Batman Arkham Origins: avventure e tecnologia a Gotham City

Batman Arkham Origins: avventure e tecnologia a Gotham City

Eccovi le nostre impressioni su Batman Arkham Origins, dopo aver completato la campagna e provato la parte multiplayer. Dedichiamo molto spazio alle caratteristiche grafiche, visto che il nuovo titolo della serie di Batman è uno fra quelli in cui le differenze tra l'impatto grafico in DirectX 11 e in DirectX 9 sono più marcate. Le immagini che trovate nelle varie pagine dell'articolo sono fornite dal produttore, mentre quelle nella gallery sono homemade.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Diventare il Cavaliere Oscuro

Il passaggio di consegne dallo sviluppatore che ha ideato una serie a un team subentrante è stato storicamente critico nella storia dei videogiochi. Penso, ad esempio, a BioShock 2, che passava da Irrational Games a 2K Marin: un gioco, a parer mio, deludente, principalmente perché non riusciva ad essere innovativo come il predecessore e come lo è stato, poi, BioShock Infinite, tornato, appunto, nelle mani di Irrational e di Ken Levine. Batman Arkham Asylum è stato un punto di rottura quasi come BioShock, e Arkham City ha portato quelle meccaniche di gioco a un nuovo livello. Ma, adesso, Warner ha deciso di togliere il gioiello dalle mani di chi lo ha creato, Rocksteady Studios, per consegnarlo in quelle, molto meno sapienti, del suo team interno di Montreal.

Quando accadono fenomeni come questi le prime parole che ti vengono in mente sono "manovra commerciale", e inizi a pensare così fin dall'annuncio. Effettivamente, dopo aver passato una settimana insieme a Batman Arkham Origins, hai delle conferme in tal senso, soprattutto perché hai la sensazione che ci sia un riciclo di asset imponente, con tanti elementi grafici e di gioco che vengono mutuati, senza modifiche sostanziali, dal gioco precedente.

Ma procediamo con calma. Arkham Origins, come dice il nome stesso, è un prequel, che vede il giocatore impersonare un Batman giovane, che entra in contatto per la prima volta con alcuni nemici storici per l'universo ideato originariamente da Bob Kane. La parte di narrazione non ha perso per niente in qualità rispetto ai risultati raggiunti da Rocksteady: stavolta, abbiamo Maschera Nera come nemico numero uno. Ha messo, infatti, una taglia di 50 milioni di dollari su Batman, e questo ha attirato alcuni fra i più pericolosi assassini del mondo, che giungono a Gotham City proprio per catturare e uccidere Batman.

Maschera Nera gestisce la più grossa organizzazione criminale di Gotham City e annovera dei seguaci che indossano, appunto, delle maschere nere per mantenere celata la loro identità. Inoltre, non lesina a fare uso di tecniche di tortura per soddisfare i suoi appetiti sadici. La sua controparte è Roman Sionis, nome con il quale continua a portare avanti diverse imprese legittime, anche se molti credono che si tratti di un sistema per nascondere le sue operazioni illegali. Sionis, infatti, è stato accusato di appropriazione indebita di fondi comunali, di omicidi, di racket, di distribuzione di narcotici illegali e di altri reati, ma non è mai stato condannato formalmente. I testimoni ai suoi reati sono stati trovati molto spesso morti oppure sono scomparsi.

In tutto questo Batman si troverà come al solito da solo a fronteggiare una serie di minacce molto pericolose, anche perché Maschera Nera può vantare il supporto dei più pericolosi assassini in circolazione. Anche il GCPD è ostile a Batman, che ancora non ha stabilito il rapporto di amicizia con Jim Gordon che tutti conosciamo. La polizia, quindi, in Arkham Origins, diventa un nemico da affrontare per il giocatore, così come lo sono le gang legate ai vari criminali.

 
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