Recensione Football Manager 2014: ventuno anni e non sentirli

Recensione Football Manager 2014: ventuno anni e non sentirli

È ormai imminente il rilascio della nuova versione di Football Manager, e le novità non mancano sicuramente tra motore grafico migliorato, modifiche alle tattiche, trasferimenti e contratti più realistici, interazioni più complesse con giocatori, staff e stampa, nuovo sistema delle notizie, e molto altro ancora.

di Alessandro Oteri pubblicato il nel canale Videogames
 

Licenze, Interfacce e prestazioni

Di primo acchito la grande quantità di informazioni che ci vengono proposte ci lascia spaesati. Iniziando però a spulciare tutti i menu scopriamo che le aree sono ben delimitate e che ogni informazione fa riferimento alla sua area semantica. Questo rende più intuitiva l’interazione con il gioco.

Come sempre consigliamo caldamente ai neofiti della saga una lettura dei tutorial principali. Nessuna paura, le lezioni sono facili da leggere e stringate. All’interno del gioco sono presenti alcune guide che ci forniranno gli strumenti adeguati a giocare al meglio. Senza l’utilizzo di questi sarà comunque possibile usare il simulatore appieno solo dopo alcune ore di gioco. Sarà facile allora che la vostra prima partita finisca per essere soltanto un esperimento.

Sono presenti moltissimi campionati per un totale di 51 nazioni. I campionati più importanti sono riprodotti fino ai ranghi più bassi. Per l’Italia ad esempio sono state create le squadre iscritte ai campionati professionisti, fino alla serie C2 (oggi Lega Pro). Anche gli appassionati di calcio che non hanno la fortuna di sostenere una squadra delle serie più importanti potranno quindi affrontare la loro carriera guidando la squadra della loro città natale.

Il concept grafico della interfacce è moderno e pulito. Segue la corrente “minimal” che caratterizza gli ultimi anni ed è molto curato. La schermata cambia in base alla squadra che abbiamo scelto ispirandosi ai colori sociali della divisa principale.

Notiamo che alcune squadre non usano i loghi e i nomi ufficiali. Mancanza che non riscontriamo nelle formazioni visto che le rose sono quasi totalmente fedeli alle originali. Una critica fatta a questo gioco al lancio, infatti, era stata proprio la mancanza di licenze ufficiali.

L’interfaccia di gioco si divide in sette riquadri, e il contenuto di essi potrà essere personalizzato dal giocatore (scegliendo tra 14 pannelli riassuntivi) in modo da poter tenere sott’occhio sempre le statistiche della propria società che più ci interessano in quel momento.

Nella parte alta sono presenti due menu a barra. Il primo (a schede) ci darà la possibilità di switchare tra le notizie, effettuare una ricerca, andare nel nostro ufficio o accedere all’area dedicata al calciomercato. Il menu superiore invece contiene le aree dedicate alla squadra e al campionato, oltre al menu di Football Manager e l’orario del gioco.

Le prime fasi di gioco sono caratterizzate dal pre-campionato. E’ facile prendere sottogamba questa parte della nostra carriera ma in realtà se non affronteremo con la giusta dovizia questa tranche della stagione (soprattutto se è la prima stagione che giochiamo) ci troveremo molto in difficoltà a gestire le partite ufficiali. La gestione della squadra infatti è molto complessa. E questo non lo diciamo in accezione negativa, anzi, un simulatore di qualità non dovrebbe fare diversamente.

Gestire formazione, psicologia della squadra, staff e società sarà la parte più importante del gioco. Ci sarà poi da gestire la stampa, sempre pronta a farci domande scomode e alla quale dovremo rispondere nel modo corretto (pena creare malumori nella società, spogliatoio o staff).

La gestione delle finanze e dei contratti con i giocatori, inoltre, è molto importante. Se le trascureremo rischieremo di beccarci un richiamo dalla dirigenza o di farci soffiare da sotto il naso qualche giocatore a parametro zero. O peggio ancora di essere messi alla porta.

Football Manager 2014 non è realistico solo nella gestione della squadra. Anche il mondo circostante in cui siamo immersi è ben riprodotto. La dialettica dei giornalisti, i colloqui con lo staff e la dirigenza usano terminologia appropriata e il gergo è vario.

Una volta fatte le scelte, si spera giuste, si scende in campo. Di default ci verranno mostrate con un’animazione 3D soltanto le azioni salienti. Per chi invece voglia seguire la squadra fino in fondo è possibile vedere la partita integralmente.

L’animazione delle azioni è di buona fattura. Certamente non potremo aspettarci la qualità grafica di un gioco come FIFA o PES ma comunque la partita risulta piacevole da vedere. D’altronde non avrebbe avuto senso sprecare troppe risorse in questa parte.

Durante la simulazione della partita avremo completa libertà di azione. Potremo modificare il modulo, effettuare le sostituzioni o impartire una differente filosofia di gioco alla squadra. Lo staff ci offrirà alcuni suggerimenti che potremo decidere di accettare e mettere in pratica “on the fly” direttamente dalla diretta della partita con un solo click. E’ ovviamente possibile demandare questa parte al proprio staff e vedere soltanto il risultato finale, perdendosi però gran parte del divertimento a nostro parere. Nella “Classic Mode”, invece, vengono snellite alcune gestioni e il gioco risulta più veloce. Se si è amanti del genere ma non proprio “maniaci” probabilmente è la versione più divertente. Elemento da non sottovalutare in questa modalità di gioco è la possibilità di adoperare il “cross save” con la PS Vita.

E’ possibile poi affrontare una serie di sfide pre-impostate che ci faranno affrontare situazioni al limite della gestibilità. Per fare qualche esempio: dovremo sostenere una partita con una crisi di infortuni o giocare con una squadra fatta di soli giovani.

 
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