Garden Warfare: Piante contro Zombi dallo smartphone all'Xbox

Garden Warfare: Piante contro Zombi dallo smartphone all'Xbox

Dopo un fine settimana passato a giocare su Xbox One a Plants vs Zombies Gardern Warfare vi offriamo il nostro parere su questa trasposizione del celebre gioco per dispositivi portatili sulla console domestica. Un gioco adatto principalmente ai più giovani e al pubblico femminile, ma che può donare qualche piacevole minuto di gioco anche agli hardcore player.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
XboxMicrosoft
 

Solo multiplayer

Garden Warfare è uno shooter cooperativo e competitivo solo multiplayer. Non c'è, infatti, nessuna modalità di gioco affrontabile offline, per cui su Xbox occorre pagare anche l'abbonamento Live Gold per giocare. La modalità di gioco iniziale è Operazione Giardino, che è una sorta di adattamento della classica modalità Orda in chiave Piante contro Zombi. Quattro giocatori devono infatti fronteggiare ondate di zombi sempre più consistenti, sfruttando le caratteristiche dei propri personaggi e le abilità sbloccate.

All'inizio della partita uno dei quattro giocatori sceglie il luogo in cui piantare il giardino fra le varie possibilità offerte dalla mappa in cui si sta giocando. Dopo aver piantato il giardino bisogna costruire le difese, ovvero piantare degli arbusti difensivi negli appositi vasi disseminati per la mappa. Dopo si aspettano gli zombi e ci si coordina per fronteggiarli nei punti in cui l'ondata è più veemente.

In certi momenti di gioco, Operazione Giardino riporta alla mente il classico Plants vs Zombies. Abbiamo questi zombi che in maniera ossessiva e poco riflessiva si avvicinano al giardino, mentre servono tanti colpi per stenderli e renderli finalmente inoffensivi. Gli zombi perdono secchi, maschere e altri tipi di protezione che Zombotron ha fornito loro, per diventare finalmente vulnerabili ai colpi delle piante. Queste ultime, da parte loro, possono collaborare, rianimarsi a vicenda e disporsi sulla mappa per evitare che gli zombi attacchino il centro nevralgico del giardino.

Le ondate sono sempre differenti nel tipo di zombi che le compongono, mentre alcune sono speciali. Potremo, infatti, assistere a ondate di soli campioni, più difficili da sconfiggere, oppure a ondate con boss come il classico Yeti di PvZ. Ma possono anche apparire delle lapidi nel giardino, che vanno distrutte una per una come accade anche nel gioco originale. Se si sopravvive per 10 ondate di zombi, allora, si può scappare via dalla mappa recandosi alla zona di atterraggio. Per farlo, ovviamente, bisogna continuare a difendersi dagli zombi, che cercheranno in tutti i modi di ostacolare la fuga, e raggiungere il camper di Dave il pazzo, che porterà così via tutte le sue piante.

La modalità Operazione Giardino è poi disponibile anche in Schermo Condiviso, che consente di condividere l'esperienza di gioco con un amico sulla stessa Xbox. In questo caso, ovviamente, lo schermo viene suddiviso in due parti ma, anche se la sessione di gioco viene gestita interamente in locale, serve comunque l'abbonamento Xbox Live Gold e la connessione ai server EA.

Si può poi giocare in Modalità Boss, esclusiva per la versione Xbox One del gioco. Questa ricorda più da vicino il classico Plants vs Zombies, visto che si gioca dalla classica prospettiva isometrica e si collezionano dei soli per sbloccare le abilità a disposizione. Si gioca con Kinect, e bisogna schiacciare i soli che cadono dal cielo muovendo velocemente le mani. Quando si dispone di un numero di soli sufficiente, poi, si possono utilizzare le abilità del Boss, ovvero ricerca, cura, attacco aereo e resuscita. Anche in questo caso si può fare un parallelismo con Battlefield, visto che sembra una sorta di Modalità Comandante molto semplificata. Accattivante per chi ha amato il Plants vs Zombies originale, ma non altrettanto profonda e veloce. Insomma, sembra un orpello aggiunto all'ultimo momento, giocabile una volta o due, ma incapace di essere realmente divertente o interessante dal punto di vista tattico.

Il bello di Gardern Warfare riguarda la personalizzazione delle Piante e degli Zombi. I giocatori, infatti, per ogni partita acculano esperienza e monete, che possono essere utilizzate per l'acquisto delle apposite bustine di figurine. Il tutto funziona secondo regole familiari per EA, visto che le ha già utilizzate in Fifa Ultimate Team. Ogni bustina, in base al suo valore, può contenere delle figurine più o meno speciali: si va dalla personalizzazione di Piante e Zombi al potenziamento delle loro armi, dallo sblocco di nuove abilità all'ottenimento di nuove piante da vaso, fino a personaggi più potenti che sono in grado di alterare in maniera sensibile gli equilibri di gioco.

La componente di personalizzazione è molto piacevole, e consentirà di avere sul campo di battaglia personaggi anche molto diversi tra di loro. Si possono applicare bandane, occhiali da sole, peluria di ogni tipo, mimetiche e diversi tipi di colorazioni per la pelle, insieme ad altre cose ben più folli. Volete trasformare lo zombi scienziato in un orribile mostriciattolo calvo e con una barba piuttosto spessa? Ecco, siete i benvenuti. Ma potete anche applicare una mimetica militare alla tipica pianta sparasemi o dotarla di un cannone gelato, per renderla più potente nel Garden Warfare.

Proprio i potenziamenti alle armi sono l'unico tipo di customizzazione che consente di avere un aiuto sul campo di battaglia, e di avere vita più facile contro gli avversari. Le armi di Piante e Zombi possono diventare via via più competitive, più efficaci e con una maggiore velocità di fuoco, man mano che si trovano le figurine legate a esse all'interno delle bustine. E aprire una di queste bustine diventa così un momento topico dell'esperienza di gioco, con gli artisti che sono riusciti a conferire grande enfasi al momento dell'apertura, un po' come accade nel già citato Fifa Ultimate Team.

A differenza di quest'ultimo, però, non c'è un modello di business alla base dell'album di figurine. Si possono comprare nuove bustine esclusivamente con la valuta virtuale in-game, la quale si colleziona oltretutto in maniera piuttosto facile e rapida. EA e PopCap potrebbero pensare di introdurre un sistema di micro-transazioni in futuro, perché il gioco sembra poterlo ospitare in maniera naturale, ma per il momento non c'è ombra di acquisti in-game.

 
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