Total War Rome II: cosa siete disposti a fare per Roma?

Total War Rome II: cosa siete disposti a fare per Roma?

Dopo ben nove anni di attesa, Creative Assembly propone finalmente il seguito del Total War più amato e richiesto dai fan, ambientato nel periodo storico senza ombra di dubbio più affascinante dell'intera storia del genere umano.

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
CreativeTotal War
 

Battaglie terresti e navali

Ogni Total War è in realtà un insieme di più giochi: dopo l'esperienza gestionale sulla mappa della campagna, Creative Assembly ci offre la gestione diretta delle nostre armate, aggiungendo qualche novità al già quasi perfetto sistema di battaglie in tempo reale. Così come abbiamo visto precedentemente in Company of Heroes 2 (e ancora prima in Men of War), anche in Rome II è stato aggiunto un sistema dinamico chiamato "True line-of-sight": la conformazione del terreno ora blocca la linea visiva del nemico, aggiungendo un elemento di dinamicità alle battaglie e consentendo di effettuare più facilmente imboscate e manovre di aggiramento.

Diviene quindi fondamentale mandare varie unità ad esplorare il territorio prima di muovere l'armata principale, e per questo compito è ideale usare la cavalleria leggera, dotata di maggior capacità visiva. Ulteriore importanza assume la linea visiva negli assedi, dove le unità nascoste dietro le mura non sono visibili se non da vicino.

Continuando nell'ottimizzazione dell'esperienza di gioco all'insegna della facilità e fluidità di controllo, Creative Assembly aggiunge due nuove tipologie di visualizzazioni sul campo di battaglia: la "Tactical View", ovvero una visione dall'alto dell'intera armata, rappresentata da varie bandierine, che dà al giocatore la possibilità di controllare l'intero campo di battaglia e gestire grandi armate più facilmente; e la "Unit Camera", una versione zoomata della telecamera normale che si concentra su una singola unità. La Unit Camera è particolarmente adatta a godersi momenti spettacolari della battaglia in quanto rimuove l'interfaccia di gioco e consente di percepire le grida, i respiri, i movimenti e il clangore delle armi di ogni singolo soldato, oltre che di dare al giocatore l'opportunità di ammirare la grafica senza precedenti di Rome II. Entrambe queste tipologie di visualizzazioni sono pensate per enfatizzare le mappe di Rome II, più grandi di quelle di Shogun 2, e la qualità grafica delle singole unità, nettamente superiore al passato.

Le battaglie navali hanno subito una vera e propria rivoluzione rispetto a Shogun 2: non solo nella qualità grafica (dove la differenza è abissale), ma anche nel divertimento che sono in grado di offrire: se nella versione base di Shogun 2 il combattimento con le frecce risultava spesso ripetitivo e noioso e spesso era incentrato sul semplice tentativo di far crollare il morale nemico, in Rome II è tutta un'altra storia. Ogni nave ha tre possibili posizioni: arrembaggio, speronamento e attacco dalla distanza, ed esistono tantissime tipologie di navi specializzate in ognuno di questi ruoli. Le navi che attaccano dalla distanza causano danni considerevoli ma se vengono abbordate sono facile preda della fanteria. Le navi più grandi poi possono speronare quelle più piccole se prendono abbastanza velocità, mentre quelle d'assedio si tengono a distanza e cercano di affondare gli scafi delle navi più grandi. I combattimenti sono molto rapidi e senza esclusione di colpi e il risultato è davvero soddisfacente.

La vera perla poi è la possibilità di combattere battaglie navali e terrestri contemporaneamente, senza che nessuno dei due aspetti abbia alcun malus o semplificazione: è veramente la ciliegina sulla torta. Tutto funziona alla perfezione ed è tranquillamente possibile vincere una battaglia navale e poi far sbarcare le truppe sulla spiaggia per dare man forte all'armata di terra. Anche negli assedi i combattimenti navali sono credibili ed estremamente utili, perché consentono di sbarcare dentro le città nemiche e, se si parla di capitali di provincia, passare oltre le mura di cinta.

Creative Assembly non si è risparmiata e ha creato ben 700 unità uniche a disposizione delle fazioni giocabili e non (a dispetto delle sole 50 di Shogun 2), bilanciando ogni fazione per avere uno stile di combattimento unico rispetto alle altre, con punti di forza e di debolezza specifici sia nelle armate di terra che di mare.

Ad esempio le navi barbare hanno guarnigioni più numerose e sono molto più resistenti, ma sono al contempo più lente e causano un danno minore da speronamento, mentre quelle delle culture mediterranee so più veloci e leggere, hanno meno punti ferita e sono capaci di causare ingenti danni di speronamento, oltre che poter portare armi d'assedio.

Per diversificare le battaglie in Rome II gli sviluppatori sfruttano tantissime tipologie di elevazioni, design cittadini e punti di interazione tra mare e costa (dove è possibile far sbarcare le truppe): la scelta poi di dotare di mura solo le capitali delle province ha permesso a Creative Assembly di curare maggiormente il design di queste ultime, che risultano molto complesse e dotate di più punti di controllo rispetto al passato.

A fronte di tutte queste unità nel gioco è stato quindi necessario modificare completamente il sistema di combattimento di Rome II: ogni unità ha ora infatti un certo numero di punti ferita invece che una possibilità di morire in base ai fattori difensivi di cui è dotata, e si caratterizza per valori che modificano la possibilità di colpire, il danno causato quando si colpisce un nemico, la penetrazione delle armi (che modifica il danno subito), un bonus se l'unità sta caricando e tantissime altre abilità attive e passive (ad esempio i legionari romani hanno delle abilità difensive come "disciplinati" e "mantenere la formazione" che rende molto difficile farli ritirare per un semplice attacco frontale e che non modifica il loro morale alla morte del generale).

Nonostante queste profonde modifiche al sistema di combattimento il risultato globale appare quasi invariato, segno che il lavoro di bilanciamento, almeno nel single player, è stato molto curato, cosa non facile con così tante unità e così diverse tra loro.

Giocando a Rome II sono disponibili nove tipologie di battaglie personalizzate, oltre la scelta della zona nella mappa del mondo dove si vuole giocare: un generatore casuale creerà la mappa di gioco in base al punto dove avremo cliccato, e se la mappa ci sarà piaciuta potremo anche inserirla tra i preferiti e rigiocarla in futuro. Questa feature non si limita solo al single player ma anche al multiplayer: Creative Assembly ci fa infatti sapere che sono disponibili circa 10000 mappe uniche a disposizione dei giocatori.

A chiudere l'esperienza signle player sono infine disponibili numerose battaglie storiche, sia terrestri che navali, estremamente curate: ottima narrazione, mappe enormi ed obiettivi multipli accrescono la già sconfinata longevità di questo RTS. Un esempio è ad esempio la battaglia di Teutoburgo, tra le migliori fra quelle presenti.

 
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