Il PvP e tutto quello che c'è da sapere su The Elder Scrolls Online

Il PvP e tutto quello che c'è da sapere su The Elder Scrolls Online

Abbiamo provato il Player vs Player del nuovo MMORPG di Bethesda, dopo che la scorsa settimana avevamo curato gli aspetti legati alla storia e all'adattamento di Elder Scrolls al genere MMORPG.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

PvP, per la prima volta in Elder Scrolls

Essendo Eso la prima iterazione della saga in un ambiente multiplayer, è anche la prima volta che un titolo di questo brand si cimenta nel pvp, ovvero nello scontro giocatore contro giocatore.

Il modo in cui Bethesda e Zenimax hanno deciso di implementare questa modalità è figlio di tutti i mmorpg degli ultimi anni: l'impostazione è quella del pvp di massa all'interno di una enorme mappa suddivisa in obiettivi strategici da conquistare. A sfidarsi sono ovviamente le tre fazioni, il cui scopo finale è quello di conquistare la provincia di Cyrodiil per garantirsi il controllo del trono imperiale. Non è prevista nessuna modalità di pvp strutturato, ovvero di scontri a squadre di piccole dimensioni come accade in World of Warcraft con i battleground o con le arene.

Al contrario, tutta l'attenzione è dedicata agli scontri di grandi dimensioni per il controllo di agglomerati urbani, fortezze e risorse (miniere, fattorie e così via i cui prodotti servono per fortificare gli edifici, costruire armi ad assedio eccetera; ci sono inoltre reliquie speciali, le Elder Scrolls, che si possono conquistare per avere enormi bonus ma che possono essere rubate dalle fazioni avversarie). Non manca ovviamente la possibilità di giocare in piccole squadre, per esempio tra amici, ma come sempre accade nelle modalità pvp di questo tipo è facilmente ipotizzabile che sia il numero a fare la forza: Cyrodiil è un'area veramente immensa, apparentemente servono circa 30 minuti per attraversarla a piedi da un estremo all'altro.

La mappa è divisa triangolarmente con un vertice dedicato a ciascuna fazione, e ovviamente la possibilità di espandersi conquistando territori. L'espansione territoriale è la chiave per assicurare la supremazia della propria fazione, ma c'è anche un elemento personale da tenere in considerazione: The Elder Scrolls Online prevede un sistema di leaderboard per tenere traccia dei giocatori più forti in pvp e il giocatore con il punteggio più alto all'interno della fazione vincente verrà incoronato Imperatore di Tamriel, con tutto il prestigio che ne consegue.

La beta non è stata ovviamente il momento migliore per mettere alla prova un sistema di pvp che per funzionare bene necessita di centinaia di giocatori allo stesso momento e per periodi continuanti, ma il modo in cui Cyrodiil è stata realizzata fa ben sperare per chi ama i combattimenti su larga scala. Personalmente trovo un po' deludente l'assenza della controparte a squadre, ma è questione di gusti, ed è in dubbio che generalmente parlando il pvp di massa attragga un maggior numero di giocatori. L'impostazione, che ricorda molto il mai dimenticato Dark Age of Camelot, farà sicuramente felici i fan di vecchia data e chi è rimasto deluso da Guild Wars 2 (il cui sistema di world pvp era piuttosto simile a quello di Eso). Resta da vedere se i problemi già citati sul combattimento avranno o meno un impatto negativo all'interno del pvp, cosa su cui per ora mi mantengo neutrale perché la sensazione di feedback è meno importante in uno scontro tra decine e decine di giocatori rispetto a quanto lo sia nel normale pve, combattendo contro uno o due mostri alla volta.

 
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