minori come miniere, falegnamerie e fattorie. Sul territorio sono presenti anche altri obbiettivi come avamposti e templi.

Ogni obbiettivo conquistato da un alleanza garantirà ad essa punti alleanza ed un bonus passivo a tutti i giocatori appartenenti a quella fazione mentre si trovano nella zona da PvP.

 
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