Tomb Raider: confronto qualità grafica tra old-gen, next-gen e PC

Tomb Raider: confronto qualità grafica tra old-gen, next-gen e PC

Tomb Raider Definitive Edition segna il debutto dell'ottimo gioco d'azione di Crystal Dynamics sulle nuove console. Andiamo a vedere che differenze qualitative ci sono fra le varie versioni del gioco: dai progressi rispetto alla generazione precedente al confronto con il PC. La Definitive Edition è infatti un ottimo banco di prova per Xbox One e PS4, che fa emergere i punti di forza e di debolezza delle due console. All'interno anche il confronto in video.

di Dorin Gega, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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È veramente definitiva?

Dal 31 gennaio è disponibile anche in Italia la Definitive Edition di Tomb Raider, la quale segna il debutto dell'amato titolo action/horror di Crystal Dynamics anche sulle console di nuova generazione. Con l'aiuto di Nixxes e di United Front Games, Crystal Dynamics ha rifinito il comparto grafico e sonoro della sua creazione, migliorando il modello poligonale di Lara e aggiungendo nuovi effetti dinamici. D'altronde, non è stato modificato nulla per quanto riguarda il gameplay o la storia.

[HWUVIDEO="1487"]Tomb Raider: qualità grafica a confronto[/HWUVIDEO]

Questo ha provocato qualche polemica, anche perché Crystal Dynamics aveva fatto una serie di promesse in fase di pre-lancio. Si era parlato di nuovi contenuti per questa Definitive Edition e di grafica su console superiore anche alla stessa versione PC, famosa per essere molto più dettagliata rispetto alle controparti old-gen grazie, tra le altre cose, ad effetti come TressFX, che migliorano il dettaglio grafico della capigliatura di Lara. Come vedremo nel corso dell'articolo, però, Tomb Raider su Xbox One e PS4 non è superiore alla versione PC, anzi.

Non ci sono, poi, contenuti aggiuntivi rispetto alle versioni del gioco uscite l'anno scorso, perché Crystal Dynamics ha cambiato piani in fase di sviluppo, e ha deciso di concentrarsi sul prossimo capitolo della serie, già annunciato "ufficiosamente".

Tomb Raider, del resto, è stato ampiamente apprezzato al momento del rilascio nello scorso anno. Si tratta di un'esperienza profonda che racconta della suprema sofferenza per la protagonista, che adesso vanta una psicologia credibile. A differenza dei Tomb Raider classici, infatti, adesso la protagonista è una ragazza vera, che deve mettere insieme tutte le risorse più intime per diventare la leggenda che tutti conoscono. Crystal Dynamics ha preparato una base narrativa notevole, sostenuta da avveniristiche tecniche di motion capture, per garantire una qualità cinematografica di grande livello. Il tutto rende questo gioco davvero speciale. Perlomeno per chi ama questo tipo di impostazione.

Si perde infatti la difficoltà tipica della serie, perlomeno per quanto riguarda la storia principale. Il giocatore può dedicarsi a molte missioni facoltative, le cosiddette Tombe da saccheggiare. Queste presentano un livello di difficoltà molto alto, e spesso richiedono di memorizzare delle tempistiche e di agire lungo ostici percorsi ad ostacoli. Crystal Dynamics ha dotato il suo gioco anche di un complesso sistema di crafting, con la possibilità di migliorare le abilità di Lara e di dotarla di strumenti via via più avanzati attraverso le operazioni che si potevano compiere nei Campi Base.

Lara, insieme ai suoi compagni di viaggio, si trova sui mari giapponesi, con l'intendo di girare un reality show a sfondo archeologico. Il team vuole inserire nello show dei dettagli sulla storia della Regina Himiko, una sorta di sovrana ‘magica’, reggitrice di una misteriosa civiltà (gli Yamatai) che aveva colonizzato delle isole orientali. E di cui si conosce pochissimo, quasi un’Atlantide d’Asia.

La situazione, elettrica ma carica d’eccitazione, precipiterà abbastanza presto. Lara convincerà Roth, il Capitano della nave, a ‘forzare la navigazione’, con il chiaro intento di poter accedere con maggiore rapidità all’isola, dove la squadra di ricerca sembra convita di poter trovare tracce della Regina Himiko. Ma, a causa di una tempesta e dell’impervio tratto di mare attraversato (il micidiale Triangolo del Dragone), la nave farà naufragio proprio sull’isola misteriosa.

Sull'isola però inizierà la lotta di sopravvivenza per Lara, che dovrà scoprire i misteri di Himiko ma anche ritrovare i compagni di viaggio dispersi sulla brutale isola. Come se non bastasse, quest'ultima è popolata da loschi figuri, conosciuti come Solarii, guidati da un santone, Mathias. Quest'ultimo è intento a realizzare un rituale sacrificale per la Regina Himiko, ma non si conoscono bene i motivi che lo spingono ad agire in maniera così determinata e crudele.

La versione Xbox One della Definitive Edition, inoltre, sfrutta le capacità di interazione messe a disposizione da Kinect. Tramite comandi vocali, infatti, si può accedere alla mappa del mondo di gioco e ai vari menu. Durante le sequenze di narrazione, inoltre, il giocatore può modificare le inquadrature semplicemente inclinandosi quando è posto davanti alla telecamera del dispositivo Microsoft. Quando si devono esaminare gli oggetti, poi, è possibile girarli con un movimento delle mani in modo da esaminare le varie facce di cui sono composti. Si tratta, ad ogni modo, di funzioni che possono essere eseguite anche con il tradizionale controller.

Sia su Xbox One che su PS4, inoltre, sono inclusi tutti i DLC fin qui rilasciati, fra i quali troviamo anche una tomba extra da esplorare e diverse armi e mappe multigiocatore. Non mancano nuovi tipi di abbigliamento che Lara può indossare nei Campi Base. Nel menu Extra, poi, si trova il fumetto digitale The Beginning, che narra gli eventi subito antecedenti al naufragio della nave su cui si trova Lara all'inizio degli eventi. Ci sono anche una serie di artwork e il video-documentario The Last Hours con Zachary Levi.

Si è discusso molto delle differenze a livello di frame rate tra le versioni PS4 e Xbox One di Tomb Raider Definitive Edition. Si è detto che la prima gira a 60fps e la seconda a 30fps: cioè è vero, ma non completamente. Nel corso dell'articolo cercheremo di fare luce su questo aspetto, così come su molte altre argomentazioni tecniche, a partire dalla differenze nella qualità della grafica tra le versioni Xbox 360, Xbox One, PS4 e PC. Nel video collegato in questa pagina potete avere un assaggio di queste differenze, ma nel corso dell'articolo trovate ulteriori dettagli e altre immagini. Per il momento, però, vi rimandiamo alla recensione di Tomb Raider, per scoprire i dettagli su tutte le meccaniche di gioco, e all'editoriale per capire bene la nuova psicologia di Lara Croft.

 
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