The Bureau Xcom Declassified: di nuovo a caccia di alieni

The Bureau Xcom Declassified: di nuovo a caccia di alieni

L’America è sotto attacco. Dobbiamo presumere il peggio, ovvero la caduta del governo e di tutte le forze militari. I sovietici sono un lontano ricordo; il nemico è crudele, preciso, e conosce tutto di noi. Una sola struttura ed un solo uomo, contro l’ignoto.

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
 

Cancella la verità

Il mondo non deve venire a conoscenza della minaccia aliena, costi quel che costi. Sopra ogni cosa, il mondo deve sopravvivere affinché possa rimanere all’oscuro della terribile verità che l’universo ci ha riserbato: non siamo soli, e non siamo i meglio armati.

Xcom Declassified ha ricevuto parecchia attenzione. La Web Series ha introdotto il gioco in maniera egregia, donando a tutti gli appassionati della serie un anteprima golosa e piena di momenti intensi. Il nuovo Gameplay in terza persona, simile a quanto già visto in Mass Effect, di contro, ha attratto ed incuriosito tutti quelli interessati all’atmosfera del gioco, ma non alla sua struttura a turni. Alcuni avranno storto il naso alla visuale in terza persona ed alle meccaniche più frenetiche, tipiche di ogni sparatutto in terza persona; io, di contro, sono sempre stato un animaletto curioso, e sparare con il fucile da cecchini agli alieni non poteva che ingigantire la mia attesa.

Non si può neanche ignorare chi vi sia stato dietro allo sviluppo del progetto: i 2k Marin non sono certo gli “ultimi arrivati”. Hanno dato vita a Bioshock 2, dico solo questo.

Purtroppo, benché le premesse siano eccelse, il team di sviluppo ben rodato, e le nuove meccaniche di gioco interessanti, Xcom Declassified si è rivelato come un giorno al Luna Park: momenti intensi, spettacolari, seguiti da interminabili code per andare sulle giostre.

Cerchiamo di capire insieme se questi momenti intensi valgano il biglietto d’ingresso, o se sia meglio tornare “un altro giorno”.

 
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