NBA 2K14: sulla strada del Prescelto

NBA 2K14: sulla strada del Prescelto

Da anni, 2K Sports domina la scena, per quanto riguarda le simulazioni di pallacanestro. La serie Live di Ea Sports, nonostante qualche velleità di ritorno mostrata negli ultimi tempi, sembra ormai fuori gioco. 2K, dunque, regna incontrastata e si merita questo ‘titolo’ perché, nonostante l’assenza di veri rivali, ha saputo migliorarsi anno dopo anno. Senza stravolgere, ma sempre provando soluzioni di impatto, tanto nell’impianto di contorno, quanto all’effettiva ‘prova del parquet’.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

(Quasi) Tutto sotto controllo

Per il resto, il gioco si comporta a dovere: il sistema di tiro con lo stick è molto efficace – devastante sotto canestro -; il tasto Y/triangolo consente di entrare/uscire dalla posizione di post, spalle a canestro, permettendo, una volta che il giocatore sia entrato in postura, la completa rimappatura dei controlli, coerentemente con la nuova posizione occupata in campo; schemi e giochi si chiamano sempre con buona facilità, anche se la reattività dei giocatori, nella loro esecuzione, non è sempre perfetta.

Migliorie sostanziose per la fase difensiva, dove sarà molto più gestibile l’uno contro uno, soprattutto quando e se decideremo di marcare un avversario non in possesso di palla. Fino all’anno scorso, infatti, da un lato era molto complesso seguire tagli e movimenti dei giocatori che cercavano di smarcarsi; dall’altro affidare alla IA il piantonamento del cuore dell’area era quasi sempre una mossa suicida. Oggi le cose si sono evolute: la IA fa il suo dovere, soprattutto per quanto riguarda il disturbo sui tiri e i rimbalzi (anche se, va detto, commette un po’ troppi falli), mentre i giocatori in marcatura, qualora controllati dall’utente, non sono più vittime sacrificali, in balia dei tagli compiuti dagli avversari, a cui – finalmente – si riesce credibilmente a stare incollati anche a lungo.

Menzione d’onore, infine, per le stoppate: dannatamente più fisiche, risultano uno strumento molto efficace e finalmente ben controllabile. Anzi: è un po’ tutto il gioco aereo difensivo a dare la sensazione di maggior realismo e, soprattutto, maggior controllo da parte dell’utente.

Giusto, poi, aver diminuito l’infallibilità della cpu che, adesso, può perdere palloni in malo modo, anche se l’utente non si produce in numeri d’alta scuola difensiva, oppure può venire infilata da contropiedi rapidissimi (come quelli che, di solito, mette a segno).

 
^