Titanfall: il segreto è nei cambi di ritmo (anche in video)

Titanfall: il segreto è nei cambi di ritmo (anche in video)

È adesso disponibile la beta di Titanfall, il nuovo shooter multiplayer skill-based realizzato dagli autori dell'originale Call of Duty. Ecco le nostre impressioni dopo le prime sessioni di gioco sia su PC che su Xbox One e le prospettive di quello che, stando alle premesse, dovrebbe essere il punto di riferimento per il genere nei prossimi mesi/anni.

di Stefano Carnevali, Dorin Gega, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
XboxCall of DutyMicrosoft
 

Figlio di Call of Duty

Titanfall è diventato un titolo molto seguito già dalla sua prima presentazione, allo scorso E3. Associato sin da subito al mondo Xbox, specificamente alla nuova Xbox One, per la quale è ottimizzato, Titanfall promette di diventare un punto di riferimento per il genere. Casi come quello di Call of Duty fanno capire come le community si affezionino ai giochi che sono in grado di attrarle, che poi difficilmente abbandonano, restando fidelizzate per molto tempo.

[HWUVIDEO="1494"]Titanfall Live Gameplay: Inside the Game[/HWUVIDEO]

E Titanfall ha qualcosa da spartire con Call of Duty, visto che il progetto è diretto da Vince Zampella e da Jason West, ovvero gli autori del Call of Duty originale. La genesi del titolo, inoltre, è legata al caso Activision vs Infinity Ward, che i più attenti avranno seguito quando esplose nel 2011. I due chiedevano ad Activision il pagamento di royalties su Modern Warfare 2, in un conflitto che li vide addirittura abbandonare Activision e la software house che avevano creato.

Da quel momento Call of Duty non è stato più Call of Duty, ed è entrato all'interno del percorso degenerativo che tutti oggi conosciamo, perdendo di anno in anno di qualità fino al deludente Ghosts. Per cui Titanfall è da un certo punto di vista il proseguimento dei Call of Duty fatto bene, ovvero un modo per catturare nuovamente le attenzioni dei giocatori con qualcosa di accattivante e il più possibile assuefacente.

Si tratta da una parte di avere un gioco molto veloce e skill-based, dall'altra di avere azione spettacolare e ragionevolmente tattica. Call of Duty, tuttavia, ha attratto tantissimi giocatori anche e soprattutto perché immediato: ovvero si entra nella sessione di gioco, molto spesso non si interagisce per niente con gli altri giocatori, si gioca e ci si diverte, e poi si esce senza avere chissà quale seguito. Titanfall, dopo le prime sessioni di gioco, ci sembra simile da questo punto di vista: ovvero la parte tattica, e di coordinamento con gli altri giocatori, è abbastanza sacrificata, forse volutamente. Insomma, il massimo della semplicità da questo punto di vista, perché l'importante è divertirsi insieme ad altri giocatori che, in fin dei conti, non conosci profondamente.

Ma la velocità è un altro elemento cruciale, perché i giocatori si aspettano da un titolo come questo principalmente di poter dimostrare di essere più abili degli altri. In Titanfall si può correre sulle pareti verticali e si possono fare salti doppi, come se fosse un Crash Bandicoot. I Piloti coinvolti nei combattimenti, infatti, sono dotati di jet pack, che consentono loro di mantenersi in posizione sopraelevata per qualche istante. Le mappe di gioco, inoltre, sono molto dense sul piano poligonale e sono dotate di tanti ambienti separati tra di loro.

Pensate a una città, in cui sia possibile entrare nei vari edifici, trovando così tanti oggetti con cui sia possibile ripararsi dalla vista e dal fuoco del nemico. Padroneggiare le mappe di Titanfall, per questi motivi, è molto difficile: da una parte perché bisogna conoscere la disposizione degli edifici, dall'altra perché, semplicemente, bisogna iniziare ad avere sensibilità su quali sono le piattaforme raggiungibili in base alla situazione e alle caratteristiche del personaggio interpretato.

Il movimento all'interno della mappa è cruciale, e sfruttare le potenzialità di spostamento dei personaggi è importante come lo era in giochi come Unreal Tournament. Insomma, bisogna schivare i proiettili dei nemici, stando il meno possibile fermi e saltando in continuazione. Questo discorso riguarda anche i Titani, ovvero l'altra macro-categoria di personaggi presenti all'interno delle partite a Tifanfall.

I Titani sono dotati di grandi corazze, hanno una mole enorme e possono letteralmente calpestare qualsiasi cosa incontrino. Cambiano, ovviamente, in maniera netta gli equilibri delle partite, generando degli scontri furiosi e devastanti, che in qualche modo riportano alla memoria le scene di Pacific Rim per quanto riguarda il modo di muoversi di questi pachidermici robottoni e per la devastazione che generano intorno a loro.

Insomma, i Titan sono fondamentali per creare quel tipo di azione concitata e spettacolare che sta alla base del successo di Titanfall. Ma sono anch'essi molto rapidi nei movimenti, perché Respawn non vuole certo perdere di vista l'elemento fondamentale del suo nuovo gioco, ovvero la velocità e la necessità di richiedere ai giocatori una certa "skill" in termini di spostamenti sulla mappa. Per questo i Titani possono spostarsi istantaneamente in varie direzioni: lateralmente, verso avanti o verso dietro, spendendo però una delle due barrette che regolano appunto la possibilità di muoversi velocemente.

 
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