Final Fantasy XIV: c'è ancora spazio per l'innovazione nel genere MMORPG?

Final Fantasy XIV: c'è ancora spazio per l'innovazione nel genere MMORPG?

Abbiamo provato su PC la nuova versione di Final Fantasy XIV. Il gioco è stato migliorato in quasi tutte le componenti, anche se non è certo una rivoluzione per il panorama MMORPG. Final Fantasy XIV A Realm Reborn è disponibile anche su PS3 e le due versioni coesistono insieme sugli stessi server.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

A Realm Reborn

Final Fantasy XIV è un caso piuttosto particolare nella lunga storia dei videogames. Lanciato nel 2010 come nuovo tentativo da parte di Square Enix di affermare il celebre brand Final Fantasy nel settore mmorpg (dopo il discusso ma a suo modo apprezzato Final Fantasy XI), il gioco si rivelò molto rapidamente come il più clamoroso buco nell'acqua della celebrata saga iniziata nel 1987.

Tanti i problemi che affliggevano Final Fantasy XIV, a cominciare da un'interfaccia scomoda e afflitta da lag, un sistema di quest confuso e scomodo per non parlare di tonnellate di bug che davano l'impressione di un prodotto rilasciato ben prima di raggiungere la sua versione definitiva. La curiosità di fronte a questo fiasco risiede soprattutto nella risposta data da Square Enix, che ammise senza troppi giri di parole l'insuccesso, cambiò radicalmente il team di sviluppo nei mesi successivi al lancio e nel giro di un anno annunciò l'intenzione di voler immettere sul mercato una versione “2.0” di Final Fantasy XIV, completamente ristrutturata.

Il titolo che ha da poche settimane preso il via è proprio questa “versione 2”, chiamata per l'esattezza Final Fantasy XIV A Realm Reborn: il sottotitolo sta proprio a indicare la volontà di far rinascere un mondo di gioco che nel 2010 partì sotto tutti i peggiori auspici.

Prima di entrare nei dettagli di questo gioco, possiamo chiarire fin da subito che come promesso il salto rispetto al suo predecessore è evidente: AAR è un prodotto non solo finito, ma completo e senza alcuna macchia che possa dare l'idea di trascuretezza o di un lancio affrettato. Il motore di gioco (completamente rinnovato) funziona senza sbavature, la grafica è di buon livello, il contenuto di gioco vastissimo e nei quasi quaranta livelli di che ho dedicato al mio personaggio principale – su un cap di cinquanta – non mi sono mai imbattuto nel minimo bug. Sono anche presenti alcune funzioni secondarie ma al tempo stesso estremamente importanti per i giocatori, che spesso vengono trascurate al lancio di un mmorpg con la promessa di inserirle prima o poi, come il “dungeon finder” per formare un gruppo di giocatori in modo del tutto automatizzato.

Insomma dal punto di vista tecnico e della presentazione, se si esclude un lancio disastroso che ha causato un sovraffollamento dei server nelle prime settimane, A Realm Reborn è un titolo del tutto solido. Quello che resta da vedere è se il suo approccio da mmorpg vecchio stile, con un canone mensile e una richiesta enorme di tempo da dedicare per ogn attività, risulta adatto alle richieste di tutti i giocatori.

 
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