È il momento di sfruttare per bene PS4: InFamous Second Son (Live Gameplay)

È il momento di sfruttare per bene PS4: InFamous Second Son (Live Gameplay)

La nostra recensione di InFamous Second Son, accompagnata dal video di Live Gameplay, di uno dei titoli designati a cominciare a tirar fuori da PS4 il potenziale del nuovo hardware. Second Son aggiunge nuovi poteri alla struttura di gioco classica di InFamous, conferma l'ottima base narrativa con le scelte morali e introduce un nuovo scenario urbano costruito sulla base della vera Seattle.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Come una spugna per poteri

I combattimenti di Second Son sono abbastanza impegnativi, visto che il giocatore deve essere abile a muoversi in fretta e a non rimanere per troppo tempo nella stessa posizione, agevolando così la concentrazione dei poteri da parte dei soldati del Dup che, come detto, sono dotati del potere al cemento. Possono, ad esempio, creare una base di cemento che immobilizza Delsin o costruirsi dei percorsi di cemento sulle pareti, poi percorribili.

Per il resto dell'azione, a parte le missioni della storia principale, quasi sempre si tratta di rinvenire il Comando Mobile che il Dup gestisce per ogni quartiere, distruggere le sue paratie e penetrare al nucleo per annientarlo definitivamente. Questa meccanica rende Second Son abbastanza ripetitivo, ricordando per certi versi gli equilibri di gioco di Far Cry 2. Bisogna, infatti, annientare le forze del Dup per ogni base e infine prendere il controllo del quartiere. A differenza del titolo Ubisoft, non c'è però respawn delle guardie, anche perché Sucker Punch punta ad avere una longevità comunque ridotta rispetto a quella di Far Cry 2: l'avventura si completa, infatti, in circa 12 ore.

Nel momento in cui si attacca un insediamento, bisogna innanzitutto assicurarsi che non ci siano troppe guardie in grado di far fuoco su Delsin. Subire troppi danni contemporaneamente, infatti, porta alla morte del protagonista. In tutti questi casi, per prima cosa, bisogna sempre mettere fuori combattimento i cecchini, la cui presenza è comunque ben segnalata al giocatore, muoversi continuamente e far fuori uno per uno i soldati dello schieramento avversario. Purtroppo, si tratta di ripetere sempre le stesse azioni, anche perché non c'è differenza nell'atteggiamento e nel tipo di reazioni tra Dup e spacciatori. Un'altra accortezza che deve prendere il giocatore è di mantenersi vicino a quegli oggetti che ricaricano i poteri: potrebbe, infatti, ritrovarsi senza proiettili o non riuscire più a proteggersi dal fuoco del nemico.

Un po' di varietà viene data nel momento in cui si sbloccano i poteri al neon. Ciò avviene quando Delsin si mette nella tracce di un cecchino, che scopre essere una donna di nome Fetch. Lei ha un passato tormentato come quello dello stesso Delsin, ed è entrata in contatto con degli spacciatori che le hanno conferito il potere del neon per potersi difendere dal Dup. Gli spacciatori hanno però ucciso il fratello di Fetch, Brent, il che ha portato la ragazza in una spirale di depressione e di disillusione. Spirale che verrà incrinata dallo stesso Delsin, che deve impossessarsi del potere di Fetch per poter contrastare Augustine.

Con il neon cambia tutta la struttura di gioco di Second Son. Il protagonista non ha più bisogno di andare alla ricerca dei condotti per scalare i palazzi, perché il neon gli consente di correre, anche verticalmente, sulle pareti. È adesso molto più veloce e può usare un potente laser per far danni ai nemici. Anche in questo caso dovrà ricaricare il neon, ad esempio assorbendolo dalle tante insegne che si trovano sui tetti di Seattle.

Come succede per il neon, poi, anche il video, che viene prelevato da un altro personaggio, Eugene, conferisce a Delsin delle capacità di spostamento più efficienti. Usando delle parabole, infatti, potrà spostarsi velocemente tra i cieli di Seattle. Per il resto, in tutti e tre i casi, si hanno attacchi frontali, come i proiettili che fuoriescono dalle mani, missili e granate. Il video si ricarica attraverso i tanti schermi TV che si trovano in giro per le strade di Seattle.

Le tre abilità di Delsin alterano solo in minima parte gli equilibri di gioco consolidati di InFamous: vanno gestiti e si ricaricano praticamente secondo la stessa procedura. Sono però ben congegnati visivamente e impattano con il resto degli elementi tecnologici dell'infrastruttura grafica in maniera credibile, rendendo Second Son ampiamente spettacolare.

Infine, in giro per la città si trovano altre attività secondarie che richiedono delle interazioni originali con il DualShock 4 di PS4. Ad esempio si può disegnare sui muri, e per farlo bisogna dapprima scuotere lo spray della vernice: si prende il controller, lo si inclina lateralmente e si inizia a scuoterlo come si farebbe con una bomboletta reale. Poi si preme R2 e si sposta il gamepad, agendo sullo giroscopio interno, come per simulare la mano che sta disegnando.

Ma Sucker Punch ha inteso sfruttare le capacità avanzate di interazione del DualShock 4 in tanti modi diversi. Ad esempio basta premere il touchpad frontale per assorbire il fumo o il neon, oppure scorrere il dito lateralmente o verso l'altro per aprire le porte o interagire con altri elementi dello scenario. Tutte le interazioni sono immediate e in nessun caso si ha la sensazione di ritrovarsi davanti a complicazioni inutili.

 
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