Aarklash Legacy: turni contro real time

Aarklash Legacy: turni contro real time

Turni contro real time. Da sempre i videogiochi di strategia si dividono in queste due categorie, accarezzando una platea di titoli che si differenziano tra loro in modo spesso colossale. Aarklash Legacy, ultimo titolo di Cyanide Studios, va a incunearsi proprio in questo genere di giochi.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Aspetto tecnico

Una menzione speciale va data all'interfaccia del gioco, specialmente perché non è uno degli elementi dove Cyanide solitamente eccelle. Nel caso di Aarklash invece, parte della buona riuscita del gioco è sicuramente dovuta al fatto che lo schermo risulta estremamente pulito e privo di elementi inutili.

Non solo, ma tutte le informazioni necessarie nel corso dei combattimenti (e sono tante: buff, debuff, abilità che i nemici stanno per utilizzare, su chi le stanno per utilizzare e via così) sono facilmente visualizzabili con uno o due click, cosa che riduce sensibilmente il rischio di perdere uno scontro solo perché non ci si era accorti di qualcosa. Non trascuriamo poi che un'interfaccia essenziale permette anche di godere meglio della grafica del gioco, che pur non essendo a livelli di eccellenza è comunque ragionevolmente piacevole: i personaggi in particolare godono di un artwork dettagliato e originale – guardate l'aspetto di alcuni, come Knokka o Leck Lorus, mentre qualcosa di più si sarebbe potuto fare sul fronte del dettaglio dei fondali e magari anche delle animazioni per le abilità e gli incantesimi.

Il fronte sonoro non ha nessun merito né difetto particolare: tutti i dialoghi sono doppiati in modo pregevole, la colonna sonora che accompagna il gioco non è invadente ma nemmeno memorabile. Buono invece il motore del gioco, che funziona senza alcun problema registrato, in particolare nessun bug – altro elemento non proprio da dare per scontato quando si parla di Cyanide. Se devo fare una critica sul fronte tecnico, la cosa che mi viene in mente è senz'altro l'assenza di una modalità multiplayer. Va precisato che io non sono affatto un fan del multiplayer a tutti i costi, e anzi sono felicissimo quando una software house decide di metterlo da parte per concentrarsi su un'esperienza single player di alto livello. Con un sistema di combattimento così ben concepito, però, è un peccato che non ci sia la possibilità di mettersi alla prova contro avversari umani, anche se va detto che un sistema di pausa attiva in multiplayer non è concepibile, ed eliminarlo in favore del real time non avrebbe avuto alcun senso.

In definitiva quindi spiace un po' che non si sia trovato un modo per salvare capra e cavoli, ma in assoluto preferisco che il multiplayer non venga incluso piuttosto che inserito alla bell'e meglio, magari togliendo risorse allo sviluppo del lato single player.

 
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