Total War Rome II: cosa siete disposti a fare per Roma?

Total War Rome II: cosa siete disposti a fare per Roma?

Dopo ben nove anni di attesa, Creative Assembly propone finalmente il seguito del Total War più amato e richiesto dai fan, ambientato nel periodo storico senza ombra di dubbio più affascinante dell'intera storia del genere umano.

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
CreativeTotal War
 

La campagna a giocatore singolo

Che voi siate o meno veterani dei Total War o giocatori alle prime armi, la prima esperienza di gioco che vi consigliamo di provare è il prologo, di cui abbiamo ampiamente parlato nella preview, e in cui ci troveremo alla guida dell'esercito romano durante le guerre sannitiche. Combattendo per il controllo e la conquista di città come Capua, Salerno, Benevento (allora Maleventum), avremo modo di iniziare a conoscere un po' meglio le feature principali del gioco e le novità nella gestione dell'esercito, dell'economia e della costruzione di edifici.

Rispetto alla preview che abbiamo scritto precedentemente però il prologo è stato ampliato e ora fornisce anche le basi della diplomazia, molto più strutturata rispetto ai Total War precedenti. Molto apprezzata è anche la presenza dell'Enciclopedia, uno strumento ben noto ai fan di Total War ma che ora fornisce anche numerosi video-tutorial per l'apprendimento delle caratteristiche fondamentali del gioco, oltre a fornire una descrizione dettagliata praticamente per ogni unità, struttura o abilità del gioco.

La campagna principale inizia nel 272 A.C., in un periodo in cui la Repubblica di Roma è ormai consolidata nel Lazio e guarda verso i regni confinanti bramando di espandersi. L'anno di partenza non è stato scelto a caso: come ogni Total War anche Rome II è storia "romanzata", ovvero propone una ricostruzione storica verosimile che consenta al giocatore di immedesimarsi nel mondo di gioco, prenderne le redini e decidere il destino di una delle fazioni giocanti, cambiando effettivamente il corso della storia.

Secondo i ragazzi di Creative Assembly in quest'epoca gran parte delle fazioni giocabili avevano la possibilità di espandersi e di assumere una posizione dominante rispetto alle altre. Le nove fazioni giocabili nella campagna (Roma, Cartagine, Egitto, Macedonia, Pontici, Parti, Suebi, Averni e Iceni), oltre le tre disponibili nel pacchetto DLC gratuito per chi ha preordinato il gioco (Atene, Sparta ed Epiro), rappresentano le quattro culture dominanti dell'epoca: romana, ellenica, orientale e barbara. Sarà poi inoltre disponibile gratuitamente la fazione dei Seleucidi come DLC gratuito, fazione molto richiesta e tra le più giocate del primo Rome.

La scelta tra una fazione e l'altra è particolarmente rilevante perché incide direttamente sul gameplay: ogni cultura e ogni singola fazione ha infatti le proprie "missioni storiche" (ovvero una serie di missioni storicamente accurate con obiettivi precisi; ad esempio, giocando con Roma, dichiarare guerra a Cartagine e poi saccheggiarne la capitale), posizioni di partenza geograficamente coerenti con quelle in cui vivevano all'epoca, alberi di tecnologie peculiari, personaggi famosi come generali, bonus, malus e tutta una serie di agenti, unità e tratti per i personaggi spefici.

Ogni fazione poi ha una propria difficoltà di partenza, che indica un insieme di fattori come la posizione geografica, il numero di nazioni intorno e la loro aggressività (ne parleremo in maniera più accurata tra poco, nell'analisi della diplomazia). Sono poi selezionabili vari livelli di difficoltà che incidono sull'aggressività e sui bonus dell'IA, per culminare nella difficoltà "Leggendaria", vista già in Shogun 2: non è possibile salvare il gioco manualmente ma sarà salvato automaticamente al termine di ogni turno e all'inizio di ogni battaglia. Non sarà poi possibile muovere i propri soldati quando si mette il gioco in pausa durante le battaglie, trasformando Rome 2 in una sfida veramente ardua anche per i veterani, soprattutto a fronte di un'IA più reattiva di Shogun 2 sia sulla mappa della campagna che in battaglia. Smanettando tra le opzioni è possibile anche attivare la modalità realismo, indipendentemente dalla difficoltà del gioco scelta: ogni unità ha un certo raggio visivo e le unità troppo lontane dal nostro esercito saranno totalmente invisibili (inclusi i generali).

Scelta la fazione veniamo catapultati nel gioco vero e proprio e non nascondo che la prima cosa che ho fatto è stato scorrere i bordi della mappa per verificarne la grandezza: la mappa di Rome II è sicuramente la migliore mappa mai realizzata, non solo per la sua immensità (non esiste altro termine per definirla, davvero), ma anche per l'estrema varietà di ambientazioni e un level design curatissimo. I deserti dell'Africa offrono riparo solo in poche oasi, mentre nel resto del territorio le nostre unità soffriranno il caldo e moriranno, oltre ad avere un malus sul morale. Le foreste del nord sono strettissime e rappresentano la migliore soluzione per organizzare delle imboscate, le rotte più veloci per muoversi nelle acque del Mediterraneo passano per zone più profonde dove le nostre navi subiranno delle perdite ogni turno.

Dopo aver testato Rome II per circa 35 ore sembra di non aver visto ancora nulla dell'immensa mappa di gioco che garantisce senza dubbio una longevità ormai famosa per la serie ma comunque senza precedenti per gli altri Total War.

Il connubio tra battaglie terrestri e navali è fenomenale ed estremamente fluido, così come lo è l'intera gestione economica e dell'esercito. Le uniche pecche riscontrate nel corso della campagna sono tre: una serie di bug minori e di poco conto, come l'impossibilità di spostare un'armata che si trova in città dentro una flotta che si trova ancorata al porto, a meno di spostare prima l'armata fuori dalla città, un'ottimizzazione grafica non proprio eccelsa, specialmente per chi ha schede video AMD, e i tempi di attesa nel caricamento dei turni, una vera bestia nera. Il problema non sembra però essere nel caricamento delle singoli fazioni, che anzi svolgono il loro turno molto velocemente, quanto nel numero incredibile di più di cento fazioni, costringendoci spesso ad aspettare anche 2-3 minuti tra un turno e l'altro. Pur essendo questo un difetto già visto nei Total War non penso debba pesare troppo sul giudizio finale: certamente influisce sul gioco e lo rallenta ma il numero di fazioni è senza precedenti e scorrono molto velocemente. Sarebbe quindi come criticare per l'eccessiva qualità e quantità dell'offerta offerta messa a disposizione. Sicuramente sarà possibile velocizzare ancora i turni, ma sembra difficile si possa scendere sotto il minuto e mezzo, considerato quanto è vasto il mondo di gioco.

L'esperienza è comunque totale: Rome II è in questo assolutamente il degno successore del primo Rome. Ogni dettaglio della campagna, dall'ambientazione alle armate è curato in maniera certosina, così come il gran numero di eventi e di obiettivi secondari che ci vengono forniti, rendendo l'esperienza tutt'altro che noiosa o banale. La mole di lavoro svolto da Creative Assembly è tale che ogni fazione è tanto curata quanto Roma e la varietà tra le culture, le armate, le ambientazioni fa davvero venire voglia di ricominciare il gioco e provare una alla volta tutte le fazioni giocabili.

 
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