Battlefield 4 Second Assault: un secondo omaggio ai veterani

Battlefield 4 Second Assault: un secondo omaggio ai veterani

Battlefield 4 Second Assault contiene quattro celebri mappe tratte da Battlefield 3: Operation Metro, Confine sul Caspio, Golfo di Oman e Operazione Firestorm - ridisegnate con la grafica di Frostbite 3 e la giocabilità di Battlefield 4.

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
Battlefield
 

Buone idee e cattive notizie

Purtroppo non tutti gli eventi favoriscono il gameplay complessivo. Mi riferisco in particolare alla tempesta di sabbia presente in Gulf of Oman. Chiariamoci subito, reputo l’idea geniale, ma la sua esecuzione abbastanza “sommaria” e poco pensata. La tempesta di sabbia, in teoria, dovrebbe impedire la visione a lungo raggio di qualsiasi mezzo / soldato sprovvisto di mirini termici. E reputo interessante poter mettere a buon frutto tali aggeggi elettronici (sebbene non li apprezzi particolarmente). Ma tutto va in malore nell’istante in cui rimane la meccanica di Spot.

Gulf of Oman, durante la tempesta, si trasforma in un poligono di tiro; i bersagli, naturalmente, sono piccoli e colorati triangolini rossi. Il malcapitato di turno che si troverà “individuato” sulla mappa verrà inevitabilmente investito da una pioggia di proiettili incessante. E se sfuggire al fuoco di un fucile automatico è possibile, il discorso cambia quando a spararti è un elicottero d’attacco. Non c’è edificio, protezione o santo che ti possa salvare. Quando sei segnalato sulla mappa, hai i secondi contati.

La soluzione sembra apparentemente semplice: giocare in Hardcore. Ma per tutti quelli che non amano le meccaniche di gioco Hardcore (come il sottoscritto)? Eh, secondi contati, l’ho appena scritto.

La tempesta di sabbia è un’ottima idea, ripeto, ma che sono pronto a scommettere allontanerà i giocatori dalla mappa sul lungo termine. A nessuno piace fare il bersaglio mobile, o semplicemente combattere in perenne visione limitata.

Altra idea ben pensata e male inserita riguarda le “strade alternative” fornite nella mappa Metrò. La metropolitana parigina necessitava pesantemente di qualche ulteriore sbocco, e su questo siamo tutti d’accordo. Attualmente però queste uscite tendono a favorire comunque uno solo dei due team, ovvero quello dei Russi.

Gli ascensori che portano a B sono facilmente controllabili, mentre le strade laterali possono essere tranquillamente “camperate”. Non posso lamentarmi in toto di questa scelta, ma forse ulteriori strade che portino agli estremi della mappa avrebbero giovato, e non poco.

Piccola chicca, triste e divertente al medesimo tempo, è la presenza di un vecchio Glitch che permette ai giocatori di nascondersi dietro i confini di mappa, lasciando loro libertà di uccidere chiunque senza poter essere uccisi. Si vede che alla DICE sono molto tradizionalisti. Anche i Glitch vengono riprodotti fedelmente (la prendo con il sorriso, ma è un sorriso tirato, più simile a quello de il “Joker” che quello di Patch Adams).

 
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