Knack, quando la difesa è il miglior attacco

Knack, quando la difesa è il miglior attacco

La nostra recensione di uno dei giochi di lancio di PlayStation 4. Knack è diretto da Mark Cerny, architetto di sistema di PS4, ed è quindi pensato per mettere sin da subito alla prova le capacità computazionali della console next-gen.

di Alessandro Oteri pubblicato il nel canale Videogames
PlaystationSony
 

Analisi tecnica

Il comparto tecnico di Knack è l’unico che forse riesce a strappare una risicata sufficienza. I dettagli di Knack sono ricercati e coerenti. I mondi in cui siamo immersi, seppur privi di realisticità e non originali, sono ben riprodotti.

Texture e Poligoni infatti sono di buona fattura e non abbiamo riscontrato cali di frame rate durante il gioco. L’audio del gioco è buono, i doppiaggi in Italiano sono puntuali e i dialoghi curati. Le voci scelte sono coerenti ai personaggi e aiutano la storia che di per sé non ha troppo da raccontare. Il titolo fa anche uso dell’altoparlante del DualShock 4 quando raccogliamo i reperti o i cristalli.

Le animazioni degli avversari sono davvero monotone e, in più, l’utilizzo degli attacchi è ripetitivo e metodico, perché una volta morti gli avversari ci riattaccano come la volta prima. Questo rende la sfida offerta da Knack davvero scarna.

Belli gli effetti di luce e le animazioni che intervallano le fasi di gioco. Forse la parte più divertente è proprio rappresentata da questi momenti: infatti, se utilizzate un televisore a 1080p, potrete godere della qualità grafica della PlayStation 4 appieno.

Altra pecca che abbiamo notato è la mancanza di varietà nei comandi a disposizione del videogiocatore. Ci si può a malapena muovere e dare qualche botta agli avversari. I punti in cui sarebbero richiesti movimenti più arditi sono stati saltati dagli sviluppatori inserendo un’animazione.

Tecnicamente quindi il gameplay di Knack è davvero banale. Con poco sforzo in più si sarebbe potuto fare molto meglio.

 
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