Recensione PES 2014: Fox Engine getta le basi per un futuro brillante

Recensione PES 2014: Fox Engine getta le basi per un futuro brillante

Il nostro giudizio sul nuovo capitolo di Pro Evolution Soccer. Konami getta le basi per una rivoluzione integrando il nuovo motore Fox di Metal Gear Solid 5 all'interno della sua simulazione calcistica. Il test è stato eseguito sulla versione PC del gioco.

di Alessandro Oteri pubblicato il nel canale Videogames
 

Analisi tecnica

Pro Evolution Soccer 2014 è evidentemente un titolo volenteroso. Tecnicamente Konami ha deciso di fare un grande passo, senza però eccedere. Apprezziamo la sincerità della casa produttrice nel non creare una versione per nuove generazioni, che sarebbe stata sprecata.

Per quello che abbiamo visto infatti non ci sarebbe certo stato bisogno di grandi potenze di calcolo. Il cambio di graphics engine con Fox non è ancora evidente. Di certo si notano delle migliorie in termini di qualità del movimento e la varietà dei comportamenti dei giocatori è aumentata. Anche la resa grafica dei volti è più soddisfacente e in alcuni casi la somiglianza è veramente impressionante. Di contro però i giocatori meno famosi sono lasciati un po’ a se stessi e a volte a parte la prestanza fisica ed il colore della pelle e dei capelli non hanno molto in comune con il vero calciatore.

Dal punto di vista dei modelli, PES 2014 ha ancora grandi margini di miglioramento. Se le maglie così come il prato sono ben renderizzate i poligoni dei giocatori spesso si incrociano. E’ possibile notare questo difetto soprattutto guardando i replay molto da vicino. Le animazioni dello stadio, come detto, sono poco curate o per meglio dire sono davvero poco variabili.

L’audio invece è di ottima fattura, sia la telecronaca che i cori sono ben registrati e, se si usa un buon impianto surround, l’effetto è davvero realistico. Dal punto di vista della fluidità di gioco PES 2014 è nel complesso soddisfacente. Abbiamo registrato però sovente dei difetti nel V-Sync e alcuni cali di Frame Rate evidenti.

Dal punto di vista della riproduzione degli stadi il gioco ci lascia completamente soddisfatti. Quello che lascia un po’ a desiderare sono invece gli striscioni dei tifosi con risoluzione spesso troppo bassa con cartelloni pubblicitari molto spesso sgranati.

Anche i menu graficamente non ci hanno fatto impazzire. Lo stile PES è evidentemente stato mantenuto ma ci piacerebbe che le grafiche fossero un po’ più curate e che i menu fossero tradotti con maggiore precisione (Mondo Calciatore, Competizione per esempio potevano di certo essere tradotti in maniera più accattivante).

Anche i menu per la gestione della squadra risultano poco curati. In particolare la schermata che precede l’inizio della partita (dove possiamo scegliere divisa, pallone, etc) presenta in primo piano due giocatori, rappresentativi delle squadre che si scontreranno, con resa grafica tutt’altro che eccelsa.

Un punto a favore di PES è di certo la presenza della licenza ufficiale UEFA per la Champions League e della Europa League. Per quanto riguarda la Serie A Tim quest’anno PES ha ottenuto dalle squadre tutte le licenze ufficiali. Cosa che purtroppo però non si può dire per Bundesliga e Premier League dove troveremo ancora molti nomi inventati anche per squadre molto importanti.

 
^