Rome II: Total War torna nel periodo più glorioso della storia

Rome II: Total War torna nel periodo più glorioso della storia

Dopo aver giocato il prologo di Rome II, ovvero le prime tre ore della campagna single player, vi proponiamo le nostre impressioni e le nostre speranze su un gioco che sembra complesso e profondo come non mai. Abbiamo raccolto durante il preview day a Cinecittà, a Roma, anche importanti informazioni sul multiplayer. All'interno dell'articolo trovate le interviste a James Russell, Lead Designer di Total War Rome II, e ad Al Bickham, Studio Communications Manager di The Creative Assembly.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
CreativeTotal War
 

Da Ben-Hur a Rome

La serie Total War, come i fan di RTS sanno bene, nasce nel 2000, con Shogun Total War, ma è nel 2004 che ottiene il successo planetario che oggi tutti le riconoscono. L'8 ottobre di quell'anno, infatti, esce Rome Total War, che effettivamente non fa altro che riproporre le caratteristiche dei giochi precedenti (nel frattempo era uscito anche Medieval Total War), ma lo fa attraverso la prospettiva dell'Antica Roma, uno scenario che non può non affascinare, soprattutto l'utente italiano.

Total War Rome II

Se c'è un appunto che probabilmente si può fare alla serie Total War riguarda il fatto che di capitolo in capitolo vengano introdotte sempre poche novità. Questo dipende dalla già eccessiva complessità della struttura di gioco della serie, che è divisa tra parte gestionale e parte puramente strategica, e dall'alto livello qualitativo già raggiunto con i capitoli precedenti. Anche per Total War Rome II la situazione non cambia di molto ma, come vedremo, quelle due o tre novità alla campagna single player rendono il gioco ancora più complesso e frastagliato. Come per ogni Total War che si rispetti, Rome II ti immedesima nello scenario che cerca di ricostruire, dal quale poi con grande difficoltà riesci a staccarti.

Total War Rome II

Per come è pensata la struttura di gioco, infatti, una mossa richiede una contro-mossa e il raggiungimento degli obiettivi non è immediato, ma diluito nel tempo. Tutto questo rende l'esperienza di gioco fluida e prolungata, immergendo il giocatore completamente all'interno della ricostruzione virtuale. Nel nuovo capitolo della serie, alcune introduzioni mirate rendono il tutto ancora più profondo, aumentando il senso di responsabilità che il giocatore sente di avere all'interno della ricostruzione dello scenario dell'Antica Roma.

Sega e The Creative Assembly, insieme al distributore italiano Halifax, hanno organizzato un grosso preview day dedicato a Total War Rome II nel mitico scenario di Cinecittà. La presentazione del gioco si è svolta nel set HBO allestito originariamente per la serie TV Rome e ancora oggi ben tenuto e spettacolare. È molto affascinante girare per le stradine dell'Antica Roma, mentre le mura, le piccole abitazioni e le bancarelle con i venditori ambulanti, animate con interpreti veri in occasione dell'arrivo dei giornalisti videoludici, sono tutti elementi riprodotti con grande realismo.

Total War Rome II

Non mancavano ovviamente i centurioni romani, come potete vedere anche dalle foto che abbiamo scattato, e un sontuoso banchetto romano. Insomma, una presentazione in grande stile, sicuramente molto costosa visto che erano coinvolti i più importanti giornalisti videoludici d'Europa. Per cui non possiamo che rallegrarci se un simile investimento viene fatto a proposito di un gioco PC, perché è un segno della vitalità e della forza del gaming PC in un periodo in cui tutte le attenzioni sono rivolte ai mondi console e mobile.

Ed è stato molto suggestivo, poi, passare dalla realtà al videogioco, con uno stacco che ti dà una piacevole sensazione quando inizi a concentrarti sulla simulazione, sì una finzione ma assolutamente iper-realistica, come ci ha abituato ormai da anni Total War.

Total War Rome II

Prima dell'hands-on vero e proprio, Al Bickham, Studio Communications Manager di The Creative Assembly, ha fatto una breve introduzione del gioco. Ha detto che il suo team, che ha sede a Horsham, nel Sussex, ha lavorato duramente negli ultimi due anni per costruire il miglior Total War di sempre. Rome II è ormai pronto, ma servono le ultime rifiniture e del lavoro di bilanciamento, soprattutto sul multiplayer.

Total War Rome II

Quanto alle principali novità, abbiamo una mappa gestionale decisamente più grande di prima, con tantissime province che riguardano tutte le parti dell'Europa, dall'Italia fino al Nord, dall'Est all'Ovest, per un totale di 183 province diverse sulla mappa gestionale. Bickham promette molta più varietà nelle unità e nelle culture che contraddistinguono le varie fazioni, con un'esperienza finale molto più dettagliata, così come risulterà più dettagliata la stessa mappa di gioco.

Promette anche una migliore intelligenza artificiale, soprattutto nella gestione delle alleanze e per quanto riguarda lo svolgimento dei conflitti. Le unità saranno molto più personalizzabili, guadagnando esperienza mentre si combatte. Il nuovo sistema delle 'Tradizioni' inoltre darà ulteriore profondità da questo punto di vista, conferendo prestigio e nuove abilità agli eserciti a prescindere da quali plotoni si trovano al loro interno, con un sistema di avanzamento simile a quello introdotto in Shogun II per i generali.

 
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