Tour de France 2013 100th Edition: una corsa lunga un secolo

Tour de France 2013 100th Edition: una corsa lunga un secolo

All'indomani della fine della Grande Boucle, con vincitore Chris Froome, vi proponiamo la nostra recensione di Tour de France 2013 100th Edition, la controparte console della nota serie di gestionali di Cyanide.

di Alessandro Oteri pubblicato il nel canale Videogames
 

Conclusioni

Tiriamo il fiato scendiamo dalla bici e andiamo a tirare le somme. Sia chiaro non ci aspettavamo che un videogame di ciclismo fosse un capolavoro di tecnica e siamo sicuri che Cyanide non sarà stata ricoperta d’oro per creare questo titolo. C’è da dire però che forse con qualche sforzo in più qualcosina di meglio si sarebbe potuto fare, d’altronde se “Cyanide ha voluto la bicicletta…”.

La cosa che più ci ha lasciati delusi non è tanto la parte tecnica: ancora oggi c’è chi si diverte a giocare a Colin McRae Rally nonostante i rendering non siano eccezionali (rapportati a quelli di oggi ovviamente, non vogliamo bestemmiare). Quello che però aveva quel gioco ed ha ancora oggi è la splendida resa della velocità, la vera sensazione di stare correndo tra il fango per arrivare primi.

Ed è proprio ciò che manca a Tour de France 2013: 100th Edition, le emozioni. Il videogiocatore si limita a dover gestire le forze del corridore e mangiare qualche banana, per il resto si tratta solo di tenere l’acceleratore premuto e di frenare quando ci sono curve troppo complicate. La partecipazione del giocatore, dunque, è davvero troppo limitata.

Va da sé che se si è un grande amante di ciclismo sarà più facile appassionarcisi ma siamo convinti che, dopo la 12esima tappa corsa, anche il più grande sfegatato finirà per stancarsi del gioco, rendendo questo titolo purtroppo poco longevo.

La mancanza del Multiplayer poi, su console soprattutto, rende il gioco ancora meno competitivo. Una volta che avrete completato il Tour non potrete fare altro che ricominciare e l’unico vero obiettivo sarà conquistare tutti gli achievement disponibili.

Ci è piaciuta invece molto la gestione delle informazioni durante la tappa: tramite gli HUD presenti nella schermata di gioco è, infatti, possibile seguire in tempo reale la distanza mancante al traguardo, i distacchi tra i corridori, la velocità corrente, il rapporto in uso e le energie rimaste a disposizione del corridore (queste ultime sono recuperabili se non si tengono ritmi elevati per un periodo medio lungo).

In conclusione, quindi, ci limitiamo a dare 2 stelle più una mezza d’incoraggiamento a Cyanide sperando che sarà possibile creare una versione 2014 molto più bella.

3 Commenti
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TecnologY30 Luglio 2013, 20:44 #1
A quanto bisogna overcloccare il processore per permettere degli scatti alla froome?
ziozetti31 Luglio 2013, 00:30 #2
Che scarso, già pensavo ad un gioco stile anni '90: per andare devi pigiare alternativamente freccia destra e freccia sinistra stando attenti a non pedalare troppo forte finendo subito le energie!
5 ore di sinistra, destra, sinistra, destra, sinistra, destra...
Grey 731 Luglio 2013, 01:27 #3
ragazzi...parlo da ciclista amatoriale, misto strada sterrati con la mia fida mountain bike, la bici (e il ciclismo) sono favolosi sicuramente, ma non per farci videogames. Una simulazione di uncinetto sarebbe più emozionante..

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