Recensione Gran Turismo 6: il trionfo della quantità sulla qualità

Recensione Gran Turismo 6: il trionfo della quantità sulla qualità

Kazunori Yamauchi ci riprova e porta la sua prestigiosa serie automobilista a un nuovo livello, affinando alcuni elementi di gioco e puntando fortemente sul bagaglio tecnologico che è stato ingrossato nel corso degli anni. Dal punto di vista commerciale, certamente, Sony intende puntare sull'ormai immensa base installata di PS3.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Sony
 

Esplorazioni lunari

Una delle novità più accattivanti sul piano promozionale riguarda la nuova modalità di guida all'interno delle cosiddette esplorazioni lunari. In questi casi Gran Turismo 6 ci catapulta appunto sulla Luna, dove abbiamo modo di guidare il modulo di esplorazione degli anni '70 in missioni che ci richiedono di spostarci da un punto A a un punto B o di abbattere dei coni.

Già in condizioni normali GT6 non offre quella sensazione di velocità che si ha in altri simulatori, figuratevi cosa succede in condizioni di scarsa gravità. Tutto si muove al rallentatore e la fisica è, come sempre, approssimativa. Questa modalità offre un approccio diverso e innovativo rispetto al solito, e per certi versi è coinvolgente, ma alla lunga è ripetitiva e poco accattivante. Svolgere le missioni lunari comunque rimane assolutamente consigliato, perché completarle mette a disposizione un notevole quantitativo di crediti spendibili nell'acquisto di altre vetture e nel loro potenziamento.

Non mancano poi le missioni di gara, nelle quali ci vengono richieste particolari prestazioni in circuiti pre-stabiliti. Ad esempio potrebbe venirci richiesto di abbattere un tempo, di superare un certo numero di auto o di procedere a zig zag seguendo il tracciato formato da coni. Durante la carriera, inoltre, si possono ricevere degli inviti a eventi speciali, come gareggiare con delle auto storiche sull'intricato budello del Goodwood Festival of Speed. Fra gli eventi speciali, troviamo anche le già citate esplorazioni lunari.

Gli eventi Pausa caffè, invece, sono dei minigiochi affrontabili quando non si ha il tempo per una gara completa. Uno di questi potrebbe prevedere la sfida per abbattere più coni in uno stadio o quella ecologica per guidare per percorrere la maggior distanza possibile con un solo litro di benzina.

Non mancano le classiche patenti di Gran Turismo. Una volta ottenuto il numero di stelline sufficiente ad accedere alle categoria successiva (le stelle vengono assegnate in base alla prestazione conseguita), bisogna affrontare delle sfide per ottenere la patente necessaria per svolgere le gare della categoria successiva. Si tratta di competizioni di pochi secondi che richiedono di affrontare certi tratti di pista entro un intervallo di tempo prestabilito, di superare degli avversari, di guidare in maniera pulita: insomma, le classiche cose di Gran Turismo.

Ma anche questa componente di gioco, a mio modo di vedere, è antiquata e risponde a esigenze di gameplay ormai superate. A parte il fatto che bisogna aspettare che il software carichi le piste, con caricamenti addirittura più lunghi delle fasi di guida vere e proprie, le patenti sono costruire ancora una volta su una struttura lenta e noiosa. GT6 offre purtroppo fin troppe frizioni alla progressione: ad esempio, non è possibile ricominciare una singola gara facente parte di un campionato. In questi casi bisogna portare a termine la serie prima di avere una nuova chance per ottenere la vittoria, non essendoci un sistema di replay istantaneo come in Forza.

Naturalmente questo ha un impatto sull'intelligenza artificiale, che deve essere "morbida" per non rendere il tutto fin troppo frustrante. Sostanzialmente si ha la sensazione che gli altri piloti ci aspettino dopo che abbiamo compiuto un errore. È come se guidassero delle auto nettamente meno potenti delle nostre, perché non compiono mai errori e non fanno cose imprevedibili. Insomma, sembra quasi che stiano facendo delle allegri passeggiate per i boschi, mentre il pilota è sempre impegnatissimo a controllare la sua "belva" più o meno ingestibile.

Ha un ruolo molto importante, invece, la parte di potenziamento delle vetture, visto che senza le elaborazioni spesso non si ha sufficiente potenza per vincere le sfide. Si possono migliorare vari aspetti delle sospensioni, del cambio, della trasmissione, del motore e della carrozzeria. I potenziamenti hanno ripercussioni visive e al modello di guida, fin troppo in quest'ultimo caso come abbiamo visto in altre parti dell'articolo. Il comportamento di alcune vetture, infatti, si modifica fin troppo a causa dei potenziamenti, al punto da renderle quasi completamente inguidabili.

Gran Turismo poi vuole essere un'esperienza godibile anche da un pubblico occasionale, visto che si possono inserire le assistenze per traiettoria, punto cieco, sterzata attiva, controllo di trazione e di stabilità, ABS e antipattinamento.

 
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