Mangatar e AppCampus: come Microsoft supporta gli sviluppatori indipendenti

Mangatar e AppCampus: come Microsoft supporta gli sviluppatori indipendenti

Abbiamo intervistato Marco Agnoli, Direttore Technical Audience di Microsoft Italia, e Andrea Postiglione, AD e Co-Founder di Mangatar, cercando di capire come funziona il supporto di Microsoft per i giovani sviluppatori di videogiochi. Il caso di Dengen Chronicles, il nuovo gioco dallo sviluppatore Mangatar, è molto esplicativo in tal senso. Andiamo a vedere perché.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Microsoft
 

Intervista ad Andrea Postiglione, Mangatar

Andrea Postiglione è AD e Co-Founder di Mangatar, una software house italiana che già faceva parte di BizSpark, un programma attraverso il quale Microsoft supporta i giovani imprenditori e le startup, e che recentemente è entrata anche nel programma AppCampus, che abbiamo dettagliato nella prima pagina di questo articolo. Con grande pazienza e dedizione ha risposto alle nostre curiosità: eccone il resoconto.

Gamemag: Come prima cosa ti chiedo come nasce Mangatar e qual è la vision della vostra startup.

Andrea Postiglione: Mangatar nasce sicuramente dalla passione comune di tutti i co-founder per i videogames e per la cultura giapponese, ma con la consapevolezza dal primo momento di dover costruire un business solido e scalabile. In effetti alla base della nostra vision c'è l'obiettivo di appassionare e divertire il grande pubblico con originalità e tanta attenzione per i dettagli. E per ottenere tanta passione il nostro impegno è anche quello di costruire il migliore ambiente possibile per liberare le potenzialità di artisti e sviluppatori che lavorano ai nostri progetti.

Mangatar

Gamemag: Da semplice generatore di avatar a Dengen Chronicles e alla collaborazione con Microsoft. Quali sono stati i passi più importanti nell'evoluzione di Mangatar?

Andrea Postiglione: Gli avatar sono stati il pretesto per iniziare a sperimentare nel campo dell'intrattenimento ma ci hanno anche confermato che c'è un grande interesse per il manga in ogni parte del mondo. La vera evoluzione di Mangatar come progetto imprenditoriale è venuta invece dall'approccio start-up che abbiamo adottato: focus sul prodotto, uso attento delle risorse e grande attenzione per i desideri dei nostri utenti. In questo senso la collaborazione con Microsoft ci ha permesso di crescere grazie al supporto offerto da BizSpark, una vera benedizione per le startup che come noi fanno largo uso del cloud, e soprattutto dalla partecipazione al programma AppCampus.

Gamemag: Mi racconti l’esperienza di AppCampus? Che tipo di supporto avete ricevuto? Che tipo di accordo avete con Microsoft e come ne beneficeranno gli utenti?

Andrea Postiglione: AppCampus ha messo a nostra disposizione diversi benefici, permettendoci di portare il nostro nuovo gioco Dengen Chronicles (http://www.dengenchrnonicles.com), inizialmente disponibile solo sul web, anche sul mobile nel miglior modo possibile: ha contribuito ai costi di sviluppo con un grant di 50.000 euro, ci sta aiutando nella preparazione del piano di marketing previsto per il lancio della versione per Windows Phone e, soprattutto, ci ha consentito di partecipare ad AppCademy. Si tratta di un programma di accelerazione di quattro settimane che si tiene nel cuore della Alto University, ad Espoo in Finlandia, durante il quale è possibile approfondire ogni aspetto dello sviluppo e della commercializzazione del proprio prodotto con esperti di fama mondiale. Un'opportunità impagabile per qualsiasi startup a fronte di un'anteprima esclusiva di 90 giorni su Windows Phone.

Gamemag: Quali sono le caratteristiche principali di Dengen Chronicles?

Andrea Postiglione: La versione di Dengen Chronicles per Windows Phone nasce con l'idea di sfruttare tutte le caratteristiche della piattaforma per arricchire l'esperienza utente. Da questo punto di vista abbiamo ridisegnato completamente l'interfaccia per focalizzare l'attenzione del giocatore sui propri personaggi preferiti, facendoli risaltare sugli schermi ad alta definizione in tutto il loro splendore. La possibilità di utilizzare particolari gesture e sensori durante il gioco, uniti ad un'utilizzo intelligente delle notifiche renderanno la versione mobile un must per i nostri utenti più appassionati!

Mangatar

Gamemag: Mangatar è stato integrato in alcuni giochi di successo anch'essi made in Italy come GoWar. Come descriveresti il mondo delle startup videoludiche in Italia? Mi sembra di poter dire che c'è molto movimento. Ma sono realtà virtuose anche sul piano del fatturato?

Andrea Postiglione: C'è molto movimento ed evidentemente siamo alla vigilia di una svolta storica. Raramente il gaming ha catturato l'attenzione degli investitori e dell'ecosistema italiano, ma evidentemente ci sono tre fattori che stanno cambiando il panorama: la diffusione dei dispositivi mobile che hanno aperto un nuovo mercato immenso; ci sono casi di grandissimo successo internazionale come King.com oppure Rovio e Supercell con cui siamo entrati in contatto durante il nostro soggiorno in Finlandia; ed infine la crescita dell'ecosistema italiano delle startup. Per il gaming come per altri settori, in questa fase di sviluppo il fatturato non è tutto. Molti, noi compresi, stanno lavorando sulla messa a punto di modelli di business in grado di scalare molto rapidamente su scala globale domani.

Gamemag: Qual è il vostro modello di business?

Andrea Postiglione: Noi abbiamo abbracciato l'approccio "freemium". E' possibile giocare su tutte le nostre piattaforme gratuitamente e senza limitazioni, ma è possibile attivare funzionalità premium ed acquisire beni virtuali per arricchire la propria esperienza di gioco. Un modello collaudato che ci sta dando grandi soddisfazioni.

Gamemag: Gli standard web come HTML5 e CSS3 si stanno evolvendo velocemente. Quali sono le principali sfide che ancora oggi queste piattaforme pongono agli sviluppatori?

Andrea Postiglione: La sfida è fondamentalmente sulle performance, soprattutto per quanto riguarda il mobile. Inoltre essendo una tecnologia ancora in evoluzione chi sviluppa deve essere in grado di affrontare continui cambiamenti. Da questo punto di vista penalizza il fatto che non esistano ancora framework veramente flessibili e potenti. Per questo motivo noi siamo stati costretti a costruircene uno da soli, ma ora è un asset del nostro team ed un nostro punto di forza!
5 Commenti
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birmarco08 Gennaio 2014, 17:36 #1
E' un bel progetto ma i MAAC sono stati pensati veramente male!

Ora che ci sono solamente chi partecipa ai MAAC può presentare le idee, peccato che sia necessario andare fino a Roma con dei costi che rendono la cosa certamente non accessibile ai principali destinatari di questo programma: i (giovani) sviluppatori senza mezzi per sviluppare le proprie idee.

Prima invece c'era un semplice modulo online da completare allegando il materiale necessario, cosa certamente molto più comoda per tutti! Poi ben vengano i MAAC per aiutare... però o li fai in più città oppure non blocchi la possibilità di inviare il materiale alla vecchia maniera.
iorfader08 Gennaio 2014, 19:45 #2
bravo, noi del sud siamo sempre esclusi da tutto
Raghnar-The coWolf-09 Gennaio 2014, 09:39 #3
Originariamente inviato da: birmarco
Ora che ci sono solamente chi partecipa ai MAAC può presentare le idee, peccato che sia necessario andare fino a Roma con dei costi che rendono la cosa certamente non accessibile ai principali destinatari di questo programma: i (giovani) sviluppatori senza mezzi per sviluppare le proprie idee.


Forse era proprio questo che volevano evitare.
Gli sviluppatori (forse) TROPPO giovani che non possono/vogliono investire neanche quei 2/300 euro di un viaggio a Roma sulla loro idea.
birmarco09 Gennaio 2014, 11:01 #4
Originariamente inviato da: iorfader
bravo, noi del sud siamo sempre esclusi da tutto


E' ben al sud che si tengono! E cmq non è vero, son sempre tutte a Roma le cose...

Originariamente inviato da: Raghnar-The coWolf-
Forse era proprio questo che volevano evitare.
Gli sviluppatori (forse) TROPPO giovani che non possono/vogliono investire neanche quei 2/300 euro di un viaggio a Roma sulla loro idea.


Il problema è che non è certo uno il viaggio da fare... inoltre sono ogni 3 mesi, e di questi tempi potrebbero già averti soffiato l'idea! Io mi sono interessato a inizio dicembre, quando ancora si poteva submittare online, una settimana dopo han tolto la possibilità per via di questi MAAC. Scopro solo ora che si terrà tra un mese, in una data non ben precisata. Di fatto 2 mesi almeno dopo che io mi sono interessato. Di questo passo ci vogliono 6 mesi solo per presentare l'idea, poi se ti prendono o no è un altro paio di maniche. Sinceramente ai MAAC ci andrei tutti i giorni, se non fossero a 600km da me!

300€ li investirei anche (anzi, sulle mie idee ne ho investiti anche di più e son sempre ritornati tutti con gli interessi, non è questo il punto...) ma andare giù a Roma per quella data significherebbe giocarmi la sessione d'esami all'università, ritardare la laurea di un semestre e quindi aggiungerci altri 850€ di prima retta extra ai 300€ del viaggio, senza poi ovviamente la garanzia di essere preso in considerazione... è un azzardo da 1000€ insomma!

Certo, chi non vuole rischiare magari è perché non crede troppo nelle sue idee... però se prima si poteva submittare tutto a costo 0 (a parte le ore da dedicare alla preparazione della documentazione) ora non vedo perché sia così cara la cosa. In fondo quel che conta è l'idea e tutto quanto ci riesci a mettere intorno per renderla realizzabile, non quanta fatica fai a proporla
Beelzebub09 Gennaio 2014, 16:47 #5
Nei personaggi ci sono una quantità di "ispirazioni" al limite del copia/incolla... Cito Guyver, Yu Yu Hakusho, Evangelion, Tekkaman, Gundam tra i più palesi... Nessun problema di copyright?

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