The Last of Us Left Behind: un gradito ritorno

The Last of Us Left Behind: un gradito ritorno

Dopo il notevole successo riscosso con The Last of Us, Naughty Dog torna in scena con un riuscito DLC single-player. In questo prequel scopriamo Ellie sotto una nuova luce e la ritroviamo in compagnia di Riley, la sua migliore amica. Left Behind è un’esperienza breve ma intensa, che conferma gli elevatissimi standard qualitativi ai quali ci ha ormai abituato la software house californiana. [Spoiler all’interno, sconsigliata la lettura a chi non ha ancora completato il gioco principale].

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Un gradito ritorno

Per molti The Last of Us è stato il gioco del 2013, l’opera che più di tutte è riuscita a colpire pubblico e critica, per la propria capacità di amalgamare uno stile di gioco convincente ad una narrazione intensa e per aver donato ai personaggi una profondità che raramente si è potuta apprezzare altrove, senza dimenticare l’eccellente comparto grafico.

In questi mesi il capolavoro di Naughty Dog ha fatto letteralmente incetta di premi, portandosi a casa quattro statuette durante gli Spike Videogame Awards 2013 dello scorso dicembre, incluso il premio come studio dell’anno, miglior prodotto PlayStation 3 e miglior doppiaggio maschile e femminile, grazie alle interpretazioni di Troy Baker e Ashley Johnson. Il trionfo è proseguito in occasione dei prestigiosi DICE Awards di Las Vegas, che si sono svolti lo scorso 6 febbraio. Ben tredici nomination e 10 premi conquistati, eguagliando il record che aveva già ottenuto Uncharted 2 nel 2010. Ma il tempo dei trionfi per la software house stanziata a Santa Monica non è ancora concluso, sono infatti dieci anche le nomination confermate in vista dei British Academy Game Awards, che si svolgeranno il prossimo 12 marzo al Tobacco Dock di Londra.

Nella recensione di The Last of Us dello scorso giugno esprimevamo tutta la nostra ammirazione per Naughty Dog e per i suoi elevatissimi standard qualitativi, mentre in questo editoriale, realizzato dal nostro Rosario Grasso, venivano espresse alcune interessanti riflessioni sullo stile narrativo e le differenze con il linguaggio cinematografico.

Left Behind può essere interpretato come una sorta di commiato, un fugace ritorno “one shot” nell’universo di gioco di The Last of Us. Contrariamente a Burial At Sea, DLC di Bioshock Infinite che ha esordito nello scorso novembre e verrà completato a fine marzo con la seconda puntata, non saranno infatti pubblicati ulteriori episodi. L’esperienza è piuttosto breve ma di elevato livello qualitativo e questo fattore, nel momento in cui si parla di contenuti scaricabili a pagamento, non è affatto un dettaglio trascurabile.

 
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