Assassin's Creed IV: il mare come habitat naturale dell'assassino

Assassin's Creed IV: il mare come habitat naturale dell'assassino

Dopo l'analisi tecnica della versione PC pubblicata la scorsa settimana, eccovi la recensione del gameplay e dei contenuti artistici del nuovo Assassin's Creed. E non manchiamo di fornirvi una prospettiva sulle reali vicende storiche alle quali Ubisoft Montreal si ispira.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
UbisoftAssassin's Creed
 

Capitani di lungo corso

Comandare la Jackdaw è sicuramente il lato più gratificante di Black Flag. Ubisoft, infatti, ha rivisto e approfondito le dinamiche navali assaggiate in AC III, regalandoci un sistema di timoneria e di combattimento marittimo al contempo semplice e gratificante.

E’ in particolare la guerra navale ad aver ottenuto un corposo approfondimento: tattiche e armamenti, ora, sono decisamente più numerosi e, conseguentemente, lo sono anche le situazioni in cui ci troveremo a operare. Spagnoli e Inglesi non si amano, per cui attaccare gli uni potrebbe significare avere un iniziale supporto dagli altri, essere pirati troppo aggressivi porterà i Re europei a mettere in acqua navi cacciatrici sulle nostre tracce. Le variabili sono decisamente numerose, così come i modelli di condotta negli scontri tra navi.

Cannoni leggeri, cannoni pesanti, palle a catena, speroni, mortai e bombarde. Un abile mix di questi strumenti d’offesa, unito a una conoscenza di coste e fondali e a un’accorta lettura del vento, ci consentirà di diventare per davvero gli incubi dei Caraibi, potendo avere ragione anche dei possenti convogli mercantili del Re di Spagna.

Ogni manovra d’attacco può concludersi o con l’abbordaggio (in cui dovremo uccidere un certo numero di marinai nemici per provocare la resa dell’equipaggio) o con l’affondamento della nave avversaria. L’abbordaggio, come ovvio, sarà più macchinoso ma redditizio (oltre al saccheggio, potremo decidere se smantellare la nave nemica per riparare la nostra, se rendere l’imbarcazione conquistata parte della nostra flotta utilizzabile nelle missioni secondarie a menu o se lasciarle il vascello libero, diminuendo così la nostra fama negativa).

Il tempo passato a bordo non è mai tedioso o fine a sé stesso. Ci sono molteplici eventi in corso nelle varie zone del mare e, se salvare naufraghi a ripetizione (in modo da sostituire i caduti della nostra ciurma) potrà presto divenire stucchevole, scoprire i luoghi dove vivono i grandi mostri marini sarà sempre emozionante.

 
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