NBA 2K14: sulla strada del Prescelto

NBA 2K14: sulla strada del Prescelto

Da anni, 2K Sports domina la scena, per quanto riguarda le simulazioni di pallacanestro. La serie Live di Ea Sports, nonostante qualche velleità di ritorno mostrata negli ultimi tempi, sembra ormai fuori gioco. 2K, dunque, regna incontrastata e si merita questo ‘titolo’ perché, nonostante l’assenza di veri rivali, ha saputo migliorarsi anno dopo anno. Senza stravolgere, ma sempre provando soluzioni di impatto, tanto nell’impianto di contorno, quanto all’effettiva ‘prova del parquet’.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Io sono quello che vedo e ascolto

La presentazione di Nba 2K14, come era logico aspettarsi, è sontuosa: le sembianze degli atleti Nba sono riprodotte con una cura eccezionale, che sfiora la maniacalità del dettaglio, quando si tratta dei cestiti più celebri. Da segnalare la graditissima decisione di includere, tra le squadre selezionabili, 14 team europei che, piuttosto colpevolmente non godono di una realizzazione di contorno paragonabile a quella di cui sono dotate le compagini dell’Nba (che diamine: sono solo 14 e ‘localizzarli’ un po’ meglio non poteva essere un lavoro così esagerato), ma sono comunque ben rappresentati nelle loro stelle e nelle proprie tendenze.

In generale, si è alleggerita la componente ‘rapper’ che aveva contraddistinto l’ultimo capitolo delle saga, dal punto di vista audio-video (frutto della collaborazione con Jay Z). In questo modo, per quanto i minimali menu restino dotati di una grafica cara al mondo hip-hop, durante le partite si è tornati a più rigorose e gradite sovraimpressioni da tv.

Al solito, l’impatto grafico e sonoro delle arene è semplicemente da togliere il fiato: i palazzetti, anno dopo anno, si sono arricchiti di dettagli realistici e spettacolari che rendono ogni partita a 2K14 un’immersione nel mondo Nba pressoché totale.

L’elemento più impressionante, quest’anno, è però rappresentato dalla fluidità delle animazioni dei giocatori in campo: non sono mai state così realistiche e precise. E non solo in un Nba: in qualsiasi gioco sportivo!

 
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