Recensione PS4: ne resterà soltanto uno!

Recensione PS4: ne resterà soltanto uno!

Dopo i turbolenti tentativi di ottenere una PS4 subito al lancio, alimentati anche dall'impossibilità di Sony Italia a fornire un'unità di sample per la recensione, finalmente siamo riusciti a passare una settimana con la nuova console della prestigiosa famiglia PlayStation. Ecco il resoconto dei nostri test e il confronto con l'eterna rivale Xbox. All'interno anche la videorecensione.

di Dorin Gega, Davide Fasola, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Esteriormente

Ma è finalmente giunto il momento di dedicarci espressamente a PlayStation 4. Esteriormente, la nuova console Sony appare come un piccolo parallelepipedo formato su entrambi i lati da due differenti tipi di superfici: una opaca e zigrinata, l'altra lucida. La parte anteriore è fortemente inclinata e nasconde due porte USB 3.0, molto facili da raggiungere per il cavo del gamepad e per eventuali chiavette USB. Nei punti di giuntura tra i due tipi di superficie troviamo un led luminoso e, in corrispondenza della faccia frontale, due pulsanti, uno per l'accensione del sistema e l'altro per l'esplusione del supporto ottico. In entrambi i casi la pressione è immediata.

PS4

Il case di PS4 è notevolmente più piccolo rispetto a quello di Xbox One. Ecco le dimensioni precise: 27,5 x 30,5 x 5,3, contro 33,5 x 27,5 x 8 di Xbox One. Il peso è di circa 2,8 kg contro i 3,8 di Xbox One. Tutto questo rende PS4, a differenza della console Microsoft, molto facilmente trasportabile, al punto quasi da renderla un sistema mobile. È vero che buona parte degli utenti tende a tenere la console, comunque domestica, sempre ferma a casa, ma nell'eventualità si volesse trasportare il sistema in casa di un amico o comunque fuori dalle mura domestiche, sappiate che questa operazione è molto semplice con PS4.

PS4

Sul retro abbiamo le varie porte per i collegamenti. Partendo dalla sinistra troviamo il connettore AC IN, l'uscita ottica e quella HDMI, la porta Ethernet e la porta ausiliaria. Quest'ultima serve per collegare gli accessori ufficiali PS4, come la PlayStation Camera, che presentano un tipo di connessione appunto proprietario.

PS4

Rispetto a Xbox One, quindi, manca l'HDMI IN, che nel caso della console Microsoft serve per avere il segnale televisivo direttamente all'interno della dashboard. Microsoft ha deciso di creare un sistema che prima di tutto sia un "all-in-one" capace di offrire delle forme di interazione e di intrattenimento innovative. Sony, invece, come più volte detto, intende i suoi sistemi innanzitutto come macchine per giocare. Grazie a questo ingresso, Xbox One è addirittura in grado di accogliere il segnale video della PS4 emesso dalla porta HDMI della console Sony, come abbiamo mostrato in questo simpatico video.

PS4 è circodata da lunghi led luminosi che suggeriscono all'utente lo stato della console. Quando lampeggiano di blu comunicano all'utente il fatto che il sistema sta caricando e si sta avviando. Se il led è bianco, invece, il sistema è acceso e funzionante, mentre con led arancione abbiamo la modalità standby. Durante la modalità standby è possibile caricare il controller tramite la porta USB e rimanere collegati al PlayStation Network, per continuare a scaricare i giochi e gli altri contenuti. Per entrare in modalità standby bisogna mantenere premuto il tasto di spegnimento e selezionare la relativa voce nel menu che viene fuori.

PS4

Nella confezione, oltre al sistema principale e al gamepad, si trovano l'auricolare mono dotato di microfono, il cavo HDMI, il cavo USB per la ricarica del controller e il cavo di alimentazione AC. Non c'è, dunque, una telecamera come Kinect per il tracciamento dei movimenti dell'utente e per le funzioni di riconoscimento vocale. Questa assenza, naturalmente, giustifica in primo luogo il prezzo inferiore di 100 euro rispetto alla console rivale.

È molto utile invece il cavo USB che permette di ricaricare in maniera immediata la batteria del gamepad senza ricorrere ad accessori esterni e senza dover cambiare le batterie. Nel caso di Xbox One, invece, bisogna cambiare le batterie periodicamente (a intervalli di tempo serrati se considerate la presenza di quattro motorini di vibrazione all'interno della periferica che riducono considerevolmente l'autonomia del gamepad) oppure ricorrere a metodi di ricarica esterni o, ancora, comprare l'accessorio di ricarica ufficiale, venduto separatamente.

 
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