Final Fantasy XIV: c'è ancora spazio per l'innovazione nel genere MMORPG?

Final Fantasy XIV: c'è ancora spazio per l'innovazione nel genere MMORPG?

Abbiamo provato su PC la nuova versione di Final Fantasy XIV. Il gioco è stato migliorato in quasi tutte le componenti, anche se non è certo una rivoluzione per il panorama MMORPG. Final Fantasy XIV A Realm Reborn è disponibile anche su PS3 e le due versioni coesistono insieme sugli stessi server.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Il mondo di Eorzea

La storia alla base di A Realm Reborn è sostanzialmente la stessa della sua versione 1, e si tratta di una trama al tempo stesso semplice e complicata. Il continente di Eorzea è stato sconvolto da una guerra che ha visto da un lato l'Impero e dall'altro le città-stato di Ul'Dah, Limsa Lominsa e Gridania.

Al culmine di questa guerra, le forze imperiali hanno usato un potente incantesimo per tentare di strappare la luna dalla sua orbita e scagliarla contro l'esercito avversarsio (per la cronaca l'incantesimo in questione si chiama “meteor”, e se a qualcuno fa suonare un campanellino, beh non stupitevi: tutto il gioco è letteralmente pieno di questi riferimenti ai capitoli precedenti della saga di Final Fantasy).

Le cose non sono andate però esattamente secondo i piani: prima dell'impatto, la luna si è letteralmente aperta rivelando al suo interno Bahamuth, il primal più antico, che si è lanciato all'attacco dei due eserciti senza fare distinzioni, decimando tutti. Da queste premesse prende il via, anni dopo, la storia del personaggio che decideremo di interpretare. I primal come Bahamuth si stanno risvegliando dappertutto nel mondo e insieme ad altri eroi saremo chiamati per fermare il loro ritorno, indagando al tempo stesso sulle macchinazioni dell'Impero e di altre forze che minacciano la pace su Eorzea.

Va subito detto che purtroppo prima di iniziare a vedere questo lato epico della trama, il nostro eroe dovrà vederne passare di acqua sotto i ponti. Uno dei motivi per cui parlavo di un titolo “vecchio stile” è dato dal fatto che A Realm Reborn ha un inizio di gioco incredibilmente lento: una volta scelta la nostra città di origine tra le tre città-stato sopra menzionate, dovremo dedicare ore e ore di gioco a missioni che di eroico hanno assolutamente poco o nulla: uccidere coccinelle, portare da mangiare alle guardie, raccogliere fiorellini e così via. Il tutto rimanendo completamente all'oscuro dei veri elementi di trama. Non stupitevi quindi se per almeno una ventina di livelli il gioco stenta a ingranare e a rendervi partecipi di un'avventura degna di questo nome. A dire il vero anche successivamente buona parte dell'esperienza di questing consisterà in missioni del tutto futili e di interesse quasi nullo, per poi premiarvi con l'occasionale scontro epico contro qualcuno dei veri nemici della situazione.

Questo approccio comporta immediatamente un problema. Ci sono due tipi di giocatori di mmorpg: quelli a cui non interessa nulla della storia e della sua narrazione e che vogliono solo muoversi il prima possibile per raggiungere l'endgame; e quelli che vogliono in qualche modo vivere un'avventura come se si trattasse di un titolo single player.

Per i secondi (tra i quali personalmente mi annovero), il questing di Final Fantasy XIV è ai limiti dell'intollerabile: non solo la storia in generale fatica ad ingranare, ma anche le singole missioni sono davvero prive di qualsivoglia elemento interessante e si riducono nella stragrande maggioranza dei casi a compiti servili come aiutare il cittadino qualunque ad affiggere manifesti, portare da mangiare a qualcuno (lo cito di nuovo perché sembra davvero un grande classico in questo specifico gioco), fare strage di animali e mostri per i motivi più futili. Se però appartenete alla prima categoria, o se semplicemente avete voglia di un mmorpg che vi riempia di missioni da svolgere a prescindere da quali esse siano, A Realm Reborn è probabilmente il gioco giusto per voi: non c'è mai un momento in cui non ci siano decine di cose da fare tutte assieme, che si tratti di portare avanti la storia, livellare una classe secondaria, partecipare alle missioni di gruppo o esplorare dungeon.

 
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