Nvidia Shield: top delle prestazioni alla ricerca di un nuovo mercato

Nvidia Shield: top delle prestazioni alla ricerca di un nuovo mercato

Dopo una prova intensiva di Nvidia Shield, eccovi le nostre considerazioni su quella che rimarrà alla storia come la prima console prodotta da Nvidia. Prestazioni ai vertici, qualche spunto dal mondo delle console e dal mondo mobile, la possibilità di giocare in streaming e i servizi di cloud gaming sono la base dell'offerta della nuova soluzione di Nvidia, per il momento commercializzata solamente negli Stati Uniti.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
NVIDIA
 

Streaming

Una caratteristica fondamentale di Shield riguarda la possibilità di connettere il dispositivo con un PC con scheda video della famiglia Kepler. Perché funzioni il sistema di streaming delle immagini elaborate dal PC serve una scheda video che abbia il decompressore H.264 in hardware, ovvero dalla GeForce GTX 650. Una volta connesso il PC Kepler a Shield, con quest'ultima si può interagire con il primo e, ad esempio, si possono lanciare i giochi installati sul PC.

Nvidia Shield

Su Shield non serve installare nulla, e la console portatile non farà alcuno "sforzo" in termini di elaborazione. Il PC si occupa di ridimensionare le immagini alla risoluzione di Shield, 720p, offrendo la possibilità di guardare il flusso di gaming sia sul display della console che sul monitor principale a cui è collegato il PC. La reattività all'input è impressionante, a patto di possedere un router Wi-Fi non proprio preistorico. Con le dotazioni relativamente moderne che abbiamo in casa si riesce a giocare senza input lag significativi, addirittura inferiori rispetto a quello che si genera tra controller e sistema principale nel caso delle tradizionali console.

È un'esperienza di gioco interessante, resa spettacolare da questo tipo di reattività. Il giocatore, inoltre, può portare Shield dappertutto in giro per la casa, continuando a giocare guardando il display della stessa Shield. Abbiamo provato Burnout Paradise e BioShock Infinite nel dettaglio, e in entrambi i casi dobbiamo dire di avere avuto esperienze di gioco gratificanti e confortevoli. Naturalmente, nel caso dello shooter, chi è abituato a giocare su PC a malincuore lascerà perdere mouse e tastiera, ma Nvidia, con questa soluzione, intende rivolgersi principalmente a chi ama giocare con il gamepad, e cioè a coloro che sono abituati a giocare su console e a rimanere seduti sul divano piuttosto che a stare incollati a pochi centimetri dallo schermo.

L'unica perplessità del sistema è che le immagini vengono ridimensionate a 720p, come detto, e questo fa in modo che anche sullo schermo principale la risoluzione sia 720p. Preparatevi quindi a vedere qualche scalettatura di troppo su quest'ultimo, e immagini risultanti meno definite di quelle che è possibile avere a risoluzioni più alte, alle quali probabilmente sono maggiormente abituati gli utenti PC.

Inoltre, il flusso di immagini su Shield viene ridimensionato a 30 fps, il che è un attimo deludente se si pensa che altri servizi di streaming, come OnLive, consentono di giocare a 60 fps. Questo produce però anche un vantaggio, perché la console portatile mostra solamente i frame integri, il che consente di avere immagini sempre pulite sul display di Shield anche se su PC si verificano disallineamenti o altri difetti all'immagine. Shield supporta anche la nuova modalità Big Picture di Steam.

Nvidia Shield

Sulla Tegrazone è possibile consultare il catalogo dei giochi per PC che sono stati ottimizzati per lo streaming su Nvidia Shield. Tra questi abbiamo Batmah Arkham Origins, Borderlands 2, Dishonored, Call of Duty Black Ops II, Devil May Cry, DiRT 3, e molti altri ancora. Ma tutti i giochi per PC funzionano su Shield, visto che il sistema è in grado di rimappare la configurazione dei pulsanti per adattarla a Shield. Sostanzialmente, quindi, qualsiasi gioco che supporti il gamepad di Xbox 360 può essere giocato con Shield. La compatibilità dipende, infatti, dall'adattibilità del sistema di interfacciamento e non dalla componente grafica. È difficile al momento individuare dei giochi per PC che diano seri problemi con Shield.

Ma ancora più interessante, e se vogliamo futuristico, è il cloud gaming, accessibile tramite Shield. Abbiamo provato, infatti, la nuova app PlayCast, che permette di giocare con titoli come Batman Arkham City e Sonic Generations, mentre questi ultimi vengono processati da remoto. In questi casi Shield non necessita della sua notevole capacità di elaborazione, perché, appunto, tutti i calcoli vengono fatti per lei dalla rete di computer di PlayCast.

PlayCast modifica le versioni PC dei giochi intervendo al livello del codice binario in modo da ottimizzarli per lo streaming. Questo fa in modo che i requisiti hardware sul front-end siano molto bassi, limitandosi sostanzialmente al decompressore MPEG2/H.264. Il supporto di PlayCast a Shield risulterà ulteriormente rinvigorito grazie alla partnership raggiunta dal produttore di schede video con l'azienda israeliana che, fra i vari termini, consentirà a quest'ultima di utilizzare la piattaforma di cloud gaming di Nvidia, Grid.

I giochi presenti nell'app di PlayCast si sposano perfettamente con il sistema di interfacciamento di Shield. L'app riconosce che il software viene eseguito sulla console portatile di Nvidia e applica un layer di configurazione che adatta i tasti di Shield allo schema di gioco. Insomma, è stato possibile giocare Batman Arkham City senza occuparsi della fase di configurazione, in maniera immediata e quasi totalmente fluida. Si ricordi, inoltre, che non serve installazione in locale e non serve neanche scaricare il gioco, perché già disponibile sui server in remoto.

Nvidia Shield

Certo, per via della connessione a internet non ottimale, qualche scatto ancora permane. Questo tipo di esperienza di gioco rimane fattibile solo con i giochi single player, che danno tanto spazio all'elemento cinematografico, mentre per titoli rapidi o multiplayer è difficile trovare dei compromessi accettabili. Sulla base dell'efficacia della connessione a internet e sulla base della resa del servizio PlayCast, infatti, possono presentarsi scatti e interruzioni del gameplay per qualche istante.

Però è molto interessante l'idea di avere quella potenza di calcolo a disposizione, a prescindere dal dispositivo che si ha fra le mani e dal luogo in cui si sta giocando. In associazione a sistemi come Google Glass et similia, il cloud gaming può diventare un'offerta molto interessante nell'imminente futuro.

Shield offre poi supporto nativo all'app Miracast. È possibile, infatti, guardare video tramite Shield e utilizzare le altre applicazioni che fanno parte del servizio. Miracast, come il servizio precedente, è infatti in grado di trasmettere in streaming vari tipi di applicazione sui dispositivi Android come Shield, e in futuro anche videogiochi. Naturalmente, permette di usufruire del servizio Miracast senza aver bisogno di un PC, uno streaming box o un lettore Blu-ray.

 
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