Thief hands-on: per hardcore gamer, e non solo (anche in video)

Thief hands-on: per hardcore gamer, e non solo (anche in video)

Abbiamo provato esaurientemente su PS4 la prima parte di Thief, il nuovo action/stealth di Eidos Montreal costruito con la stessa tecnologia che abbiamo visto in Deus Ex Human Revolution. Si tratta di una semplificazione rispetto alle meccaniche storiche della serie o il nuovo Thief è un titolo adatto anche agli hardcore gamer?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

...quindi in molti posti

Come dicevamo prima, l'obiettivo di Eidos Montreal è trovare il giusto equilibrio tra lasciare il giocatore a sé stesso ed evitare di rendere il gioco frustrante per i novizi. Secondo il sottoscritto, l'equilibrio trovato è quello giusto, e spiego il perché. Innanzitutto l'enfasi della narrazione è stata posta proprio sulla necessità di rubare senza uccidere nessuno. Già nel tutorial si evince come il senso del gameplay incontri il senso della narrazione. Insomma, in un gioco stealth puro il giocatore deve essere spinto ad agire senza uccidere nessuna delle guardie.

Inoltre, se all'inizio della storia si è molto guidati sulla missione successiva e sul target, andando avanti il tutto diventa sempre più aperto, il che lascia il giocatore completamente a sé stesso. Come abbiamo visto anche nella preview precedente, bisogna interpretare gli scenari per capire come sia possibile accedere agli edifici che custodiscono la refurtiva. Il tutto aggirando le guardie che pattugliano la Città, il cui livello di allerta è regolato da tre stati differenti.

Ma ciò che rende Thief unico, e che riporta un videogiocatore "anziano" come il sottoscritto ai fasti videoludici di una volta, è l'incredibile livello di tensione che il gioco dà quando ci si trova all'interno degli edifici e si è costretti a muoversi in ambienti stretti, restando nell'ombra e aggirando le guardie. Si può sempre decidere di strafare, e rubare qualsiasi cosa, però ciò aumenta il rischio di essere visti. Al giocatore viene lasciato, quindi, un grande margine decisionale, in considerazione anche della presenza di tantissimi oggetti in ciascun edificio.

Detto questo, Thief è allo stesso tempo assolutamente più "moderno" rispetto ai giochi della serie originale, principalmente perché alterna parti in cui bisogna agire lentamente a rapide e burrascose fughe o momenti in cui solo muovendosi velocemente si può superare il nemico. Ci sono alcuni elementi di gioco che i fan più intransigenti definiranno "consolate": per esempio, in alcune, seppur sparute, sequenze da platforming la telecamera passa in terza persona per esaltare le animazioni di Garrett.

Ma in questa fase il principale difetto di Thief sembra riguardare la grandezza delle location di gioco. Sono sempre fin troppo piccole e questo impedisce di avere una Città veramente enorme e densamente popolata. Siamo sui livelli di Human Revolution, il quale assomiglia a Thief in tantissimi aspetti, dalla tecnologia ad alcune meccaniche di movimento. Purtroppo tutto ciò ha un impatto anche sul gameplay, perché gli spazi ristretti riducono la complessità architetturale degli ambienti e la libertà esplorativa del giocatore. Non posso entrare da questa parte, allora lo si potrà fare dall'altra, visto che non ci sono altre strade.

È vero che la Città si sviluppa molto anche in altezza, con tantissime piattaforme percorribili disposte su vari livelli che, comunque, spingono il giocatore a dover interpretare gli scenari. Però ci preoccupano le abitazioni in cui è possibile rubare: nel tradizionale Thief c'erano sempre tante stanze, e il giocatore doveva esplorare per bene tutto, e ponderare ogni singolo passo, e individuare la refurtiva in ambienti di gioco ampi. Nelle prime quattro ore del nuovo Thief, invece, non c'è nessuna magione così complessa, e la progressione nelle missioni è sempre piuttosto lineare.

Ma, attenzione a non giungere a giudizi affrettati. La stessa Eidos Montreal ha detto che l'inizio del gioco è stato appositamente studiato per permettere al giocatore di avere un impatto non troppo traumatico con delle meccaniche di gioco che comunque rimangono rigorosamente stealth. Andando avanti si avranno tante missioni facoltative e magioni complesse, su più livelli e ampiamente esplorabili. Eidos Montreal ha bisogno di dedicare un'intera mappa di gioco a una magione per creare qualcosa di veramente complesso, viste i limiti del suo motore grafico (che comportano anche tanti caricamenti su PS4).

Abbiamo visto nel corso dell'articolo anche le problematiche sul livello di dettaglio visivo dei volti dei personaggi protagonisti, mentre l'intelligenza artificiale, pur essendo migliorata rispetto alla precedente build e rivelandosi adesso molto più reattiva, presenta ancora delle lacune che portano a comportamenti non sempre naturali da parte delle guardie.

Però, Thief rimane un titolo decisamente interessante. Per il giocatore meno abile si tratta di una modernizzazione accattivante, cinematografica e spettacolare. Ma anche l'hardcore gamer rimarrà soddisfatto, anche perché di titoli del genere se ne vedono sempre meno. Può personalizzare la sessione di gioco, togliendo tutte le semplificazioni al gameplay, e può godere di un livello di tensione altissimo durante le missioni all'interno delle abitazioni, oltre che di una ricostruzione sbalorditiva per profondità e realismo, ancor più rispetto alla serie originale, dello scenario medievale.

Thief è addirittura superiore a Human Revolution (un gioco che ho amato particolarmente, come ben sa chi ha letto i miei articoli) per coinvolgimento e bellezza dello scenario. Richiede al giocatore un tipo di adattamento al mondo di gioco che ricorda il Thief originale, ma allo stesso tempo si tratta di un'evoluzione e di una spettacolarizzazione.

In definitiva, Thief rimane un gioco coinvolgente, perdendo poco o nulla della gratificazione che dava il gioco originale quando si portavano a termine i furti più complicati. Certo, è moderno in alcuni aspetti, ma allo stesso tempo è il più "vecchio" tra i giochi usciti negli ultimi mesi.

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41 Commenti
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Noir7924 Gennaio 2014, 16:26 #1
Ti prego non fare schifo
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Marok24 Gennaio 2014, 17:38 #2
Mi associo al collega sopra.
iorfader24 Gennaio 2014, 18:08 #3
Originariamente inviato da: Noir79
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Originariamente inviato da: Marok
Mi associo al collega sopra.

come non double quotare
nicacin24 Gennaio 2014, 18:50 #4
Originariamente inviato da: Noir79
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il migliore e unico commento che si possa fare su Thief
bonzoxxx24 Gennaio 2014, 19:15 #5
Originariamente inviato da: Noir79
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ti quoto all'ennesima potenza, sono 4 i giochi che non mancano mai sui miei PC:

THIEF gold edition
path of exile
diablo II
quake III Arena
(e skyrim se riesce a farlo girare).

ho finito deus ex e mi è piaciuto, da quello che si legge nell'articolo promette bene.. tengiamo incrociati pure gli occhi ragazzi, thief DEVE essere difficile!
Dragon200224 Gennaio 2014, 19:32 #6
Non mi piace il tipo di visuale scelta,sarà che adoro la terza persona ormai pure per gli shooter ma sopratutto in questo tipo di giochi la visuale in prima persona la trova problematica,non mi fa capire mai bene dove mi trovo e se gli altri mi vedranno o meno,cosa che con la terza persona non succede perché vedi benissimo se sei nascosto o meno. Un gioco stealth deve avere la visuale in terza persona per renderlo più godibile,senza diventa troppo frustrante almeno per quanto mi riguarda.
Xilema24 Gennaio 2014, 19:45 #7
Domanda a Rosario: sai se è possibile salvare quanto si vuole e dove si vuole?
Grazie.
H.D. Lion24 Gennaio 2014, 21:23 #8
Si avvicinerà alla giocabilità di Dishonored? Certo che muovere quella grafica senza l'Unreal Engine la vedo dura...
Max_R25 Gennaio 2014, 01:41 #9
Non vedo l'ora di tornare ne "la città"
Ale55andr025 Gennaio 2014, 02:22 #10
Originariamente inviato da: Dragon2002
Non mi piace il tipo di visuale scelta,sarà che adoro la terza persona ormai pure per gli shooter ma sopratutto in questo tipo di giochi la visuale in prima persona la trova problematica


thief NASCE in prima persona sin dagli esordi, non è "una scelta" del titolo attuale, ma il "continuum" di ciò che è sempre stato caposaldo della serie, a parte il terzo che aveva le due visuali selezionabili e che è il PEGGIORE della serie in ogni senso: molto più facile, meno profondo, e con livelli minuscoli e fortemente inframezzati da caricamenti (cosa che tristemente pare ripetersi con questo a detta dell'articolista, anche se con beneficio del dubbio sul gioco completo)


non mi fa capire mai bene dove mi trovo e se gli altri mi vedranno o meno,cosa che con la terza persona non succede perché vedi benissimo se sei nascosto o meno. Un gioco stealth deve avere la visuale in terza persona per renderlo più godibile,senza diventa troppo frustrante almeno per quanto mi riguarda.


infatti NON devi capire che ti sta attorno bella forza, è un cheat bello e buono per uno stealth game avere la consapevolezza totale dell'ambiente attorno, per la serie "ti piace vincere facile", oltre che completamente irrealistico (chi è che ha gli occhi piazzati in alto e che guardano ovunque intorno?). Ad ogni modo la visibilità agli occhi del nemico è sempre stata data da un simbolo in basso al centro dello schermo, una gemma dalla luminosità variabile che indica quanta luce viene riflessa, e quindi quanto le tenebre ti stanno aiutando a mimetizzarti nella notte se hai mai giocato un titolo della serie non puoi non sapere che sai precisamente se sei visibile o meno senza bisogno di alcunchè, men che meno della terza persona. La prima persona aiuta nell'immedesimazione perchè "devi essere tu occhi e orecchi del ladro", e se ti spunta una guardia da dietro (o ben altro che una guardia) NON devi vederla, ma pigliarti un bell'infarto al solo sentire i passi dietro di te
Inoltre questo nuovo titolo tra "focus" e consolate varie (uccisioni e stordimenti dall'alto preconfezionati alla AC) di aiutini ne ha sin troppi, se gli mettevano pure la terza persona tanto valeva aggiungere la modalità film in cui si guardava e basta

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