Warface: uno shooter free-to-play da Crytek

Warface: uno shooter free-to-play da Crytek

CryTek si lancia nel mondo degli FPS Free-To-Play, con l'intento di unire le qualità del CryEngine all'immediatezza di un browser game, la buona grafica all’ingresso gratuito. Cerchiamo di capire se, come e quanto ci riesce.

di Simone Petracchiola pubblicato il nel canale Videogames
 

Vasto e già visto

Superato l'approccio iniziale, ci troveremo subito alle prese con un tutorial che ci introdurrà alle basi del gioco, indicandoci i tasti da utilizzare per le varie azioni, dal prendere la mira allo scivolare in terra - unica vera particolarità del gioco - passando per l'introduzione a due delle quattro classi che avremo occasione poi di scegliere per le nostre partite, sbloccate a loro volta da relative missioni di presentazione che ne mostrano le peculiarità, a cui avremo accesso quasi istantaneo, dopo poche sessioni.

Nulla di nuovo sotto il sole: fuciliere, medico, ingegnere e cecchino, i cui tratti distintivi sono facilmente intuibili. Il fuciliere ha la possibilità di distribuire munizioni ai propri compagni, il medico è in grado di curare e defibrillare i "caduti" se riesce a raggiungerli entro pochi secondi, l'ingegnere può riparare la componente d'armatura propria e della squadra, mentre il cecchino ha a disposizione fucili letali dalla lunga distanza. Per quanto semplice e piuttosto scontato, il mix funziona bene.

Nelle missioni cooperative - diverse ogni giorno a rotazione - senza fucilieri ci si troverà presto a secco di colpi. Medico ed Ingegnere sono importanti per mantenere la squadra in forma approfittando dei momenti di pausa, col primo che può salvare compagni caduti ed il secondo che può rivelarsi importante per la sua capacità di piazzare più velocemente ordigni ed esplosivi. Il cecchino, ovviamente, aiuta a tenere la squadra protetta da chi è troppo distante per essere messo in difficoltà con le armi a corto/medio raggio.

Perdere anche solo una classe può compromettere l'esito della missione e dare la sensazione di trovarsi in una situazione difficile - specialmente nelle difficoltà più avanzate - in grado di fornire un livello di sfida che personalmente ho trovato quantomeno soddisfacente, anche grazie alla presenza di "boss" che richiedono un approccio tattico da parte del gruppo per essere affrontati con successo. Unico vero difetto delle missioni cooperative che mi sono trovato di fronte è, a mio avviso, l'impostazione a corridoio - sarebbe stato bello avere diversi possibili approcci alle situazioni, piuttosto che uno soltanto.

 
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