Madden NFL 25: un quarto di secolo celebrato degnamente

Madden NFL 25: un quarto di secolo celebrato degnamente

Considerando il football così ‘centrale’, negli equilibri dell’entertainment Usa, va da sé rilevare l’indubbia rilevanza della saga di Madden. Il simulatore dedicato alla palla ovale di Ea, infatti, è sempre tra i giochi più diffusi, amati e criticati dell’intero panorama videoludico americano.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Let's play some football (forever)

L’edizione di quest’anno di Madden non ha l’abituale suffisso legato alla stagione in corso: non abbiamo tra le mani il prevedibile Madden 14, bensì Madden 25.

La scelta effettuata da Ea è volta a celebrare la lunghissima dinastia di giochi di football, che ha ormai un quarto di secolo di vita. E questo tributo non è solo un numero stampato sulla copertina: tutti i caricamenti in-game, infatti, presenteranno delle schermate rievocative, ciascuna dedicata a un singolo episodio della saga. In queste schermate, ‘condite’ da qualche schermata d’epoca, ci verranno ripresentate le principali caratteristiche che, anno dopo anno, il franchise ha introdotto per migliorarsi ed evolvere. Si tratta, insomma, di un episodio particolarmente significativo per la saga sportiva più seguita d’America.

Il football, infatti, può essere tranquillamente considerato, nell’ampio ed eterogeneo panorama degli sporta a stelle e strisce, come la disciplina più seguita e tifata negli Usa. Questo per l’estrema intensità della sua stagione che, composta da sole 17 partite (più gli eventuali Playoff), vive di emozioni intensissime, con ogni match da interpretare come una finale. L’esatto opposto dello ‘stile’ tipico degli altri sport americani, caratterizzati da stagioni interminabili, con costanti occasioni di rimediare una partita andata storta. Non è un caso, insomma, se gli stadi del football sono sempre stracolmi, se il Superbowl resta l’evento sportivo per antonomasia, nella vita degli americani.

Ma non è solo una questione di ‘adrenalina’ a rendere il football qualcosa di unico: la precisione nell’esecuzione e il coordinamento richiesti in ogni giocata, offensiva o difensiva; la profonda specializzazione di ogni componente della squadra (o meglio: dellE squadre); l’estremo tatticismo richiesto in ciascuna fase della partita; la sensazione che degli atletici ‘bestioni’ di 200 kg siano protagonisti di una partita a scacchi condotta dai rispettivi coach; la necessità, in ogni azione, di guadagnare campo, di avanzare, di essere produttivi; l’enorme fisicità di ogni scontro e ogni contrasto; la continua evoluzione della disciplina che, affidata a veri e propri strateghi, ogni anno conosce tendenze tattiche innovative…

Questi sono gli elementi ‘del campo’ che fanno del football americano uno sport assolutamente imperdibile.

 
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