Recensione Xbox One: ecco com'è in Italia al lancio

Recensione Xbox One: ecco com'è in Italia al lancio

All'Innovation Campus di Microsoft Italia a Peschiera Borromeo abbiamo avuto modo di provare estensivamente la console next-gen che raggiunge i negozi nella giornata di oggi. Ecco le nostre prime considerazioni, corredate da foto e video, in attesa di prove ancora più approfondite. All'interno anche la videorecensione.

di Dorin Gega, Davide Fasola, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
MicrosoftXbox
 

Il nuovo controller

Microsoft ha speso circa 100 milioni di dollari per la progettazione del nuovo controller di Xbox One. Naturalmente si è basata sulla periferica precedente, largamente apprezzata dal pubblico di videogiocatori, ma ha apportato diverse significative migliorie. Innanzitutto, il nuovo gamepad è più leggero e piccolo, consentendo un'impugnatura ancora migliore, avvalorata dalla presenza degli stick analogici su piani sfalsati; soluzione, anche questa, ampiamente lodata dai giocatori.

Xbox One

I due grilletti posti sul dorsale superiore sono adesso dotati di motorini di vibrazione separati. In Forza 5, ad esempio, il giocatore può percepire le sconnessioni dell'asfalto su quelli che corrispondono ai pedali di accelerazione e freno, il che conferisce al tutto un ulteriore strato di realismo. Forza 5, con i nuovi motori di vibrazione separati, suggerisce anche al giocatore la perdita di aderenza o la trazione dell'auto che si guida. Negli sparatutto si può immaginare che tale sistema riesca a riprodurre il rinculo e la potenza delle armi. Ovviamente, gli sviluppatori potranno sperimentare altri tipi di utilizzo di questi motorini, congiuntamente alle peculiarità del gameplay dei loro titoli.

Per il resto, la periferica è del tutto simile alla precedente in termini di disposizione di tasti e di distanza fra un elemento e l'altro, ad esempio tra i due joystick. Solo che pesa circa la metà rispetto alla soluzione precedente, e non è un dato da sottovalutare.

Xbox One

Ci sono però delle novità più impercettibili: ad esempio, i due joystick sono adesso sormontati da una piccola superficie in gomma aderente che garantisce che i pollici non perdano la presa. Microsoft ha poi sostituito i limitati dorsali a buon mercato della soluzione precedente, che cigolavano e si dimostravano imprecisi. I nuovi dorsali sono incredibilmente più aggressivi, e risultano premuti alla più lieve pressione delle dita. Questi pulsanti sono molto più silenziosi rispetto ai precedenti e presentano un tipo di escursione gradevole.

I nuovi joystick richiedono meno forza per essere spostati, precisamente il 20% in meno della forza che richiedvano i precedenti joystick. La dead zone, ovvero lo spostamento minimo necessario per muovere il personaggio a schermo, è diminuita, e questo rende i joystick ancora più sensibili, aiutando il giocatore negli spostamenti di precisione, come lo possono essere quelli di un cecchino che si accinge a prendere la mira.

Il pulsante Start è adesso stato sostituito da "Option", ed è leggermente più distante da X rispetto al passato. Questo perché, in funzione del tipo di impugnatura, molti utenti si lamentavano del fatto di premere anche X quando decidevano di premere Start, o viceversa.

Xbox One

Il nuovo controller non presenta la protuberanza del precedente in corrispondenza del battery box, visto che le batterie sono state sistemate all'interno del corpo della periferica. Il pulsante Xbox, inoltre, è stato spostato nella parte superiore, e si trova adesso all'interno di una nuova regione in plastica lucida che si estende fino alla zona dei dorsali e dei grilletti superiori, in cui troviamo anche una porta micro-USB per la ricarica. Microsoft, purtroppo, non ha abbandonato le porte proprietarie Xbox, per cui bisognerà disporre delle cuffie compatibili per poterle inserire nella periferica. Inoltre, le periferiche di Xbox 360, gamepad e volanti inclusi, non sono compatibili con la nuova console.

In definitiva, però, il gamepad di Xbox One conferma i punti di forza del suo predecessore, e lo migliora in alcuni cruciali aspetti. Risulta evidente, anche dopo un uso distratto, il lavoro ingegneristico che si trova alle spalle dello sviluppo di questa periferica, che diventa così un vero e proprio gioiello per l'interfacciamento, confermandosi come la migliore soluzione in assoluto nel suo campo.

 
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