Dead Rising 3: l'Alba dell'ottava generazione con Xbox One

Dead Rising 3: l'Alba dell'ottava generazione con Xbox One

Il nuovo titolo firmato da Capcom Vancouver ci ha divertito a tratti, senza riuscire a convincerci più del dovuto. La deriva free roaming della serie presenta pregi e difetti, mentre trama e personaggi sono risultati poco all’altezza sotto quasi ogni punto di vista. Ottime invece le meccaniche di combinazione delle armi e dei veicoli, per un prodotto che di fatto dimostra il meglio delle proprie potenzialità durante le fasi cooperative.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
XboxCapcomMicrosoft
 

Impiego di Kinect e integrazione con SmartGlass

In questi mesi che ci hanno separato dalla release si è fatto un gran parlare di Kinect 2.0 e della sua reale utilità alla luce dei fallimenti del predecessore, nonché della scelta da parte di Microsoft di rendere l’apparecchio obbligatorio e di introdurlo all’interno di ogni console.

Come potete rendervi conto dalla nostra approfondita analisi tecnica analisi tecnica, questa nuova versione del dispositivo si dimostra molto più efficace e funzionale sotto vari punti di vista. Per quanto riguarda i giochi, la componente positiva, almeno in potenza, è rappresentata dal supporto che ne conseguirà e dalle sue possibili applicazioni in-game, di cui abbiamo già ricevuto i primi assaggi, anche in Dead Rising 3.

Tramite il microfono di Kinect è infatti possibile allertare in vari modi le orde di zombie, ad esempio pronunciando la parola “quaggiù!” per attirarli in una determinata direzione, ma all’occorrenza anche per distrarli, adottando tattiche più articolate. Questo secondo aspetto funziona particolarmente bene durante le sessioni co-op, durante le quali è più semplice pianificare strategie interessanti in compagnia di un altro giocatore. Un’altra applicazione pratica in-game riguarda la possibilità di muovere rapidamente il pad verso la telecamera, nel momento in cui si viene assaliti da uno zombie, in modo tale che il protagonista possa liberarsi dalla presa. Questa meccanica è prevista sia durante gli scontri corpo a corpo che nelle fasi di guida dei veicoli.

L’altra funzionalità potenzialmente interessante, che in questi mesi è stata molto pubblicizzata da Microsoft, è quella garantita dal supporto di Smartglass. L’integrazione consente, tramite l’impiego di smartphone e tablet, l’ampliamento dell’esperienza di gioco, che viene così arricchita da alcune dinamiche supplementari. In Dead Rising 3 è possibile effettuare il download dell’app dedicata, che consente di ricorrere ad armi e missioni esclusive. Ovviamente non si tratta di soluzioni essenziali per il proseguimento della propria avventura, ma che possono comunque tornare utili, specialmente nel caso in cui si decida di giocare in modalità Incubo; basti pensare alla possibilità di programmare incursioni aeree, grazie al controllo di apparecchiature militari, nei momenti in cui la situazione diventa particolarmente critica.

E’ inoltre possibile adottare il proprio dispositivo mobile come secondo schermo, visualizzando così in tempo reale la mappa e i propri spostamenti, senza dover accedere ai menù di gioco. Nella modalità Incubo sarà anche permessa la visione del timer recante la scadenza delle 72 ore. Infine si riesce anche a intrattenere comunicazioni con alcuni NPC, che vi contatteranno tramite l’invio di messaggi e vi sottoporranno incarichi supplementari o richieste di aiuto, a seconda dei casi. Per il momento si intravede del potenziale, restano da verificare le possibili evoluzioni future.

 
^