Rome II: Total War torna nel periodo più glorioso della storia

Rome II: Total War torna nel periodo più glorioso della storia

Dopo aver giocato il prologo di Rome II, ovvero le prime tre ore della campagna single player, vi proponiamo le nostre impressioni e le nostre speranze su un gioco che sembra complesso e profondo come non mai. Abbiamo raccolto durante il preview day a Cinecittà, a Roma, anche importanti informazioni sul multiplayer. All'interno dell'articolo trovate le interviste a James Russell, Lead Designer di Total War Rome II, e ad Al Bickham, Studio Communications Manager di The Creative Assembly.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
CreativeTotal War
 

Intervista

In occasione del preview day a Cinecittà abbiamo avuto modo di intervistare James Russell, Lead Designer di Total War Rome II, e ad Al Bickham, Studio Communications Manager di The Creative Assembly.

Gamemag: Perché questo ritorno nello scenario dell'antica Roma?

James Russell: Per due motivi principali. I nostri fan, innanzitutto, ci hanno richiesto a gran voce un nuovo gioco ambientato nello scenario dell'antica Roma. Per favore, fate un gioco su Roma! Fate un gioco su Roma! Il secondo motivo è perché si tratta di uno scenario perfetto per strutturarci intorno un gioco di strategia focalizzato sulla creazione e l'espansione di un Impero. C'è qualcosa di speciale e di magico intorno al modo in cui Roma è diventata così potente. Molte delle componenti dell'esercito, come le famose legioni romane, sono diventate estremamente popolari grazie alle serie TV e ai film. Quindi, secondo me c'è qualcosa di speciale che è bene sfruttare in un gioco di strategia come il nostro.
Al Bickham: È uno scenario molto suggestivo e largamente conosciuto. Molti giocatori riconoscono il primo Rome Total War come uno dei migliori giochi di strategia in assoluto e sanno che è ambientato in uno scenario epico. Total War nel corso degli anni è diventato un gioco sempre più complesso e dettagliato. Il nostro precedente gioco, Shogun II, è basato su una singola cultura, quella giapponese; e questo aveva ripercussioni anche sulla politica e le relazioni con le altre fazioni. Adesso, invece, vogliamo aumentare considerevolmente la portata del gioco e pensiamo che lo scenario dell'Antica Roma sia l'ideale a questo scopo.

James Russell

James Russell

Gamemag: Cosa ci potete dire a proposito del multiplayer competitivo? Siamo un po' preoccupati perché effettivamente se ne è parlato poco: ci sarà il multiplayer competitivo in Total War Rome II e sarà simile a quello di Shogun II?

James Russell: In Rome II abbiamo le nuove battaglie d'assedio e un nuovo tipo di battaglia che miscelerà la componente terrestre con la parte navale. Tutto questo sarà disponibile anche in multiplayer, modalità all'interno della quale sarà possibile giocare contro qualcun altro o insieme a qualcun altro, nella modalità co-operativa in cui si gioca contro l'intelligenza artificiale. Per ogni partita il giocatore può decidere se giocare in modalità classificata o non classificata. Abbiamo delle leaderboard, che consentiranno di verificare quali sono i migliori giocatori al mondo per Total War. I giocatori potranno sfidarsi in migliaia di mappe, per cui mi sembra di poter dire che avremo qualcosa in più rispetto a Shogun II. Non ci sarà invece la modalità Avatar, perché abbiamo preferito creare una piena esperienza multiplayer all'interno del gioco, e non una modalità separata e distinta.
Al Bickham: Al posto della modalità Avatar avremo delle novità molto interessanti. Una di queste riguarda un sistema veramente intelligente che permetterà di convertire la mappa della campagna single player in mappa strategica. Per ogni parte della mappa abbiamo una serie di dati che possono essere tradotti in modo da formare la mappa strategica per la battaglia vera e propria. Per ogni miglio della campagna gestionale possiamo generare il corrispettivo in termini di mappa per le battaglie. Il nostro scopo è di avere un corrispettivo della campagna single player anche per il multiplayer. Questo renderà differente ogni battaglia multiplayer, ma allo stesso tempo i giocatori potranno mettere una bandierina sulle parti della mappa che preferiscono, in modo da continuare a giocare su un territorio che già conoscono. È vero che non abbiamo parlato molto del multiplayer di Rome II e abbiamo fatto così per lasciare spazio a Total War Arena. Si tratta di un progetto completamente differente e che sarà completamente strutturato sul multiplayer.

Gamemag: In termini di meccaniche di gioco Total War è ancora effettivamente perfezionabile? In cosa?

James Russell: Vogliamo rendere il gioco sempre migliore di capitolo in capitolo e affinare la tecnologia in modo da ottimizzarlo sempre più per la maggior parte delle configurazioni. Quindi, credo che possiamo ancora andare avanti e ottenere altri miglioramenti. Credo che una delle cose più interessanti di Rome II riguardi la grande varietà di contenuti, e questo garantirà un'elevata rigiocabilità. I giocatori potranno scegliere di giocare con fazioni differenti e ogni volta tutto sarà diverso, dall'approccio con le altre fazioni allo stesso mondo di gioco. Ci saranno musiche specifiche per ogni civiltà, unità diverse e stili di combattimento unici.
Al Bickham: Si, effettivamente è quasi perfetto (ride). Abbiamo migliorato ogni gioco della serie Total War con nuove feature che erano assenti nel precedente. Adesso abbiamo un nuovo sistema per la gestione delle relazioni con le altre province, che consente al giocatore di avere un alto livello di trasparenza su come l'intelligenza artificiale prende le sue decisioni. Secondo me è un grosso miglioramento per il sistema diplomatico. Nei precedenti giochi di Total War, poteva capitare che un alleato decidesse di attaccare un rivale, mentre questa mossa, agli occhi del giocatore, poteva non avere alcuna ragione concreta. Adesso abbiamo un pannello per ogni fazione che mostra i cambiamenti di attitudine in funzione di ogni avvenimento. Si può scorrere l'elenco verso indietro e vedere, per ogni decisione presa, se ha avuto un impatto positivo o negativo sulle altre fazioni. Quindi il giocatore potrà avere una visione chiara del perché l'intelligenza artificiale ha preso una decisione piuttosto che un'altra. Penso che sia un grande miglioramento.

Al Bickham

Al Bickham

Gamemag: Da quello che abbiamo avuto modo di notare dalla presentazione degli assedi, questi assumeranno un ruolo molto più tattico e si svolgeranno in diverse fasi, con una di queste essere la conquista di punti strategici nella città. Sembra quasi di trovarsi di fronte ad una delle modalità dei vostri nuovi colleghi di Relic Entertainment che in Company of Heroes 2 propongono la conquista della mappa tramite punti strategici e punti vittoria. Potete spiegarci come effettivamente funziona la modalità assedio e se questa modalità verrà trasportata in multiplayer?

James Russell: Le battaglie d'assedio saranno differenti in funzione del tipo di città in cui si svolgono. Le città che non hanno mura difensive richiederanno un approccio diretto, mentre quelle con le mura presenteranno diversi punti di conquista in concomitanza delle mura. Il giocatore dovrà curare tutta la fase difensiva e schierare le truppe a protezione in funzione dei tipi di attacchi del nemico. Abbiamo affinato anche l'intelligenza artificiale in modo che le truppe nemiche sappiano come organizzarsi anche fra le strette strade delle cittadine romane. Le città presenteranno una forte varietà: Roma avrà una sua personalità così come le città Egizie saranno a loro volta uniche. Ma ci saranno anche gli insediamenti dei barbari. L'attacco sarà molto interessante perché il giocatore dovrà prima accertarsi di qual è la situazione e, se possibile, cercare di cogliere impreparato il nemico, sfruttando le zone della città che sono protette in maniera più approssimativa. I victory point sono dei punti nevraligici della mappa, la cui conquista dà un notevole vantaggio strategico. Non è un sistema del tutto uguale a quello di Company of Heroes, ma possiamo dire che è costruito seguendo quel paradigma. Ma le nostre battaglie d'assedio saranno notevolmente diverse le une con le altre perché dipenderanno fortemente dalla mappa.

Gamemag: Dalle ultime informazioni rilasciate sembra che le armate avranno vari tipi di 'Stances' sulla mappa della campagna, che garantirà loro una serie di bonus in base alle azioni che dovranno compiere. Potete spiegarci un po' meglio come funzionano?

Al Bickham: Si potranno avere dei bonus in alcune voci fino al 50%, ma queste 'Stances' potranno risultare anche controproducenti sul campo di battaglia in altri aspetti. Per esempio, Ambush permette di rendere l'esercito invisibile sulla mappa della campagna. L'efficacia dell'azione dipende dalla skill che ha il giocatore in Ambush. Applicando questa 'Stance', però, il giocatore avrà molta più flessibilità nello schieramento delle truppe: ad esempio, le potrà collocare tutto intorno alle armate del nemico. Per cui, Ambush sarà veramente molto utile. Un'altra delle 'Stances' permetterà di recultare direttamente nuove truppe direttamente all'interno dell'armata senza ritornare nella città più vicina, e questo vale anche nel caso delle riparazioni. Raiding consente di controllare le rotte commerciali e bloccare quelle del nemico. Questa 'Stance' dà l'opportunità di incrementare l'accumulo delle risorse, mettendole subito a disposizione dell'armata. Chi gioca Total War, sa che è molto costoso mantenere le truppe in giro per la mappa, proprio perché ciò comporta il consumo di molte risorse. Con questa 'Stance', invece, l'esercito sarà in grado di mantenersi autonomamente. Infine, abbiamo la 'Stance' per le fortificazioni. Questa consente di avere un forte nella mappa della battaglia, che offre un ulteriore bonus difensivo.

Gamemag: La modalità cooperativa di Rome 2 sarà una copia diretta della campagna in giocatore singolo o saranno presenti delle aggiunte pensate per più giocatori? Inoltre, tutti gli eventi e le quest che ci troveremo ad affontare nella campagna single player saranno disponibili in modalità cooperativa?

Al Bickham: Sarà sostanzialmente simile alla campagna single player, visto che tutti gli elementi che contraddistinguono quest'ultima ritorneranno anche nel multiplayer. Gli eventi storici e le quest del single player saranno presenti senza modifiche nella campagna co-operativa.

Gamemag: Ancora un'ultima domanda: come sicuramente sapete i Total War sono tra i titoli più amati dai fan di storia e sicuramente la community di modder intorno ai vostri giochi è tra le più prolifiche e creative in assoluto. Ci sarà un supporto diretto alle mod sin dall'inizio (magari con l'aggiunta di Rome 2 tra i titoli che usano Steam Workshop) o si dovrà aspettare del tempo prima che questo sia possibile?

James Russell: La community dei modder per noi è estremamente importante e ci aiuta a mantenere alta l'attenzione sul gioco nel corso del tempo. Quindi per noi è cruciale supportare la nostra community. Vogliamo rilasciare degli strumenti per il modding, ma difficilmente questo succederà al lancio.
Al Bickham: In questo momento siamo completamente concentrati nell'ultimare il gioco. Dopo averlo terminato ci dedicheremo agli strumenti di modding. Prima finiremo il gioco e prima potremo spostarci sugli strumenti di modding, ma in questo momento non possiamo dare delle tempistiche.
 
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