Hands-on PES 2014: la rincorsa continua con Fox Engine

Hands-on PES 2014: la rincorsa continua con Fox Engine

È arrivata in redazione la versione preview per PC del nuovo Pro Evolution Soccer 2014, il primo capitolo della storica serie calcistica con Fox Engine. È un nuovo punto di partenza per Konami, che instancabilmente prosegue la sua rincorsa nei confronti del rivale di sempre, Fifa.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

PES ID

Da questo punto di vista, PES 2014 costituisce un'evoluzione rispetto al capitolo precedente. La tecnologia Player ID del precedente PES rendeva i calciatori facilmente riconoscibili anche per il loro modo di correre, oltre che per il loro fisico e per l'atteggiamento tenuto sul campo di gioco. Con PES 2014, il numero di giocatori così fedelmente riprodotti risulta raddoppiato e saranno incluse anche le animazioni e le caratteristiche di intelligenza artificiale specifiche di questi atleti.

Riconoscere Neymar o Lahm quindi sarà istantaneo, proprio perché il carisma, e ritorniamo anche al discorso sui volti, dei calciatori è al centro in PES 2014. Anche il nuovo Fifa si concentrerà parecchio su questo aspetto, come saprete se avete letto la nostra precedente anteprima sul titolo EA. In PES, nonostante l'intelligenza artificiale sia nel complesso di ottima fattura, abbiamo notato però qualche esagerazione. Per esempio, Neymar tende a prodursi in giochetti inutili anche quando è evidente che ciò risulterà deleterio. È capitato, infatti, di vederlo traccheggiare, come direbbe il buon Bruno Longhi, in questo modo anche quando ormai lanciato a rete a tu per tu col portiere, facendosi rimontare dai difensori, e perdendo un'occasione unica.

Dal punto di vista del giocatore, ovviamente, è possibile sfruttare le abilità dei singoli a proprio vantaggio e all'interno delle tattiche di costruzione dell'azione. Per esempio, si possono sfruttare i movimenti repentini di Neymar per mettere fuori tempo gli avversari. Rispetto a PES 2013 non si usa più il grilletto per realizzare le finte, ma basta muovere l'analogico destro per intervenire sullo spostamento di peso dell'atleta in congiunzione con l'analogico sinistro per stabilire la direzione di consegna della palla.

Ma PES 2014, c'è poco da fare, perde ancora inesorabilmente il confronto con Fifa in termini di reattività. I giocatori faticano a domare il pallone e spostano il peso del loro corpo nella direzione suggerita dal giocatore sempre con grande ritardo. È difficile dire se sia una precisa scelta di Konami, per rendere il gioco più ragionato e tattico, o se sia un ripiego perché non si riesce ad eguagliare la tecnologia del rivale in fatto di risposta dei modelli poligonali agli input del giocatore.

Questa lentezza e scarsa reattività si traduce, inoltre, in una curva di apprendimento più ripida rispetto a quella di Fifa e in un gioco meno adrenalinico quasi in tutte le fasi. In Fifa i giocatori fanno cose al limite della fantascienza, mentre qui tutto è più pacato e ragionato. Dimenticatevi passaggi al volo a occhi chiusi o stop perfetti in condizioni difficili, i giocatori incontreranno difficoltà enormi per qualsiasi tocco di palla. E il tutto richiede tempismo anche sulle palle aeree e nei controlli volanti (vero caro David Rutter?)

L'altra faccia della medaglia è che PES 2014 rischia di essere fin troppo macchinoso, dando l'impressione di essere meno reattivo rispetto alla versione dello scorso anno. I tiri, inoltre, ci sono parsi meno efficaci rispetto a quelli delle ultime edizioni di PES, nelle quali invece costituivano uno dei motivi di vanto e di superiorità rispetto a Fifa.

Il controllo degli spazi da parte degli attacchi e delle difese è convincente. Ci sono interessanti possibilità di apertura del gioco sulle fasce ma non è assolutamente detto che mettere la palla in mezzo con un cross si traduca automaticamente in gol. Bisogna liberare opportunamente l'attaccante e anticipare il difensore nello stacco.

Il fatto che l'azione sia più lenta rispetto a come ci ha abituato Fifa, infatti, permette di organizzare le azioni con maggiore cognizione di causa. Dimenticatevi di poter andare avanti a testa bassa, visto che bisogna far circolare pazientemente la palla e cercare di aprire la difesa avversaria che, come abbiamo detto, è sempre molto ben schierata. I difensori, inoltre, si muovono congiuntamente agli spostamenti del resto della linea difensiva, mentre gli attaccanti sembrano adeguarsi bene a questi movimenti.

Il discorso sulla velocità è cruciale nella sfida fra i due giochi. Anche perché, con l'introduzione del Precision Movement, e anche questo l'avevamo visto nella già menzionata precedente anteprima, Fifa 14 sarà incredibilmente fluido e simulerà molto bene il comportamento dei calciatori per ogni loro passo sul campo di gioco. Tutti elementi per i quali PES 2014 è ancora indietro rispetto al rivale, fermo restando che in Fifa 14 tutto sembra pensato per andare incontro all'immediatezza e al divertimento del giocatore, con un titolo complessivamente più, forse troppo, adrenalinico. Ma si tratta in fin dei conti di trovare un giusto equilibrio e, a quanto pare, con le ultime versioni beta anche Fifa 14 è stato considerevolmente rallentato.

 
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