Titanfall: il segreto è nei cambi di ritmo (anche in video)

Titanfall: il segreto è nei cambi di ritmo (anche in video)

È adesso disponibile la beta di Titanfall, il nuovo shooter multiplayer skill-based realizzato dagli autori dell'originale Call of Duty. Ecco le nostre impressioni dopo le prime sessioni di gioco sia su PC che su Xbox One e le prospettive di quello che, stando alle premesse, dovrebbe essere il punto di riferimento per il genere nei prossimi mesi/anni.

di Stefano Carnevali, Dorin Gega, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
XboxCall of DutyMicrosoft
 

Beta test

La versione beta di Titanfall è adesso disponibile per tutti i giocatori di Xbox One, e sembra che il test possa passare da Closed ad Open a breve anche su PC. Consente di giocare all'interno di tre modalità di gioco: Logoramento, Dominio punti di controllo e Sopravvivenza Titan. In Logoramento, le squadre vincono eliminando tutti gli avversari, mentre in Dominio punti di controllo, devono catturare e controllare tre posizioni strategiche sulla mappa per ottenere punti e assicurarsi la vittoria. E in Last Titan Standing devono distruggere tutti i Titan nemici, in una modalità divisa in round dove non esistono rigenerazioni o Titan sostitutivi.

La sensazione, però, è quella che solamente la prima delle tre modalità sia ben bilanciata secondo le meccaniche di spostamento e gli equilibri di gioco di Titanfall. Il cuore di questa produzione, infatti, riguarda i cambiamenti di ritmo. In Logoramento all'inizio della partita tutti i giocatori sono a piedi, e iniziano a spostarsi velocemente sulla mappa cercando di guadagnare le posizioni migliori. Poi, a turno, ricevono la possibilità di ottenere un Titano. A quel punto possono richiamarlo, scegliendo la parte della mappa in cui deve avvenire la caduta del Titan (Titanfall, in inglese).

Dunque, se le partite in Logoramento all'inizio sono lente e più ragioate, andando avanti diventano sempre più caotiche, perché ci saranno ormai tanti Titani presenti sulla mappa. Il cambio di ritmo è notevole, e sarà particolarmente gradito dai giocatori con maggiore esperienza, perché chiamati a modificare il loro atteggiamento e a dimostrare di essere in grado di continuare a padroneggiare tutte le meccaniche di gioco, anche in condizioni ormai sensibilmente differenti.

Uno dei difetti più grandi di Titanfall, però, riguarda il fatto che per ogni sessione di gioco ci sono solamente 12 giocatori. Respawn Entertainment, che sfrutta tecnologia cloud Microsoft, vuole che le partite siano sempre fluide e pensa innanzitutto ad avere un netcode affidabile. Da questo punto di vista gestire tanti Titani e tanti soldati a piedi diventa abbastanza oneroso, per cui ha cercato un compromesso, riducendo la complessità delle partite e il caos che potrebbero scatenare troppi Titani.

Naturalmente, avere sei giocatori per squadra è sin troppo poco, soprattutto se si è abituati alle partite a 32 giocatori di Battlefield. Per ovviare a questo problema, dunque, Respawn ha inserito tanti soldati gestiti dall'intelligenza artificiale, quelli che, a seconda dei casi, vengono chiamati minion o grunt.

Questi soldati vengono utilizzati per creare dei momenti di narrazione all'interno delle convulse sessioni di gioco. Potremo assistere a un combattimento ravvicinato tra soldati appartenenti alle due fazioni, oppure il dispiegamento di una capsula piena di soldati IA che piomba giù dal cielo proprio davanti a noi. A quel punto diventa adrenalinico sparare contro tutti i soldati, senza che questi ultimi riescano a porre la benché minima resistenza. Infatti, l'IA è poco più che carne da macello: sta lì davanti a noi per farsi sparare e non riesce a beccarci neanche col binocolo.

Insomma, la presenza dell'IA potrebbe far storcere il naso ai puristi, anche perché è fin troppo evidente che è stata messa lì per ripristinare quella complessità militare che in altri giochi è ricreata con la presenza di veri giocatori umani. Però, Respawn allo stesso tempo riesce ad approfittarne appunto in senso narrativo, visto che vengono ricreate delle vere e proprie storie, all'interno del conflitto, con questi soldati che combattono tra di loro fluidamente e realisticamente.

In Logoramento, vince la partita la squadra che ottiene più Punti Logoramento, che si sbloccano con l'uccisione di Piloti, di Titani o di minion. Dunque, anche uccidere questi ultimi può essere d'aiuto per guadagnare posizioni sugli avversari.

Le altre modalità, a mio modo di vedere, sono meno equilibrate. Dominio perché gli equilibri di gioco di Titanfall risultano sacrificati, e i cambi di ritmo non sono più così marcati come in Logoramento. Però, è una modalità più tattica, che richiede maggiore coordinazione fra i giocatori. Titanfall metterà a disposizione degli strumenti che favoriscono la condivisione dell'esperienza di gioco? Ci si potrà organizzare in Clan? Sono tutti elementi ancora poco chiari, che andranno sviscerati per capire se una modalità come Dominio possa rendere al meglio.

Last Titan Standing è sostanzialmente uno scontro tra Titani, in cui la componente di battaglia tra la fanteria viene posta in secondo piano. Nel momento in cui un Titano ha ormai pochi punti vitali, sarà sempre possibile abbandonarlo e continuare a piedi. Ma vista la presenza di molti altri Titani sul campo di battaglia non sarà possibile sopravvivere a lungo in queste condizioni. Titanfall, come dicevamo, dà il meglio di sé nell'alternanza tra momenti di gioco a piedi e momenti di gioco a bordo del Titano, e questa alternanza in Last Titan Standing è ridotta ai minimi termini.

 
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