Thief hands-on: per hardcore gamer, e non solo (anche in video)

Thief hands-on: per hardcore gamer, e non solo (anche in video)

Abbiamo provato esaurientemente su PS4 la prima parte di Thief, il nuovo action/stealth di Eidos Montreal costruito con la stessa tecnologia che abbiamo visto in Deus Ex Human Revolution. Si tratta di una semplificazione rispetto alle meccaniche storiche della serie o il nuovo Thief è un titolo adatto anche agli hardcore gamer?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Modalità Concentrazione disattivabile

Convertire le meccaniche di un gioco estremamente rigoroso come Thief alla modernità è difficile principalmente per un motivo, ovvero perché bisogna trovare l'equilibrio giusto tra frustrazione, a cui potrebbero andare incontro i giocatori meno smaliziati di oggi, e la liberta concessa al giocatore. Lasciare il giocatore a sé stesso senza suggerimenti su come proseguire è molto apprezzato dai giocatori di vecchia data, e ovviamente si sposerebbe bene con ciò che Thief era una volta, ma d'altra parte, come ben sappiamo, i produttori di videogiochi più commerciali hanno timore a lasciare immutata questa impostazione, perché taglierebbe fuori dal possibile target di utenti tutti coloro che non sono disposti a spendere tantissimo tempo per padroneggiare le meccaniche di gioco.

[HWUVIDEO="1481"]Thief: videoarticolo[/HWUVIDEO]

Dopo circa quattro ore di gameplay sulla prima parte di Thief, fatte sulle versione PS4 del gioco, possiamo scongiurare che quello di Eidos Montreal sia un approccio semplificatore, anzi il nuovo Thief è difficile e gratificante quasi come quello di una volta, e mette il giocatore nelle condizioni di agire da solo, senza grandi aiuti dall'esterno. Certo, allo stesso tempo, non mancano gli elementi di semplificazione e di spettacolarizzazione, oltre che una certa velocizzazione di certe meccaniche. Per riassumere, ma vedremo bene tutto nel corso dell'articolo, si tratta di un approccio molto simile a quello utilizzato per il già citato Human Revolution, costruito su una tecnologia quasi speculare a quella utilizzata anche per Thief.

Il fatto che la Modalità Concentrazione possa essere disabilitata e la presenza della Modalità Personalizzata, in cui il giocatore può determinare autonomamente tutti i parametri sul livello di difficoltà, dovrebbero di per sé rasserenare i fan che amano i livelli di sfida più alti. Concentrazione, che fino a oggi abbiamo chiamato Focus (l'ultima build provata era in italiano), normalmente permette al giocatore di individuare i punti salienti delle scene e andare spediti verso gli oggetti con cui è possibile interagire, rallenta alcune sequenze di gioco in modo da consentire una più facile interazione e agevola i combattimenti, individuando i punti deboli nei corpi dei nemici.

Come dicevamo, può essere interamente disabilitata non solo dalle opzioni di gioco ma anche attraverso una nuova modalità, definita appunto Personalizzata, che permette al giocatore di impostare manualmente ogni singolo parametro di gioco. Questa modalità, infatti, dà ai giocatori l'opportunità di disabilitare le abilità di Garrett, di salvare la partita solamente una volta all'inizio del livello di gioco, di impedire l'esecuzione di abbattimenti letali ma solo neutralizzazioni furtive, di disabilitare il reticolo e le frecce speciali, di rendere non consumabili cibo e papaveri (non si può quindi repristinare l'energia vitale). Queste sono solamente le voci principali, perché poi abbiamo anche abilitare: nessun danno, movimenti rallentati, risorse costose, nessun potenziamento, nessuna uccisione e addirittura nessun tramortimento, fino a nessun allarme. Beh, non sarà proprio facile, direi...

Naturalmente questo non basta, perché poi va valutata la struttura della campagna, la tipologia delle missioni e la conformazione degli ambienti di gioco, oltre che l'ambientazione, la narrazione e lo script. Però sembra proprio un bell'inizio, anche solo dal punto di vista concettuale. Oltre alla modalità Personalizzata, inoltre, ci sarà anche la Modalità Sfida, sulla quale però possiamo dire ancora poco. Sembra che i giocatori abbiano la possibilità di andare alla ricerca delle refurtiva più preziosa all'interno di una modalità completamente slegata dalla storia principale, in cui ogni parametro possa essere personalizzabile.

Thief offre anche quattro livelli di difficoltà, che incidono sui danni incassabili da Garrett e sulla resistenza dei nemici. Il Master Thief, d'altra parte, sarà sempre molto debole, e non sarà mai dotato di armature particolarmente resistenti. Bastano, quindi, un paio di colpi per morire alla modalità Ladro (normale). Insomma, si ha sempre la sensazione di essere sprotetti agli attacchi delle guardie nemiche, le quali però possono essere aggirate sfruttando l'agilità di Garrett.

Rispetto al passato, infatti, ci si può muovere molto più velocemente, con sequenze di fuga cinematografiche e coinvolgenti, oltre che altamente spettacolari. Le animazioni del protagonista, così come quelle delle guardie, insieme all'intelligenza artificiale di queste ultime, sono elementi nettamente migliorati in quest'ultima build rispetto a quella testata lo scorso anno. Tutto ciò rende il nuovo Thief abbordabile anche da un pubblico più distratto, e da coloro che si lasciano scoraggiare da qualche imperfezione tecnica e da qualche anacronismo. D'altronde, rispetto a Dishonored, ovvero l'altro gioco action/stealth di grande successo dell'ultimo periodo, Thief è molto più realistico e offre uno scenario medievale/vittoriano ricostruito in maniera sensazionale. D'altronde, infiltrazione, furto e fuga rimangono i tre caposaldi di Thief...

 
^