Siete pronti a impersonare Dracula? Ecco Castlevania Lords of Shadow 2

Siete pronti a impersonare Dracula? Ecco Castlevania Lords of Shadow 2

Incastrato tra passato e presente, un Dracula allo stremo delle sue forze rappresenta l'unica possibilità per la Confraternita di contrastare il prossimo ritorno di Satana. Dopo aver cambiato veste con Lords of Shadows, la serie di Castlevania torna sui nostri schermi con tante promesse sulle spalle: riuscirà a mantenerle?

di Simone Petracchiola pubblicato il nel canale Videogames
 

Le radici del videoludo

Castlevania è un nome importante, quando si parla di videogiochi. Nato nel 1986, i suoi castelli ed i suoi vampiri hanno attraversato ogni sorta di epoca e piattaforma, arrivando a definire un genere, proponendo indimenticate colonne sonore e titoli eccezionali che hanno scolpito nella pietra l'interminabile, tormentato conflitto della famiglia Belmont.

Rinnovare una serie del genere è un percorso talmente irto di rischi e possibilità di fallimento che se ne potrebbe trarre un capitolo del gioco stesso - eppure, Konami e MercurySteam sono riusciti nell'impresa con il primo Lords of Shadow, che ne scuote le fondamenta e ci fionda nel passato più distante della serie, nei panni di Gabriel Belmont, all'epoca parte della Confraternita.

Lords of Shadow 2 parte dunque da una buona premessa e tante promesse: Castlevania è stato sconvolto, reimmaginato e riportato in vita,ci ha tirato dentro al suo passato più lontano e nascosto raccontandoci le origini di Dracula e mettendoci nei suoi panni, abbandonandoci con il Signore dei Vampiri allo stremo delle sue forze, solo e stanco, tra le strade di una città contemporanea che dovrebbe essere la base di partenza per una struttura più "Open World" rispetto al capitolo precedente, in grado di consentire al giocatore una facoltà di scelta che non ha avuto nel primo episodio. Aggiungendo una storia principale più corposa, un sistema di combattimento evoluto, una telecamera finalmente libera e una riduzione dei sempre troppo presenti Quick Time Event, cosa può andare storto?

Parecchie cose, purtroppo. A dispetto delle premesse, questo seguito sembra incredibilmente soffrire di tutti i problemi di un reboot che, in qualche modo, il primo capitolo era riuscito ad evitare in maniera elegante ed inaspettata.

Fermate le lacrime: non è un pessimo gioco, né un disastro totale. Tuttavia, considerato il punto di partenza, i propositi e l'opportunità rappresentata, la seconda avventura che ci vede nei panni di Gabriel Belmont - in arte Dracula - non realizza buona parte dei suoi obiettivi proposti, faticando persino a mantenere quanto già mostrato in precedenza. Cerchiamo di capire come, ed in quale misura.

 
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