I 10 migliori videogiochi del 2013

I 10 migliori videogiochi del 2013

Anche quest'anno Hardware Upgrade e Gamemag offrono la classica dei migliori giochi dell'anno precedente, scelti dai lettori. Si parte dalla decima posizione e si risale fino al gioco vincitore.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

3a posizione

The Last of Us

Produttore: Sony
Sviluppatore: Naughty Dog
Piattaforme: PlayStation 3
Rilascio: giugno

Il risultato di The Last of Us nel nostro sondaggio è assolutamente ragguardevole perché, come abbiamo detto tante volte, il meccanismo di funzionamento del sondaggio non privilegia i giochi mono-formato, a maggior ragione se sono delle esclusive console. La performance dell'ultimo capolavoro Naughty Dog è quindi una prima volta assoluta, visto che l'unico gioco mono-formato a far parte del podio della nostra classifica è stato Starcraft II Wings of Liberty nel 2010. E non è mai capitato, appunto, per un titolo console. Quanto alle prestazioni dei precedenti giochi Naughty Dog, troviamo il pur ottimo Uncharted 3 in sesta posizione nella classifica del 2011 e Uncharted 2 in quinta nella classifica del 2009.

The Last of Us è l'esempio in assoluto più evidente dell'altissimo livello di coinvolgimento, di condivisione dei sentimenti dei protagonisti e di partecipazione alla storia che i videogiochi sono ormai in grado di offrire. Si tratta di un titolo che riesce a farti vivere il mondo di gioco che sta alla base delle vicende in una maniera estremamente profonda, come probabilmente non è mai successo nella storia dei videogiochi. Probabilmente per come è strutturato il mondo di gioco e per quella che è la trama, il modello del free roaming si sarebbe sposato meglio con The Last of Us. Ma Naughty Dog è stata bravissima a costruire dei momenti di alta tensione nel corso della storia, facendo in modo che la parte narrata desse senso e intensità all'esplorazione, per quanto questa sia limitata e costruita su binari, e desse appunto profondità al mondo di gioco pur senza free roaming. Oltretutto The Last of Us presenta un finale unico nella storia dei videogiochi, come abbiamo visto in questo editoriale (contiene spoiler).

The Last of Us porta a un nuovo livello il dettaglio visivo della serie con Nathan Drake. Cambiano anche gli equilibri di gioco, così come i personaggi. L'ambientazione è quella di un mondo post-apocalittico, in cui l'umanità è stata quasi interamente annientata da un'infezione virulenta e brutale provocata da nuovo ceppo di funghi parassiti. Questi ultimi sono in grado di diffondere l'infezione attraverso nuvole di spore letali.

L'infezione che ha trasformato la gran parte dell'umanità in zombi può diffondersi anche attraverso l'aria, ma perché ciò avvenga è richiesta un'elevata concetrazione di spore infette nello stesso luogo. L'esercito esegue scansioni sulle persone nei posti di blocco, e coloro che presentano tracce dell'infezione vengono immediatamente uccisi. Questi controlli dell'esercito rendono, quindi, il lavoro di Joel particolarmente difficoltoso.

Il protagonista Joel, insieme alla sua compagna Tess, è un contrabbandiere che riesce a spostare il suo cargo di roba dall'esterno all'interno della zona in quarantena, la zona militarizzata che i militari cercano di mantenere al sicuro. I due incontreranno presto Ellie, un personaggio catartico per The Last of Us, un raggio di luce nella disperazione che può modificare il destino dell'umanità. Joel dovrà portare Ellie fuori dalla zona militarizzata e consegnarla nelle mani delle Luci, un gruppo che è in grado di bloccare l'infezione.

Naughty Dog ha rivisto sensibilmente gli equilibri di gioco rispetto a Uncharted, confinando le parti platformer a un ruolo secondario e rallentando i ritmi di gioco. The Last of Us è così un survival horror vero, dove il giocatore deve ponderare con grande attenzione ogni sua azione e limitare il consumo delle risorse, costruendosi gli oggetti necessari per garantirsi la sovravvivenza. Non si spara continuamente come nel gioco precedente, mentre le scorte e le risorse a disposizione scarseggiano in tutte le fasi dell'avventura. Tutto è molto più lento e ragionato, anche per esaltare lo scenario post-apocalittico che sta alla base di The Last of Us, che finisce per diventare il protagonista principale del gioco. Naughty Dog spinge il giocatore a interpretare gli scenari con lunghe fasi di esplorazione pensate per consentire al giocatore stesso di prendere confidenza con i cambiamenti al mondo. È nello scenario la principale differenza rispetto a Uncharted: il succo del gioco, infatti, è scoprire, man mano che si va avanti, mentre tutto è crudemente realistico, come si sia trasformata la società umana.

 
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