Hands-on Metal Gear Solid 5: Kojima riscrive lo stealth, di nuovo

Hands-on Metal Gear Solid 5: Kojima riscrive lo stealth, di nuovo

Abbiamo completato Metal Gear Solid 5 Ground Zeroes, il prologo dell'esperienza principale di Mgs5 che verrà rilasciata più avanti nel corso dell'anno. Ecco il parere di un super-esperto della serie.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Potere al giocatore

Meno narrazione (ma tanta qualità) e più gioco, quindi. E, in effettI, GZ è spesso stato descritto come un ’tutorial’ utile per far comprendere ai giocatori la ’rivoluzione stealth’ che Kojima ha in mente per MGS V.

La priorità di questo GZ, insomma, è dare al giocatore tutte le opportunità stealth (e non solo) per introdursi in Camp Omega e completare una duplice missione di salvataggio. E, mai come questa volta, le opportunità a disposizione del giocatore sono varie e numerose: Metal Gear sta infatti virando verso una logica di ’sandbox stealth’ che ha tutte le carte in regola per essere una piccola e vincente rivoluzione.

Per prima cosa, Camp Omega diventa vero protegonista. L’installazione militare, per quanto non troppo estesa, è stata disegnata per offrire numerosissime soluzioni adatte all’infiltrazione occultata. Ci sono ripari e coperture, cunicoli, vegetazione, condizioni ambientali, strutture di sorveglianza da ’catturare’ e sfruttare... insomma: davvero una pletora di percorsi adatti ad arrivare a destinazione. E il belloè che ogni ’sezione’ del campo potrà essere affrontata con una tattica diversa.

Raramente un gioco stealth ha saputo offrire al giocatore tanta libertà di iniziativa: troppo delicati gli equilibri da mantenere (tra nascondimenti e azione) per offrire percorsi alternativi e molto diversi tra loro.

Con il nuovo Metal Gear le cose sembrano destinate a cambiare sul serio: dopo una fase di pianificazione della zona d’operazione (supportati dagli utilissimi gadget a disposizione di Boss), il giocatore sarà chiamato a selezionare l’approccio che riterrà più opportuno per la missione.

Il tutto in un ben bilanciato mix di tattica e azione, proponendo un modello stealth preciso, ma non punitivo.

 
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