NBA 2K14: sulla strada del Prescelto

NBA 2K14: sulla strada del Prescelto

Da anni, 2K Sports domina la scena, per quanto riguarda le simulazioni di pallacanestro. La serie Live di Ea Sports, nonostante qualche velleità di ritorno mostrata negli ultimi tempi, sembra ormai fuori gioco. 2K, dunque, regna incontrastata e si merita questo ‘titolo’ perché, nonostante l’assenza di veri rivali, ha saputo migliorarsi anno dopo anno. Senza stravolgere, ma sempre provando soluzioni di impatto, tanto nell’impianto di contorno, quanto all’effettiva ‘prova del parquet’.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

A cosa giochiamo?

Le modalità di gioco disponibili in 2014 non fanno gridare al miracolo (forse una delle poche componenti di questo titolo a non farlo!). Sostanzialmente, vengono riproposte tutte le caratteristiche managerial-gestionali di ‘Association’, assieme alla gestione del proprio alter-ego virtuale da inserire nel mondo del basket professionistico.

Perduto il ‘Dream Team Mode’, fa il suo ingresso – come anticipato – la modalità che consente di accompagnare LeBron James lungo la strada verso la grandezza. Ora, posto che il personaggio in questione non è propriamente un ‘mostro di simpatia’ (nonostante le sue qualità sportive innegabili), bisogna dire come il tentativo di replicare l’adrenalinica modalità della Jordan Challenge non abbia avuto pieno successo.

Nel ripercorrere i principali eventi della carriera di MJ, infatti, si rivivevano – in modo attivo – autentici capitoli della storia del basket. Quest’anno, con LBJ, invece, la storia è tutta da scrivere: in pratica dovremo gestire e decidere il futuro della principale stella dell’odierna Nba. Costruiremo una dinastia memorabile a Miami? Assaggeremo il gusto (e i milioni) di una nuova free-agency? Ci sposteremo ai Lakers per diventare la stella più luminosa dell’intero mondo dello sport professionistico o, in completa antitesi con quello che sembra essere LBJ, decideremo di rimboccarci le maniche, scegliendo di rivoluzionare la storia di una squadra di secondo piano (clamoroso ritorno ai Cavs!)?

Il tutto può essere stuzzicante, non si può negare. Ma manca l’epicità della Jordan Challenge e qualora LBJ non vi stia proprio simpatico… beh, chiuderete la modalità quasi subito, visto che rappresenta un continuo inno alle gesta e alla potenza del ‘Prescelto’.

 
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