Recensione Lightning Returns Final Fantasy XIII: un banchetto alla fine dei tempi

Recensione Lightning Returns Final Fantasy XIII: un banchetto alla fine dei tempi

Siamo finalmente giunti al momento della recensione del capitolo che conclude la sotto-serie Final Fantasy XIII. Dopo mesi di indiscrezioni e di dettagli parziali, finalmente possiamo esprimere un giudizio definitivo sul capitolo conclusivo di una serie che, in fin dei conti, ha ottenuto gli apprezzamenti di una parte del pubblico. Ma Lightning Returns mantiene la qualità dei due capitoli precedenti?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Vorrei presentarmi, ma scommetto che già sapete chi sono

Quindi, a disposizione di Lightning ci sono tre assetti di attacchi, ognuno dei quali composto da quattro poteri. Una volta scelto l'assetto si possono usare rapidamente le magie a esso associate, fino a esaurire la ATB di quell'assetto. Ognuno degli assetti, infatti, gode di una ATB separata, che si ricarica nel momento in cui l'assetto non viene utilizzato. Quando la barra è carica, il giocatore può quindi decidere di ritornare all'assetto precedentemente utilizzato.

Il giocatore deve prestare attenzione a non consumare interamente la barra ATB, ma a passare all'assetto successivo quando rimangono poche tacche allo svuotamento definitivo della barra. Deve studiare, inoltre, le tempistiche: assetti che svuotano velocemente la barra devono, infatti, essere compensati da assetti con abilità meno efficaci ma che svuotano la barra più lentamente. Il tutto nell'ottica di sottrarre quanti più PV possibile al nemico e nella maniera più veloce possibile, evitando che lui faccia altrettanto dei nostri PV.

Colpire il nemico sfruttandone le vulnerabilità o cogliendolo impreparato, infatti, serve a indurlo in stato di crisi, durante il quale sarà più facile infierire. Nel caso di alcuni boss molto abili non è possibile portare il combattimento alla vittoria se non cercando di indurre la crisi, e lo si può fare utilizzando le abilità dalle quali non possono difendersi. Il meccanismo di crisi, inoltre, è adattato alle nuove caratteristiche del sistema di combattimento come i bloccaggi: certi mostri, infatti, entrano in crisi solo dopo che Lightning ha parato i loro colpi.

Per quanto riguarda la conformazione degli assetti, al giocatore viene richiesto di scegliere un completo; l'arma, che ha influenza sulla potenza fisica, magica e critica; lo scudo, che invece regola PV, velocità dell'ATB e difesa, ossia sulla riduzione del danno e sui bloccaggi; accessori, che migliorano alcune statistiche ed eventualmente difendono da certi tipi di maledizione; e le abilità, che si dividono a loro volta in quattro categorie: fisiche, magiche difensive e indebolenti, e ostruttive. Quanto alle armi, queste possono essere spostate da un assetto all'altro, mentre serve obbligatoriamente una nuova arma per configurare un nuovo assetto.

Alcuni mostri, inoltre, sono più vulnerabili alla magia, come gli Zaltys, altri agli attacchi fisici. Una volta scelto il tipo di attacco in funzione di questi parametri, bisogna poi monitorare anche la cosiddetta onda critica. Questa si ingrandisce a ogni attacco criticamente efficace e quando diventa rossa significa che il nemico sta per entrare in stato di crisi. Osservare attentamente l'onda critica quando si sferrano gli attacchi è dunque un altro elemento fondamentale per avere la meglio nei combattimenti più ostici.

Un sistema di combattimento, quindi, che richiede al giocatore di ottimizzare ogni azione e di non sprecare ATB con attacchi meno efficaci secondo le caratteristiche del nemico affrontato. Miscela elementi classici, come le stelline a fine combattimento, ad elementi di forte distacco rispetto alla tradizione. Ma la cosa più importante è che si rinviene lo stesso fascino e gratificazione della serie al termine di ciascuna delle battaglie.

 
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