Assassin's Creed IV: su PC grafica migliore rispetto a PS4 e Xbox One

Assassin's Creed IV: su PC grafica migliore rispetto a PS4 e Xbox One

Andiamo alla ricerca delle feature grafiche che rendono la versione PC di Assassin's Creed IV Black Flag ancora superiore rispetto alle controparti next-gen. All'interno trovate anche il videoarticolo, che serve per valutare le meccaniche di spostamento, mentre la gallery di screenshot dà un'idea della massima qualità visiva del gioco.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
XboxAssassin's CreedMicrosoft
 

AnvilNext Render Engine: God Rays e PCSS

Assassin's Creed IV Black Flag è fra i migliori giochi di questa stagione natalizia in termini di densità poligonale e completezza delle immagini. Basato sulla tecnologia Anvil, offre su PC soluzioni tecniche che non possono esserci su console come anti-aliasing TXAA, occlusione ambientale HBAO+, ombre di tipo Percentage-Closer Soft Shadows (PCSS) e il nuovo APEX Turbulence. Quest'ultimo supporto verrà aggiunto in un secondo momento dopo il lancio e renderà Black Flag il primo gioco a poter vantare tale feature.

God Rays

La patch migliorerà sensibilmente la grafica di Black Flag, visto che avremo anche particelle in grado di ricevere ombra da altri oggetti e di proiettare la propria ombra sugli altri elementi dello scenario, mentre gli effetti di PCSS e di God Rays saranno ancora più pronunciati. Ma già anche la prima versione di Black Flag consente di toccare con mano tutte queste feature, anche perché si tratta del primo gioco con texture 4K. Inoltre, naturalmente, rispetto a PS4 e Xbox One, consente di giocare alla complessiva risoluzione 4K (3840 x 2160) per i fortunati possessori di PC particolarmente performanti. Risoluzione del tutto impossibile anche sulle nuove console, che a stento raggiungono la 1080p.

Partiamo con la disamina di queste caratteristiche, occupandoci per prima di quelli che in gergo tecnico gli sviluppatori di videogiochi definiscono God Rays, raggi divini. Si tratta dei raggi crepuscolari che si irradiano a partire dal punto dei cielo in cui si trova la sorgente luminosa. Questi raggi si infiltrano tra gli spazi vuoti che intercorrono tra un oggetto e l'altro: pensate, ad esempio, alle nuvole o alla vegetazione. Concretamente, possono essere assimilati a colonne d'aria illuminata separate tra di loro da regioni d'ombra.

Assassin’s Creed IV Black Flag usa i God Rays per migliorare il realismo delle scene e la loro drammaticità, mentre le tradizionali tecniche di gestione dei raggi luminosi avrebbero comportato un maggiore dispendio di risorse di elaborazione, che avrebbero spinto i programmatori a ridurre il dettaglio poligonale del resto delle scene.

I God Rays, inoltre, sfruttano le API DirectX 11 e la funzionalità di tassellatura in hardware per ricostuire le aree di luce poligonali. Questo approccio risulta più efficiente in termini di risorse di elaborazione impiegate e in termini di uso della memoria rispetto agli altri metodi attualmente disponibili. E inoltre consente di avere raggi quasi del tutto privi di aliasing.

Percentage-Closer Soft Shadows (PCSS) consente, invece, di avere tre miglioramenti principali: i bordi delle ombre diventano progressivamente più morbidi man mano che ci si allontana dall'oggetto che proietta l'ombra, riduce l'aliasing rispetto alla tecnica originale e consente di gestire la sovrapposizione delle ombre dei personaggi senza la creazione di porzioni di ombra oscurate due volte.

 
^