Outlast: un horror che più survival non si può

Outlast: un horror che più survival non si può

Il Playstation Network mette a disposizione degli utenti una piccola chicca che Red Barrels aveva già offerto ai PC gamers. Se state cercando un vero survival horror vi trovate sulla pagina giusta.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
PlaystationSony
 

Ciak si gira

Il vero colpo di genio di Red Barrels, però, sta nell’aver messo al centro del gioco la telecamera portatile di Upshur. A conti fatti, essa è l’unico oggetto che il giornalista potrà portare con se e attivamente utilizzare nel tentativo di salvarsi la vita.

La camera ha due funzioni chiave: quando inquadra scene particolarmente raccapriccianti, consente ad Upshur di scrivere un appunto utile alla comprensione della trama; ma soprattutto - grazie all'obiettivo ad infrarossi, permetterà al giocatore di vedere al buio. Quanto attivata, la 'visione notturna', consumerà le batterie della telecamera e, siccome le stesse sono tutt'altro che facili da trovare nella clinica, sarà meglio utilizzare gli infrarossi con parsimonia. In ogni caso, qualora dovesse restare completamente privo di ricariche, Upshur non piomberebbe nel buio assoluto: la camera, infatti, continuerebbe a funzionare come visore, ma con un raggio limitatissimo e un nitidezza davvero scadente.

La dinamica luce/buio e la necessità di guardare il mondo reiteratamente attraverso l'obiettivo della telecamera, sono forse gli elementi più angoscianti dell'intera esperienza offeta da Outlast.

Sulla falsariga di quanto proposto da fortunate produzioni cinematografiche (come la serie di Paranormal Activity o quella di Rec), infatti, la distorsione dell'immagine offerta dalla telecamera, i suoi suoni e le ripetute interferenze accrescono le incertezze del giocatore, alterando potentemente le sue percezioni.

Se a tutto questo aggiungiamo la 'partecipazione' di Miles - che nelle situazioni più tese ansima pesantemente, si muove con maggiore incertezza e cerca appigli alle pareti -, otterremo un 'pacchetto-paura' assolutamente ben confezionato.

 
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