The Bureau Xcom Declassified: di nuovo a caccia di alieni

The Bureau Xcom Declassified: di nuovo a caccia di alieni

L’America è sotto attacco. Dobbiamo presumere il peggio, ovvero la caduta del governo e di tutte le forze militari. I sovietici sono un lontano ricordo; il nemico è crudele, preciso, e conosce tutto di noi. Una sola struttura ed un solo uomo, contro l’ignoto.

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
 

Da grandi poteri alieni… - Gameplay

Interpretiamo l’agente William Carter (e qui chi ha finito il gioco sorriderà non poco), ed è nostro compito condurre una squadra di psicopat… eroici agenti al fine di estirpare la minaccia aliena. Saremo 3 contro Tutti, nel vero senso della parola.

Al contrario del suo predecessore, The Bureau non ci pone più nel ruolo di comandante della missione, con la classica visuale dall’alto, ma ci butta nella mischia dove sangue, terra e sudore si fondono in una singola patina appiccicosa. Saremo sempre noi a dare gli ordini, ma lo faremo dalla visuale in terza persona, e sempre dalla prospettiva di Carter. Non è possibile infatti cambiare personaggio e prendere le sembianze dei nostri agenti sottoposti.

A nostra disposizione per il dispaccio degli ordini due possibilità: la prima, più immediata e veloce, tramite i comandi F1 e F2, ci permette di raggruppare i nostri alleati o di farli mettere in copertura. La seconda, più elaborata e profonda, è quella che si potrebbe chiamare “visuale tattica”.

Premendo la “Barra spaziatrice” il gioco entrerà in modalità rallentatore, permettendoci di utilizzare a pieno potenziale tutte le abilità degli agenti, nonché di guadagnare qualche secondo per ragionare sulle eventuali tattiche da adottare. Devo sottolineare come l’idea del “Bullet Time” mi sia piaciuta molto, tranne la prima volta quando, messo in Slow Motion il gioco, ed andato a prendermi un caffè pensando entrasse in pausa, ho fatto morire l’intera squadra.

Il Bullet Time funziona per due motivi: il primo è che non rallenta troppo il ritmo di gioco, mantenendosi fedele al genere TPS. Il secondo aspetto, più interessante, è che questa pausa di pochi secondi non diventa un modo per “ingannare” la morte, e di cavarsela con poco in ogni occasione. Mentre noi ragioniamo sul da fare, gli alieni continuano a sparare, muoversi e trucidare i nostri uomini. Abbiamo poco tempo per fare la mossa giusta, e questo è bene.

 
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