Ovosonico: da Varese il miglior indie del GamesCom

Ovosonico: da Varese il miglior indie del GamesCom

Abbiamo fatto visita ai ragazzi di Ovosonico, un team di sviluppo indipendente che ha sede a Varese, oltretutto in una fantastica villa ottocentesca. Ovosonico ha conquistato le luci della ribalta al recente GamesCom, grazie all'annuncio di Murasaki Baby. Si tratta di un interessante gioco che si sgancia dai classici canoni videoludici, immergendo il giocatore in un'avventura alternativa, filosofica e psicologica, dove non c'è niente di scontato. Il tutto sfruttando l'interfacciamento di tipo touch di PlayStation Vita. All'interno trovate anche la nostra intervista a Massimo Guarini, CEO e fondatore di Ovosonico.

di Dorin Gega, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
PlaystationSony
 

Murasaki Baby

Murasaki Baby sarà un titolo digital per PlayStation Vita. Ancora c'è il massimo riserbo sul prezzo, ma possiamo dire che il prodotto si allinea ai titoli che puntano tutto sull'artisticità e sull'emozionalità piuttosto che sulla longevità. Murasaki Baby, infatti, ricorda principalmente Journey e Limbo, oltre che Escape Plan, ancora per PS Vita, per quanto riguarda alcune meccaniche di gioco e alcuni enigmi. Il gioco si comporrà di quattro capitoli e potrà essere completato in circa 3 o 4 ore.

Uno degli elementi più fascinosi di questa produzione made in Italy sono i disegni, interamente realizzati a mano. A Ovosonico interessa principalmente esplicitare la propria creatività artistica, che esalta l'italianità. E per questo che per i disegni e per la musica non ha chiesto aiuto a nessuno: tutto è fatto in casa e i ragazzi del team di sviluppo sono molto gelosi di qualsiasi cosa rientri in queste due sfere. E questo permetterà al giocatore di avere un'esperienza visiva del tutto inedita, che si accompagna a un gameplay particolare come vedremo tra un attimo.

E Murasaki Baby non è un gioco scontato neanche in termini di interazione con la protagonista, una giovane ragazzina. Il giocatore deve prendersi cura di lei: un po' come succedeva nel vecchio Ico, infatti, il rapporto tra giocatore e personaggio protagonista è assolutamente diretto. Il giocatore non deve lasciare che Baby si spaventi, deve interagire direttamente con il suo stato d'animo e deve letteralmente accompagnarla per mano per i livelli di gioco, pieni di tantissime insidie.

Infatti, bisogna proprio trascinare il dito sul display touch, per allungare la piccola mano di Baby e condurla in giro per il livello di gioco. Attenti a non avere molta fretta, perché la corsa di Baby potrebbe diventare affannosa e questo provocherà una sua caduta. Se Baby si spaventerà, inoltre, lascerà scappare via il palloncino che tiene in mano. A quel punto il giocatore può cercare di riportare indietro il palloncino e riconsegnarlo nelle mani della ragazzina, ancora una volta trascinando il dito sul display del dispositivo. Ma, se non farà in tempo, allora ecco che ci sarà l'inevitabile game over.

Ma non è facile raccontare tutte le forme di interazione possibili in Murasaki Baby, né il tipo di storia che sta dietro a un prodotto che punta innanzitutto sull'artisticità dei suoi contenuti. Ovosonico, giustamente, non vuole ancora rivelare dettagli sulla trama, limitandosi a dire che tutte le vicende saranno raccontate tramite il gameplay: non ci saranno, infatti, delle sequenze di narrazione che interrompono l'azione.

Baby deve affrontare ovviamente degli ostacoli. Il giocatore potrebbe dover spostare una lampadina per far luce in una zona oscura presidiata dai pipistrelli. Oppure, lasciare che Baby prosegua da sola nel livello mentre preme velocemente sulle graffette malvage che cercano di insidiare la ragazzina in modo da metterle fuori combattimento. Baby dovrebbe anche saltare al di là di precipizi o sfruttare il vento per raggiungere una piattaforma sopraelevata.

Ma c'è un altro piano di gameplay, che è quello legato agli sfondi. Il giocatore, infatti, può interagire con questi ultimi facendo scivolare le dita sul touchpad posteriore di cui è dotata PS Vita. I ragazzi di Ovosonico ci hanno rivelato che questa funzionalità all'inizio non faceva parte delle idee di gameplay, ma quando è diventato certo il supporto di Sony per questo prodotto allora è stato pensato un modo per sfruttare pienamente le possibilità di interazione concesse da PS Vita.

Ecco che Baby, durante i livelli di gioco, incontrerà altri palloncini di colore diverso rispetto a quello che si porta dietro. Basta premere su questi palloncini per rendere disponibile un nuovo sfondo. Gli sfondi esplicitano l'umore della stessa protagonista, e hanno un impatto su quello che succede. Ad esempio, se Baby sarà arrabbiata ecco che verranno fuori dei mostri sullo sfondo, sui quali sarà possibile premere per aiutarsi a mettere fuori combattimento le graffette di cui parlavamo prima. Ma potremo passare a un altro sfondo qualora volessimo generare del vento attraverso un mulino con delle grosse pale.

Con gli sfondi si interagisce sempre tramite il touchpad posteriore (per questo gioco dovete completamente dimenticarvi gli stick analogici e gli altri pulsanti di PS Vita). Ad esempio per attivare il mulino basterà compiere un gesto rotatorio in prossimità delle pale di quest'ultimo. A pieno regime, il mulino produrrà dei soffi di vento piuttosto importanti che libereranno il livello di gioco dallo sporco che si è depositato, e che impedisce a Baby di proseguire.

Murasaki Baby, pertanto, non è un gioco scontato. La bambina deve affrontare delle difficoltà serie, che metteranno a dura prova i suoi nervi. I mostri e le altre difficoltà potrebbero spaventarla e, come abbiamo visto, questo ha delle ripercussioni sul gameplay vero e proprio. Insomma, la strada giusta in Mirasaki Baby non è sempre scontata e sempre bene in vista, come spesso capita in molti altri videogiochi.

"Murasaki Baby nasce da una ricerca stilistica e artistica molto particolare, che in parte è dovuta ad alcune scelte di gameplay e di meccaniche di gioco, e in parte è dovuta invece all'interesse personale che ho verso questo tipo di stile artistico", ci ha detto Massimo Guarini. "Il mondo dei bambini è spesso caratterizzato da fortissimi contrasti: da cose folli ed estremamente negative, ma anche da immagini molto grottesche e surreali, estremamente positive".

 
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