South Park: chi controlla il bastone, controlla l'universo

South Park: chi controlla il bastone, controlla l'universo

Jonathan ha provato la versione PC di uno dei giochi di ruolo più attesi del 2014. A sorpresa, Il Bastone della Verità, sviluppato comunque da una delle software house con più esperienza nel genere, si rivela un titolo imperdibile, e non solo per i fan della serie TV a cui si rifà.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Aspetto tecnico: Obsidian e i bug

Sono personalmente un fan accanito di tutti i giochi Obsidian, anche quelli più criticati come Alpha Protocol (ma se quel gioco era inguardabile :P ndpWi). Anche io però devo ammettere che se c'è un aspetto dove la software house ha sempre mostrato carenze pesanti, è quello della resa tecnica. In poche parole, i loro giochi sono noti per soffrire sempre di bug o avere meccaniche non all'altezza. Dai dialoghi di Knight of the Old Republic 2 che finivano in loop, alla quasi assente IA dei nemici in Alpha Protocol, sembra diventato assodato che nei giochi Obsidian si debba chiudere un occhio su questi elementi e godersi storia e dialoghi.

The Stick of Truth invece rappresenta un'ottima eccezione alla regola. Nessun bug visibile, nessun difetto tecnico. Certo, questo non è un titolo che brilla per l'intelligenza artificiale dei nemici, ma resta il punto che il gioco scorre perfettamente senza creare alcun allarme e soprattutto senza chiedere di sorvolare su qualche carenza: il titolo è stato realizzato con cura e dedizione senza alcuna ombra.

Graficamente è quello che ci si può e ci si deve aspettare, ovvero una puntata di South Park resa in modo perfetto: non è certo il tipo di gioco che si acquista per fare il benchmark di una nuova scheda video, ma del resto neppure deve esserlo. Anche sul lato sonoro la resa è evidentemente quella necessaria: ci sono tutti i doppiatori della serie, e questo basta (ma sottolineiamo di nuovo alcune finezze, come ispirarsi per la colonna sonora o certi effetti sonori ad altri rpg più blasonati).

L'unica cosa che ho trovato piuttosto mal realizzata, soprattutto in certi casi specifici, è l'interfaccia dei comandi. Vedrete da soli che in alcuni momenti sembra quasi incomprensibile: quando dovrete imparare il nuovo potere delle scoregge ad esempio, oppure nella drammatica missione dei bambini goth in cui dovrete ballare premendo i tasti che appaiono su schermo (appaiono delle frecce direzionali, io usavo i comandi WASD e fallivo sempre, finchè qualcuno non mi ha detto che bisognava usare proprio le frecce direzionali della tastiera). Un pochino di attenzione in più avrebbe evitato frustrazioni non necessarie, ma tutto sommato si tratta solo di pecche passeggere.

 
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