Il PvP e tutto quello che c'è da sapere su The Elder Scrolls Online

Il PvP e tutto quello che c'è da sapere su The Elder Scrolls Online

Abbiamo provato il Player vs Player del nuovo MMORPG di Bethesda, dopo che la scorsa settimana avevamo curato gli aspetti legati alla storia e all'adattamento di Elder Scrolls al genere MMORPG.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Il mago con lo spadone

Dopo aver trattato gli argomenti relativi alla storia e al passaggio al genere MMORPG, in questa seconda parte dell'anteprima tratteremo altri argomenti chiave come il sistema di abilità e il sistema di combattimento, oltre che la grafica. Inoltre, eccovi il nostro primo parere sul PvP di The Elder Scrolls Online, che abbiamo provato nello scorso fine settimana.

Uno degli elementi caratteristici di The Elder Scrolls, e passo a parlare del sistema di abilità, è sempre stato la possibilità di avere un personaggio capace di fare tutto, senza limitazioni. Maghi, guerrieri, ladri, arcieri, curatori... la regola è sempre stata una sola: se hai la giusta abilità, puoi farlo. In un single player questo approccio non crea alcun problema, ma come traslarlo in un mmorpg, dove il bilanciamento tra giocatori è fondamentale?

La risposta pensata da Zenimax è stata di limitare la scelta delle classi a solamente quattro: Dragonknight, Templar, Nightblade e Sorcerer: potremmo dire che gli archetipi sono guerriero, curatore, ladro e mago. Il punto focale del gioco, tuttavia, non riguarda tanto le classi, quanto i rami di abilità utilizzabili per personalizzare ciascun personaggio. Qui sta la novità principale di The Elder Scrolls Online.

Il sistema funziona in questo modo. Ogni classe è caratterizzata da tre rami di abilità specifici. Lo stregone ad esempio possiede “magia oscura”, “fulmine” ed “evocazione”. Ognuno di questi rami ha varie abilità, passive e attive, che potremo sbloccare salendo di livello. A questi rami di abilità specifici però se ne aggiungono tanti altri di diversa provenienza, alcuni disponibili fin da subito, altri da acquisire nel corso del gioco.

Per fare un esempio, le armi sono suddivise in varie tipologie e a ogni tipologia corrisponde un ramo di abilità. “Armi a due mani” è una tipologia, e ha delle abilità dedicate (da sbloccare). “Arma singola più scudo” è un'altra tipologia, con altre abilità. “Doppia arma” un'altra ancora. Infine ci sono i bastoni magici, divisi in “distruzione” (per fare danni) e “ristorazione” (per curare), con le proprie abilità specifiche. Ogni personaggio è libero di impugnare l'arma che preferisce, senza limitazioni di alcun tipo, e di spendere i punti per migliorare quella che desidera. Non è quindi affatto scontato che uno stregone scelga di potenziare le abilità del bastone di distruzione: il mio andava in giro con un poco incospicuo spadone a due mani.

Lo stesso ragionamento vale per le armature, anch'esse divise in tipologie: leggere, medie e pesanti. Ogni tipologia dà vantaggi particolari, ma la scelta su quale utilizzare è del tutto libera. Va subito detto: certe scelte sembrano più sensate di altre. Ad esempio il ramo talenti relativo alle armature leggere garantisce bonus per l'uso del mana, rendendo quella tipologia evidentemente più vantaggiosa per maghi e curatori. Ma la libertà di scelta rimane.

Chi ha giocato a Guild Wars 2 avrà già una certa dimestichezza sul funzionamento di questo sistema: come nel titolo ArenaNet infatti, il nocciolo è che le abilità da utilizzare non sono indipendenti ma strettamente legate all'equipaggiamento che impugniamo. The Elder Scrolls Online però sposta l'asticella un po' più in là: dove Guild Wars 2 si limitava a legare le abilità alle armi, qui le abilità sono legate alle armi, alle armature, ma anche ad altri elementi dell'esperienza di gioco, come il crafting (che segue lo stesso principio: abilità in cui investire punti) e le gilde.

I fan di Skyrim e dei suoi predecessori certamente ricorderanno l'importanza delle gilde nel mondo di Tamriel: quella dei guerrieri, quella dei maghi, quella dei ladri, la Confraternita Oscura e così via. Potevano forse mancare nel cugino online? Certo che no. Le gilde sono presenti e funzionano in modo particolare e originale. Così come accadeva nei titoli single player, anche qui ognuna di essere è caratterizzata da una propria storia da seguire tramite lo svolgersi di varie quest. Ogni gilda ha particolari aree di interesse e un compito specifico. La gilda dei maghi, ad esempio, è interessata a svelare segreti e diffondere cultura; quella dei guerrieri è invece una gilda di mercenari che in questo momento specifico sono stati assoldati da un misterioso cliente per combattere i daedra e infrangere le “ancore oscure” di Molag Bal.

Nel corso del gioco potremo unirci a queste gilde, così come ad altri gruppi particolari, e oltre a seguire la loro storia avremo il beneficio di ottenere ancora nuovi rami di abilità in cui spendere punti per potenziare e personalizzare il nostro personaggio. Salire di livello all'interno della gilda però non è facile, perché sarà necessario guadagnare punti esperienza specifici relativi ai compiti della gilda stessa: con i maghi, ad esempio, si progredisce solo scovando libri in giro per il mondo.

C'è ancora un ultimo dettaglio sul sistema di abilità. Non bastassero le decine di possibilità diverse offerte dalla suddivisione in categorie, il gioco ci dà anche l'opzione di variare (“morph”) i talenti già acquisiti, dopo un certo periodo di utilizzo. Il “morph” funziona come un vero e proprio upgrade delle abilità: si può ignorare, oppure si può investire un nuovo punto scegliendo tra due diverse opzioni che in qualche modo modificano l'abilità originaria. Ad esempio l'incatesimo di base può essere “morphato” per fare più danni, oppure per farne meno ma colpendo due bersagli anziché uno.

Il sistema di costruzione e di progressione del personaggio è, a mio parere, l'aspetto migliore di tutto The Elder Scrolls Online. E' originale ma non assurdo, e le opzioni di scelta che dà al giocatore sono davvero tante pur garantendo sempre semplicità e chiarezza. L'unico dettaglio che a molti può risultare sgradito è il fatto che l'interfaccia limita volutamente il numero di abilità utilizzabili a 7: gli slot su schermo vanno infatti da 1 a 5 sul tastierino numerico, più i tasti Q ed R. E' una scelta che personalmente apprezzo, anche in questo caso memore del funzionamento di Guild Wars 2 che si basava su limitazioni simili. Chi è rimasto a un'impostazione più arcaica, come quella alla World of Warcraft che permette (e in parte richiede) di avere decine di abilità diverse sempre a disposizione, potrebbe però vivere male questa meccanica e sentirsi limitato.

 
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